QRpedia
Il sito web QRpedia, che mostra codice QR di esempio, che decodifica l'URL. |
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| URL | QRpedia.org |
| Commerciale? | No |
| Tipo di sito | Enciclopedia per dispositivi mobili |
| Lingua | Tutte |
| Registrazione | Nessuna |
| Proprietario | Wikimedia Foundation |
| Creato da | Terence Eden |
| Lancio | 9 aprile 2011 |
| Stato corrente del sito | In progresso |
| Slogan | Revolutionary language-detecting QR codes – for use in museums, gallaries, archives, libraries, gardens, art installations, and more![1] |
QRpedia è un sistema Web mobile per Smartphone che, tramite codici QR, mette a disposizione degli utenti collegamenti a voci di Wikipedia nella propria lingua.[2][3][4][5] Rispetto ai normali codici QR (che permettono di collegare direttamente qualsiasi URI) il sistema QRpedia aggiunge ulteriori funzionalità.
Il sistema QRpedia è stato ideato da Roger Bamkin, presidente di Wikimedia UK, ed è stato presentato al pubblico nel mese di aprile 2011. È attualmente in uso presso le istituzioni tra cui musei in Bulgaria, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Spagna. Il codice sorgente del progetto è liberamente riutilizzabile sotto la licenza MIT.
Indice |
[modifica] Origini
QRpedia è stata ideata da Roger Bamkin,[3] presidente di Wikimedia UK,[6] e Terence Eden,[3] un consulente Web per dispositivi mobili,[7] ed è stato presentata il 9 aprile 2011[3] durante il Backstage Pass del Derby Museum[3][7] facente parte del GLAM / Derby, collaborazione tra Derby Museum and Art Gallery e Wikipedia.[8] Durante l'evento sono stati creati oltre 1.200 articoli di Wikipedia, in un certo numero di lingue.[9]
Il nome del progetto è stato creato combinando attraverso un carsi le iniziali "QR" da Quick Response e "pedia" da "Wikipedia".[10] Il codice sorgente del progetto è liberamente riutilizzabile sotto licenza MIT.[11]
[modifica] Procedimento
Quando un utente esegue la scansione di un codice a barre QRpedia sul proprio cellulare, il dispositivo decodifica il codice a barre in un URL utilizzando il nome del dominio "qrwp.org" seguendo un percorso la cui fine è il titolo di una voce di Wikipedia, e invia una richiesta per la voce specificato nell'URL al server QRpedia. Trasmette inoltre l'impostazione della lingua del dispositivo.[2][12]
Il server QRpedia utilizza quindi l'API di Wikipedia[3] per determinare se esiste una versione della voce richiesta nella lingua utilizzata dal dispositivo: in caso affermativo l'utente viene indirizzato verso di esso, in "Wikipedia mobile".[2][12] Se non ci sono traduzioni disponibili della voce richiesto, il server di QRpedia offre una scelta di lingue disponibili per il titolo della voce o delle traduzioni da Google. In questo modo, un singolo codice QR è in grado di fornire la stessa voce in molte lingue.[2][12] QRpedia registra anche le statistiche di utilizzo.[12][13]
Gli URL nel formato di QRpedia possono essere utilizzati anche al di fuori dei codici QR: ad esempio, l'indirizzo http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia, se tradotto in http://en.qrwp.org/Wikipedia, una volta visitato attraverso un browser in lingua italiana porta a http://it.m.wikipedia.org/wiki/Wikipedia.
[modifica] Diffusione
A Ottobre 2011 QRpedia è usata presso:
- Museo dei bambini di Indianapolis (Stati Uniti d'America).[2][14][4]
- Derby Museum and Art Gallery (Inghilterra).[12]
- Fundació Joan Miró (Spagna),[2][12][15] compresa una mostra itinerante presso la Tate Gallery.[12]
- The National Archives (Regno Unito),[16][17] che comprende 13 codici QRpedia.[17]
A novembre 2011 QRpedia è stato utilizzato a:
- San Pietroburgo (Russia) grazie all'iniziativa di Wikipedia Wiki loves monuments[18] in un museo della città.[19]
A gennaio 2012 è iniziato ad utilizzare in:
- Zoo di Sofia (Bulgaria)[20]
A febbraio 2012 QRpedia è stato adottato da:
- Il National Museum of Computing (Regno Unito)[21]
A marzo 2012 i codici a risposta rapida di Wikipedia sono stati posizionati:
- Nella chiesa di San Paul a Birmingham; è la prima chiesa che ospita il sistema QRpedia.[22]
QRpedia è anche usata al di fuori dei musei e delle gallerie. Ad esempio, l'Occupy Movement lo usa sui manifesti della campagna di protesta.[23]
[modifica] MonmouthpediA
La città gallese di Monmouth, nell'ambito del progetto MonmouthpediA di Wikipedia, iniziato a Dicembre 2011, ha in progetto di utilizzare QRPedia, ma in maniera molto originale.
Verranno utilizzati 4 tipi di QRPedia a seconda dell'ambito in cui si troveranno. Non saranno in bianco e nero (come di default), ma a colori, per differenziarsi dagli altri codici QR presenti nel luogo.
Per edifici simbolo della cittadina e luoghi all'aperto, esposti alle intemperie, sarà utilizzato un tipo di codice QRPedia posto su una grande targa in ceramica o in metallo. Per flora e fauna e altri aspetti non legati direttamente al paese di Monmouth si utilizzeranno targhe di plastica o metallo.
Verranno anche affissi all'interno di edifici e per le opere esposte nei musei. Nel progetto di MonmouthpediA, che propone di descrivere anche gli aspetti di vita quotidiana del borgo, si affiggeranno i QRPedia anche sulle vetrine dei negozi per dare informazioni sulle diverse professioni dei commercianti.
Lo scopo ultimo del progetto è quello di ricreare la cittadinanza attraverso le voci di Wikipedia. Per questo gli organizzatori del progetto GLAM affermano: "Miriamo ad avere 1.000 codici QRpedia a Monmouth entro Aprile inclusi i musei".[24]
[modifica] Premi
A gennaio 2012, QRpedia è stato dichiarato il più innovativo dei quattro progetti (su 79 partecipanti) nel campo della telefonia mobile nel Regno Unito del 2011 dalla Smart UK Project. É quindi stato scelto per competere al Mobile World Congress di Barcellona, il 29 febbraio 2012.[21] I criteri sono stati: "essere efficace, facile da comprendere e con un potenziale globale e un largo impatto".[21]
[modifica] Galleria
- Nelle iniziative
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Presentazione del progetto QRpedia della Fundació Joan Miró presso il Social Media Point di Barcelona, 23 febbraio 2012.
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Il presidente di Wikimedia Russia, Vladimir Medeyko, legge un codice QRpedia nella mostra organizzata a San Pietroburgo per l'iniziativa "Wiki loves monuments".
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San Paul ospita numerosi codici QRpedia tra cui ve ne è anche uno posizionato nel banco occupato da James Watt.
[modifica] Note
- ^ Dalla pagina del blog ufficiale di QRpedia.
- ^ a b c d e f Stefano Rizzato. «QRpedia, Wikipedia davvero a portata di smartphone». La Stampa, 30 Settembre 2011. URL consultato in data 30 Settembre 2011. Notizie simili su Google News.
- ^ a b c d e f (EN) Terence Eden. Introducing QRpedia. 3 Aprile 2011. URL consultato il 30 Settembre 2011.
- ^ a b (EN) Anonimo. The Children's Museum of Indianapolis Creates New Learning Opportunities through Wikipedian-in-Residence. The Children's Museum of Indianapolis, 19 Agosto 2011. URL consultato il 30 Settembre 2011.
- ^ (EN) L. Johnson; Adams, S., The Technology Outlook for UK Tertiary Education 2011-2012, Austin, Texas, The New Media Consortium, 2011, NMC Horizon Report Regional Analyses. ISBN 978-0-615-38209-8
- ^ (EN) Il Consiglio della Wikimedia UK. URL consultato il 30 Settembre 2011.
- ^ a b (EN) Vari autori. Quiet Realities in Imperica. 21 Maggio 2011. URL consultato il 30 Settembre 2011.
- ^ (EN) Vari autori. Derby Backstage Pass. Wikimedia UK. URL consultato il 30 Settembre 2011.
- ^ Roger Bamkin, intervistato sulla BBC Radio Derby da Phil Trow, il 30 Agosto 2011.
- ^ (EN) Terence Eden. Il nome QRpedia. 3 Novembre 2011. URL consultato il 25 Novembre 2011.
- ^ (EN) qrwp — QR Redirection to Wikipedia in Google Project Hosting. URL consultato il 30 Settembre 2011.
- ^ a b c d e f g (EN) Lori Byrd Phillips. Going Multilingual with QRpedia. Marcus Institute for Digital Education in the Arts, 15 Giugno 2011. URL consultato il 30 Settembre 2011.
- ^ Statistiche di QRpedia (esempio). URL consultato il 12 Dicembre 2011.
- ^ (EN) Lori Byrd Phillips. Codici QR + Wikipedia = QRpedia. Museo dei bambini di Indianapolis, 29 Luglio 2011. URL consultato il 30 Settembre 2011.
- ^ (EN) Alex Hinojo. Codici QRpedia alla Fundació Joan Miró in The GLAM-Wiki Experience. 11 Maggio 2011. URL consultato il 30Settembre 2011.
- ^ (EN) New collaboration between Wikimedia UK and The National Archives. The National Archives, 15 Settembre 2011. URL consultato il 30 Settembre 2011.
- ^ a b (EN) Terence Eden. National Archives and QRpedia. 25 Settembre 2011. URL consultato il 30 Settembre 2011.
- ^ (RU) WikiLoves Monuments in Russia. URL consultato il 31 Dicembre 2011.
- ^ (RU) QRpedia in Russia. 2 Novembre 2011. URL consultato il 31 Dicembre 2011.
- ^ (BG) Wikipedia:Collaborazioni/Zoo di Sofia in Wikipedia. URL consultato il 14 febbraio 2012.
- ^ a b c (EN) Become an instant expert with a little help from your mobile. Smart UK Project, 2 febbraio 2012. URL consultato il 2 febbraio 2012.
- ^ Andy Mabbett. (EN) First QRpedia deployment in a church. WikimediaUK-I, 23 marzo 2012. URL consultato il 28 marzo 2012.
- ^ (EN) We Don't Make Demands: Posters. 2 Dicembre 2011. URL consultato il 2 Dicembre 2011.
- ^ (EN) Monmouth to be Wales' first WiFi town in Monmouth Today. 29 febbraio 2012. URL consultato il 1 marzo 2012.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Siti ufficiali
- (EN) Sito ufficiale di QRpedia che elabora i codici QR che rimandano agli URL QRpedia.
- (EN) Blog ufficiale
- (EN) Statistiche ufficiali
[modifica] Notizie
- (EN) @QRpedia (su Twitter)
- (EN) Notizie su QRpedia (su Outreach wiki)
- (EN) Roger Bamkin. Codici QR per i Musei in Blog dell'ideatore. 4 Febbraio 2011. URL consultato il 30 Settembre 2011.