Raffaele Guaita
| Raffaele Guaita | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Raffaele Guaita | |
| Paese | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Difensore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1941-1943 | ? (?) | |
| 1945-1946 | 7 (0) | |
| 1946-1950 | 53 (0) | |
| 1950-1952 | 54 (0) | |
| 1952-1953 | 0 (0) | |
| 1953-1954 | ? (?) | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al febbraio 2009 | ||
Raffaele Guaita (Vigevano, 26 febbraio 1922 – Abbiategrasso, 1º maggio 1996) è stato un calciatore italiano.
[modifica] Carriera
La carriera di Guaita, prima mediano poi terzino di grande valore del primo dopoguerra, si snoda in due tappe importanti della sua carriera: l'arrivo all'Inter ed il successivo alla SPAL. Andando con ordine si devono ricordare gli inizi calcistici nella squadra della sua città natale: il Vigevano dove esordisce in Serie C nei primissimi anni quaranta.
Dopo la pausa bellica Guaita, che si era messo in luce come uno dei giovani terzini emergenti, passa all'Inter nel 1945 ed avrà, nei 4 campionati in neroazzurro, allenatori come Carlo Carcano, Giulio Cappelli e Giuseppe Meazza. L'esordio in Serie A avviene il 14 ottobre 1945 contro l'Andrea Doria e Guaita giocherà in tutto a Milano 60 gare, facendo parte di quell'Inter che si stava preparando a diventare l'irresistibile squadra che nel 1953 vincerà 2 scudetti di fila.
Ed è proprio per favorire il rinnovamento della squadra che, nel 1950, Guaita viene ceduto. Appare ai dirigenti dell'Inter ormai superato e inidoneo ad un Club di rango. Paolo Mazza, presidente della SPAL, sta cercando di allestire una formazione di forte caratura, in grado di salire di categoria; accanto a giovani di valore come Nesti, Fontanesi e un forte straniero come il danese Bennike, aggiunge una coppia di terzini di rango come appunto Guaita e il romagnolo Carlini. La coppia Guaita-Carlini si impone subito e la SPAL viene promossa in Serie A, consentendo a Guaita di tornare nella massima Serie e giocare il campionato 1951-52 nell'olimpo del calcio italiano ritrovando anche il suo vecchio compagno dell'Inter Quaresima.
Terminato quel campionato a Guaita si interessa il Genoa, retrocesso in Serie B. Ancora un campionato tra i cadetti, che i liguri si aggiudicano ma senza mai schierare in campo Guaita, poi il ritorno in Serie C a Vigevano prima di chiudere definitivamente con il calcio.
Guaita ha giocato complessivamente 81 partite in Serie A, una sessantina in Serie B e oltre ad un centinaio in Serie C senza mai segnare una rete.
Non ha alcun vincolo di parentela con Enrique Guaita, oriundo argentino Campione del Mondo nel 1934 con la Nazionale italiana.
[modifica] Bibliografia
- Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.