Raffaele Giudice
Raffaele Giudice (Palermo, 31 ottobre 1915[1] – 1994) è stato un generale italiano, ex Comandante generale della Guardia di Finanza.
[modifica] Biografia
Frequenta l'Accademia militare di Modena. Partecipa come ufficiale di fanteria alla seconda guerra mondiale e viene insignito della Medaglia d'argento e della Croce al valor militare[2].
Nel 1959 è comandante dell'8º reggimento Bersaglieri e nel 1960 Capo di Stato Maggiore del Comando Regione Militare della Sicilia. Nel 1963 è comandante della Brigata Corazzata "Centauro" e nel 1969 della Divisione Corazzata "Centauro". Promosso generale di Corpo d'Armata, nel 1973 è comandante della Regione militare Sicilia.[3].
Il 31 luglio 1974 diviene comandante generale della Guardia di Finanza, fino al 20 novembre 1978, quando è collocato in pensione.
[modifica] Provvedimenti giudiziari
A fine 1979 viene emessa comunicazione giudiziaria nei suoi confronti per il cosiddetto "scandalo dei petroli". Giudice viene condannato il 30 aprile 1987 dal Tribunale di Torino, in primo grado, a 3 anni e 10 mesi. In Appello la la sua posizione è stralciata[4].
Nel 1981 il suo nome appare nella lista degli appartenenti alla P2.[5]
[modifica] Note
- ^ Gli altri Bersaglieri su Libero
- ^ i conogmi del sud su Il portale del sud
- ^ Comandante Generale dal luglio 1974 al novembre 1978 su Guardia di Finanza
- ^ Lo scandalo dei petroli su L'altro diritto
- ^ P2 Elechi su Uonna