Radiazione

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In fisica, il termine radiazione viene generalmente utilizzato per indicare un insieme di fenomeni caratterizzato dal trasporto di energia nello spazio. Tipici esempi di radiazioni sono la luce ed il calore.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi radiazione elettromagnetica.

Caratteristica comune a quasi tutti i tipi di radiazione (luminosa, termica, etc.) è la cessione di energia alla materia. Questa "cessione" di energia si può spiegare, semplicisticamente, considerando l'energia cinetica posseduta dalle "particelle" che compongono la relativa radiazione (i fotoni); la particella, una volta venuta a contatto con la materia può cedere la propria energia cinetica alla materia, generalmente sotto forma di energia termica e luminosa.

Un particolare tipo di radiazione è costituito dalle onde elettromagnetiche, caratterizzate da una velocità nel vuoto costante, finita, pari a circa 299792 km/s (valore arrotondato spesso in 3,0 x 108 m/s), indicata con c, da una particolare frequenza e dalla sua lunghezza d'onda, indicata con il simbolo λ (lambda). La frequenza f è definita come il numero di lunghezze d'onda che passano in un secondo per un determinato punto dello spazio, ed è possibile ricavarlo numericamente considerando la seguente relazione:

f =\frac{c}{\lambda}

Questa relazione è sempre valida in quanto c è una costante.

Tanto più è alto il valore della frequenza dell'onda tanto minore è la lunghezza d'onda della stessa, quindi la velocità della luce risulta costante per ogni radiazione elettromagnetica che si propaghi nel vuoto.

La luce è la radiazione elettromagnetica con lunghezza d'onda che va dai circa 380 nm del violetto ai circa 760 nm del rosso.

Tipologia di radiazione
Lunghezza d'onda
Onde Elettriche Tra 106 e 104 m
Onde Radio Tra 104 e 10-2 m
Microonde Tra 10 e 10-3 m
Raggi Infrarossi Tra 10-4 e 10-6 cm
Luce Visibile Tra 760 e 380 nm
Luce Ultravioletta Tra 380 nm e 10-8 m
Raggi X Tra 10-8 e 10-10 m
Raggi Gamma e Raggi Cosmici Al di sotto di 10-10 m

L'assorbimento di energia da parte della materia può causare un aumento locale di temperatura, cosa che viene sfruttata nel caso del riscaldamento dei pannelli solari da parte della luce del Sole. Se l'energia della radiazione incidente sulla materia è sufficiente a ionizzarne gli atomi, la radiazione si chiama ionizzante.

Se la radiazione ionizzante investe un tessuto biologico può creare dei danni biologici, agendo sul DNA e impedendo a questo di riprodursi in modo corretto. La cessione di energia all'uomo da parte delle radiazioni ionizzanti avviene attraverso l'irradiazione esterna o interna. Si parla di esposizione o irradiazione esterna quando la fonte di radiazioni rimane all'esterno del corpo umano, ad esempio quello che è successo ai liquidatori di Černobyl'. Si parla di esposizione interna quando la sorgente di radiazione viene introdotta nel corpo umano, quello che ad esempio è successo ad Alexander Litvinenko che se pur è morto per avvelenamento di tipo chimico da parte del Polonio ha subito dallo stesso un notevole irraggiamento.

Una fonte di radiazioni ionizzanti deriva dall'instabilità atomica e/o nucleare di alcuni elementi. Gli elementi presenti in natura che hanno questa instabilità sono rintracciabili facilmente sulla tavola periodica degli elementi, ed in particolare sono tutti gli elementi che hanno numero atomico (Z) uguale e superiore a 84 (Z>=84), ovvero a partire dal polonio. Vi sono poi isotopi di altri elementi anche con numero atomico inferiore che sono radioattivi e sono prodotti dall'uomo, il caso più comune è il 60Co prodotto dal 59Co nei reattori nucleari per aggiunta di un neutrone. Il 60Co, con un decadimento beta si trasforma in 60Ni ed emette due fotoni di energia 1,17 e 1,33 MeV che vengono utilizzati in svariati campi quali ad esempio quello medico (bomba al cobalto) o industriale (trattamenti di alimenti, di materiali, sterilizzazioni...).

In genere, la trasformazione di tali elementi in altri elementi più stabili avviene attraverso l'emissione di raggi α o β accompagnati inoltre dall'emissione di raggi γ. Gli elementi che presentano tali caratteristiche vengono detti elementi radioattivi ed il processo di emissione di radiazioni viene detto decadimento radioattivo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]