Radio 2000 Blackout
| Radio 2000 Blackout | |
|---|---|
| Anno di lancio: | 1992 |
| Editore: | |
| Nomi precedenti: | Radio Blackout |
| Motto: | One station against the nation |
| Indirizzo web: | www.radioblackout.org |
| Diffusione | |
| Terrestre | |
| Analogico | FM, 102.250 Mhz (Torino e provincia) |
| Streaming web | |
| Internet | In formato MP3[1] |
Radio 2000 Blackout è una storica[2] emittente libera di Torino che trasmette sui 105.250 Mhz.
Indice |
[modifica] Storia
Fondata nel 1992 con il nome semplicemente di Radio Blackout[3] da soggetti diversi provenienti dalle esperienze di movimento del tempo (la Pantera, movimento delle occupazioni), ha avuto come prima sede via Sant'Anselmo 13.
Nel 1994 trasmise in diretta gli scontri avvenuti in occasione del trasferimento del CS Leoncavallo di Milano; nel 1996, con lo scopo anche di autofinanziare l'emittente, pubblicò il libro a "grafica sonica" dal titolo Ascolta questo libro / leggi questa radio - Radio Blackout 1992-1996. [4]
Legata a doppio filo con il frastagliato mondo del movimento torinese ha prediletto i legami con i centri sociali e le case occupate, dove si svolgevano in genere iniziative volte a finanziare l'attività della radio,[5] [6] [7] la quale rifiuta qualsiasi forma di pubblicità remunerata all'interno del suo palinsesto.[4]
Ad un certo punto la radio ha iniziato anche a proporre una propria festa, sia per trovare una nuova fonte di finanziamento sia per far conoscere direttamente la realtà della radio, completamente autogestita, guidata in tutti i suoi aspetti da un'assemblea redazionale e di gestione, la quale è aperta a tutte le realtà ed i soggetti che rispettino i suoi cosiddetti "paletti": antifascismo, antisessismo e antirazzismo, anche se è comunque molto forte la presenza di una componente antistituzionale. Non per niente un motto molto amato all'interno della radio è One station against the nation, motto che compare nel banner del sito ufficiale [8] e in vario materiale informativo prodotto dell'emittente[2].
L'attuale sede si trova in via Cecchi 21/A, la redazione si svolge generalmente il lunedì sera; è possibile ascoltare Radio Blackout oltre che via etere anche in streaming, sia in alta qualità[9] che bassa qualità[10]. Radio 2000 Blackout tramite un ripetitore da 2000 Watt posto al Colle della Maddalena[11], copre l'area di Torino e una gran parte della provincia.
[modifica] Radio Gap
Nel 2001, insieme ad altre sei radio italiane, Radio Ciroma di Cosenza, Radio Città 103, Radio Fujiko e Radio K Centrale di Bologna, Radio Onda d'urto di Brescia, Radio Onda Rossa di Roma, e all'Agenzia AMISnet, ha dato vita al network Radio Gap (Global Audio Project), nato per raccontare i fatti del G8 di Genova a luglio di quell'anno e che ha proseguito con le mobilitazioni degli anni successivi[12].
[modifica] Bibliografia
Ascolta questo libro / leggi questa radio - Radio Blackout 1992-1996; Radioproduzioni Blackout - 224 pagine, 1996, No Copyright
[modifica] Note
- ^ http://nerostream.net:8000/blackout.mp3 Blackout in streaming
- ^ a b 18 anni di Blackout! pagina sulla festa del settembre 2010 su radioblackout.org (consultato il 27 aprile 2011)
- ^ Le radio del passato in Piemonte, pagina su www.storiaradiotv.it (consultato il 27 aprile 2011)
- ^ a b Intro al libro su www.ecn.org (consultato il 27 aprile 2011)
- ^ Hip Hop Night dal vivo, sabato al Csoa Gabrio (23 aprile), su www.ecoditorino.org (consultato il 27 aprile 2011)
- ^ Torino - Asilo Squat - Martedì 8 febbraio – Cena Benefit Radio Blackout - 105.250 FM, su squat.net (consultato il 27 aprile 2011)
- ^ Serata benefit Radio BlackOut a El Paso, su piemonte.indymedia.org (consultato il 27 aprile 2011)
- ^ Home page di www.radioblackout.org (consultata il 27 aprile 2011)
- ^ streaming alta qualità
- ^ streaming bassa qualità
- ^ Mappa delle radio d'Europa su radiomap.eu/it (consultato il 27 aprile 2011)
- ^ CONTRO IL G8: NASCE RADIO GAP - GLOBAL AUDIO PROJECT. URL consultato il 27-04-2011.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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