Provincia di Reggio Calabria
| Provincia di Reggio Calabria provincia |
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Palazzo Foti, storica sede della Provincia. |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Capoluogo | Reggio Calabria | ||||
| Presidente | Giuseppe Raffa (PDL) dal 2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate del capoluogo |
38°6′41″N 15°39′43″E / 38.11139°N 15.66194°ECoordinate: 38°6′41″N 15°39′43″E / 38.11139°N 15.66194°E | ||||
| Superficie | 3 183 km² | ||||
| Abitanti | 566 731 (30-11-2011) | ||||
| Densità | 178,05 ab./km² | ||||
| Comuni | 97 comuni | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 89010-89018, 89020-89036, 89039-89050, 89052, 89054, 89056-89058, 89060, 89063-89065, 89069 | ||||
| Prefisso | 0964, 0965, 0966 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 080 | ||||
| Targa | RC | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
| « Ricca, nobile e gloriosa è la Provincia di Calabria ultradetta la Magna Grecia dai Greci, oggi Provincia di Reggio, che vedendo ed ammirando l'amenità del cielo, la fertilità della terra, l'aere salubre, e la grandezza degli abitanti, la elessero per loro stanza. » | |
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(Luzio D'Orsi, "Terremoti di Calabria")
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La provincia di Reggio Calabria (pruvincia di Rriggiu in dialetto reggino e provincia i Riggiu nel resto della provincia, anticamente Calabria Ulteriore Prima) è una provincia della Calabria di 566.731 abitanti[1]. È la provincia calabrese con la più alta densità abitativa.
Si affaccia ad ovest sul mar Tirreno, a sud e ad est sul mar Ionio, confina a nord-est con la provincia di Catanzaro e a nord-ovest con la provincia di Vibo Valentia; a sud-ovest dista dalla Sicilia 3,2 km.
Indice |
[modifica] Geografia Fisica
La geografia della provincia, data l'estensione territoriale di 3.183 km²[2], risulta essere contraddistinta da una grandissima varietà di caratteristiche territoriali, ambientali e paesaggistiche, che differenziano tra loro le varie zone. La provincia è la più a sud della penisola italiana, costituisce infatti la punta del cosiddetto stivale e si trova al centro esatto del Mar Mediterraneo; si estende dalla costa del Mar Tirreno allo Ionio da Rosarno a Punta Stilo per circa 220 km.
Il territorio della provincia di Reggio è in gran parte interessato dall'orografia del massiccio dell'Aspromonte, costituita da tre versanti principali: sud orientale e meridionale ionico, carattezizzato da coste basse, sud occidentale e nord occidentale tirrenico, caratterizzato da coste alte, separati dalla zona centrale del massiccio.
L'Aspromonte (1.956 m) con il suo parco nazionale è interamente compreso nel territorio provinciale. Dalla montagna si originano numerosi torrenti e fiumare; i più importanti sono l'Amendolea e il Calopinace. Lungo il torrente Menta, principale affluente della grande fiumara dell'Amendolea, è stata di recente costruita una diga (Diga del Menta), che nei prossimi anni dovrebbe risolvere un problema di approvvigionamento idrico nel comune di Reggio. L'unica pianura è "a chjàna" (la Piana di Gioia), a sud sul Tirreno.
Il territorio, che comprende il 28% della popolazione calabrese, conta 97 comuni; si estende per 3.183 km² occupando il 21,1% del territorio della Calabria.
La provincia opera il decentramento amministrativo istituendo dal novembre 1998 tre circondari[3]:
- Circondario dello Stretto (o circondario di Reggio) che ricopre grossomodo l'Area Metropolitana di Reggio, e che comprende la Grande Reggio (area urbana tra Villa San Giovanni e Melito di Porto Salvo fin sull'Aspromonte), la Costa Viola (area costiera compresa tra Cannitello e Palmi), e la Bovesìa o l'Area Ellenofona (tra Pentedattilo e Brancaleone) dove si parla il greco di Calabria;
- Circondario di Palmi[4], che rientra parzialmente nell'Area Metropolitana di Reggio, il cui ambito coincide con la Piana di Gioia Tauro;
- Circondario di Locri[5], l'area compresa tra Bianco e Monasterace al confine con la Provincia di Catanzaro.
[modifica] Comuni
Appartengono alla provincia di Reggio Calabria i seguenti 97 comuni:
[modifica] Comuni più popolosi
Le dinamiche sociali, economiche ed insediative che hanno determinato gli attuali caratteri del territorio sono l’esito di processi storici complessi. Tra essi:
- la complessa ed articolata struttura morfologica del territorio, che ha condizionato sia le forme dell’insediamento che le relazioni funzionali, economiche e sociali;
- le grandi catastrofi ( i terremoti del 1783, del 1908 e le alluvioni degli anni 50), che hanno inciso sulla storia dei luoghi, sulle dinamiche sociali ed economiche, sulle organizzazioni insediative, determinando spesso l’azzeramento del patrimonio storico dei luoghi;
- i processi migratori sviluppatisi a partire dall’inizio del secolo scorso, che hanno modificato radicalmente gli assetti del territorio provinciale.
Il sistema insediativo della Provincia di Reggio Calabria si presenta con una forte concentrazione di territorio urbanizzato e popolazione sulle coste e conseguente addensarsi di funzioni e infrastrutture sociali e di collegamento.
I comuni con più di 10.000 abitanti[6] della Provincia di Reggio Calabria sono:
| Stemma | Comune | Popolazione |
|---|---|---|
| Reggio di Calabria | 186.417 | |
| Palmi | 19.332 | |
| Gioia Tauro | 18.866 | |
| Siderno | 18.261 | |
| Taurianova | 15.846 | |
| Rosarno | 14.902 | |
| Villa San Giovanni | 13.847 | |
| Locri | 12.844 | |
| Melito di Porto Salvo | 11.696 | |
| Polistena | 11.459 | |
| Bagnara Calabra | 10.658 | |
| Cittanova | 10.597 |
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Reggio Calabria. |
Dal punto di vista climatico la Provincia di Reggio Calabria, territorio pienamente mediterraneo, presenta alcune anomalie rispetto alle caratteristiche che essa dovrebbe avere, considerando la posizione geografica e l'accentuato carattere marittimo. È l'elevata e prevalente montuosità del territorio, che racchiude alcune conche isolate dalle correnti aeree, a determinare in molte zone situazioni del tutto particolari. La provincia di Reggio presenta due stagioni ben differenziate: un inverno anche rigido e umido, un'estate nettamente calda e asciutta.
L'influsso marittimo, che fa sentire i suoi effetti prevalentemente lungo la costa, si esaurisce via via che si procede verso l'interno, data la vicinanza dei rilievi al mare. È soprattutto d'inverno che sono veramente marcate le differenze. Mentre sulle coste la media di gennaio è di circa 10 °C, nelle zone interne, su quasi metà della provincia, addirittura non supera i 4 °C, che, al di sopra dei 1.700 metri sull'Aspromonte, scendono anche al di sotto dello zero. Le montagne tuttavia esercitano un'influenza ancora più significativa sulla piovosità; in modo abbastanza netto si oppongono pianure costiere aride a zone montuose interne con precipitazioni frequentemente abbondanti, e soprattutto sul versante tirrenico, con piogge tra le più abbondanti dell'Italia peninsulare. In tutta l'area affacciata sul mare Tirreno i monti esercitano una determinante azione di cattura delle correnti umide di origine atlantica. Nella Catena Costiera e sull'Aspromonte si toccano e persino si possono superare i 2.000 mm annui di precipitazioni che, concentrandosi nell'inverno, fanno della provincia uno tra i territori con più intensa caduta nevosa dell'Italia meridionale. Per contro tutta la fascia orientale, ionica, si colloca tra i 600 e i 1.000 mm annui.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Calabria Ulteriore e Calabria Ulteriore Prima. |
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Reggio Calabria. |
La Provincia di Reggio Calabria corrisponde ai territori dell'antica provincia di Calabria Ulteriore Prima (nota anche come Calabria Ultra Prima o Calabria Reggina), istituita nel 1817 dalla divisione della Calabria Ulteriore in Ulteriore I e Ulteriore II.
La provincia reggina è stata nell'antichità uno dei centri più fiorenti della cultura e della potenza della Magna Grecia, infatti sul territorio sorsero importanti polis come Rhegion, Locri Epizefiri, Kaulon, Medma, Taureanum e Metauros.
Inoltre della Provincia di Reggio sono nativi molti personaggi illustri tra i quali il filosofo Tommaso Campanella, il compositore Francesco Cilea, l'archimandrita di Costantinopoli Barlaam maestro del Boccaccio e del Petrarca, celebri musicisti come Mia Martini, Loredana Bertè e Mino Reitano, il pittore e scultore caposcuola del movimento futurista Umberto Boccioni, il celebre stilista di fama mondiale Gianni Versace, grandi scrittori e giornalisti come Corrado Alvaro, Leonida Rèpaci e Saverio Strati.
La provincia nel corso della sua storia ha avuto delle variazioni amministrative:
- Nel 1864 il comune di San Giorgio cambia il nome in San Giorgio Morgeto.
- Nel 1905 viene istituito il comune di Gerace Marina (successivamente Locri) staccato dal comune di Gerace.
- Nel 1908 viene istituito il comune di Bova Marina, staccato dal comune di Bova.
- Nel 1928 i comuni di Latrinoli, Radicena, e Terranova Sappo Minulio vengono fusi nella città di Taurianova.
- Nel 1936 viene istituito il comune di Melicucco, staccato dal comune di Polistena.
- Nel 1946 viene istituito il comune di Terranova Sappo Minulio, staccato dal comune di Taurianova.
- Nel 1948 viene istituito il comune di Marina di Gioiosa Jonica, staccato dal comune di Gioiosa Jonica.
- Nel 1978 viene istituito il comune di San Ferdinando, staccato dal comune di Rosarno.
[modifica] Cronologia essenziale
| Per approfondire, vedi le voci Storia di Reggio Calabria e Storia amministrativa della Calabria. |
| 2000 a.C. | leggendario sbarco di Aschenez, primi insediamenti di Reggio |
| 730 a.C. | fondazione greca di Rhegion (Reggio) su un preesistente insediamento denominato Pallantiòn |
| 700 a.C. | fondazione di Locri Epizefiri |
| 675 a.C. | fondazione di Kaulon |
| VII secolo a.C. | fondazione di Medma e Metauros |
| VI secolo a.C. | l'alleanza tra Reggio e Locri Epizefiri sconfigge quella tra Crotone e Caulonia nella Battaglia della Sagra |
| 450 a.C. | Metauros diviene avamposto di Reggio |
| 494 a.C. | Anassila prende il potere a Reggio e diviene tiranno, occupa Zancle (Messina) unificando le due città dello Stretto sotto il governo reggino |
| Anassila fortifica la rocca di Scilla a guardia dello Stretto | |
| Reggio si allea con Cartagine | |
| 493 a.C. | arrivo di profughi samii a Locri Epizefiri |
| 477 a.C. | l'attaco di Leofrone (figlio di Anassila di Reggio) nei confronti di Locri Epizefiri viene evitato grazie all'intervento diplomatico di Gerone I di Siracusa, cade l'alleanza tra le due polis e Locri si allea con Siracusa |
| 476 a.C. | Dopo la morte di Anassila, il suo successore Micito si allea con Taranto |
| 461 a.C. | muore Micito, cade l'alleanza tra Reggio e Siracusa stretta tra Anassila e Ierone, gli Anassilaidi vengono cacciati dallo Stretto |
| 427 a.C. | Guerra del Peloponneso, Reggio si allea con Atene mentre Locri Epizefiri si allea con Sparta |
| 389 a.C. | le forze congiunte dei Lucani e di Dionisio I di Siracusa distruggono Kaulon |
| 386 a.C. | dopo 11 mesi d'assedio Reggio viene espugnata da Dionisio I di Siracusa |
| 352 a.C. | Dionisio II scacciato da Siracusa instaura la sua tirannide a Locri Epizefiri |
| 341 a.C. | Reggio città confederata di Roma |
| 282 a.C. | Reggio si allea con Roma contro Pirro |
| 280 a.C. | Locri Epizefiri si allea con Pirro |
| 277 a.C. | a Locri Epizefiri prevale il partito aristocratico, e la città viene consegnata al console romano Publio Cornelio Rufino |
| 275 a.C. | Locri Epizefiri viene distrutta da Pirro per vendetta |
| 132 a.C. | viene costruita la Via Popilia per collegare Roma con la civitas confederata Rhegium |
| 61 | San Paolo sbarca a Reggio e diffonde il Cristianesimo |
| 440 | fondazione di Bova |
| 536 | Reggio conquistata da Belisario diventa bizantina |
| IX secolo | Reggio diventa "Metropoli dei possessi bizantini dell'Italia meridionale" |
| 909 | Reggio nominata "Capitale del Ducato di Calabria" |
| IX secolo | Gli esuli di Kaulon fondano Stilo |
| 915 | gli esuli di Locri Epizefiri fondano Gerace |
| 1060 | Reggio conquistata da Roberto il Guiscardo diventa normanna e "Sede del giustizierato di Calabria" |
| 1783 | grave terremoto tra Reggio e Messina che distrugge le città |
| 1817 | viene creata la provincia di Calabria Ulteriore prima o Calabria Reggina con capoluogo Reggio, costituita dai tre distretti di Reggio, Palmi e Gerace |
| 1847 | moti risorgimentali |
| 1860 | vengono istituiti tre circondari in cui è suddivisa la provincia con capoluogo a Reggio, Palmi e Gerace. |
| conquista garibaldina | |
| Regno d'Italia | |
| 1908 | terremoto di Reggio e Messina, il più catastrofico della storia d'Italia con 130.000 morti |
| 1927 | attuata la "Grande Reggio", conurbazione di Reggio con 14 comuni limitrofi |
| 1939 | viene costruito l'Aeroporto di Reggio Calabria che serve l'intera provincia |
| 1943 | Bombardamenti di Reggio e sbarco degli Alleati |
| 1943 | Repubblica Italiana, unificazione delle calabrie e Reggio capoluogo della Calabria |
| 1970 | vengono istituiti gli enti regionali e istituito il capoluogo a Catanzaro, cosa che scatena la protesta dei reggini e i Moti di Reggio |
| 1974 | viene completata l'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, considerata la maggiore opera realizzata direttamente dallo Stato |
| 1984 | viene terminato il Porto di Gioia Tauro, il più grande scalo commerciale del Mediterraneo |
| 1989 | viene istituito il Parco Nazionale dell'Aspromonte, che sorge interamente nella provincia reggina |
| anni novanta | comincia la cosiddetta "Primavera di Reggio" e della sua provincia |
| 2005 | l'Aeroporto di Reggio Calabria viene rimodernato e diventa aeroporto internazionale |
| 2009 | Reggio diventa Città metropolitana dello Stato italiano |
[modifica] Stemma
| « Fa per Arme questa Provincia due Croci nere in campo argento, con quattro pali vermigli in campo oro, insegne di Aragonesi. Don Ferdinando Duca di Calabria, Figliolo di Alfonso Re di Napoli, per dimostrare che egli delle due Calabrie era Signore, inventò le due Croci. » | |
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(Luzio D'Orsi, descrizione dello stemma della Provincia di Reggio Calabria in "Terremoti di Calabria")
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L'antichissimo stemma araldico della Provincia di Reggio Calabria consta di uno scudo partito in campi uguali di oro ed argento: due croci nere in campo argento nel mezzo scudo a sinistra, a memoria del valore dei Crociati Calabresi, sotto la guida di Boemondo Duca di Calabria nelle guerre per la liberazione di Gerusalemme: i guerrieri della Croce, dopo adorato il Santo Sepolcro, erano cinti Cavalieri, in ricompensa degli eroici sforzi e degli aiuti prestati nella guerra di Gerusalemme. Da questa cerimonia ebbero poi origine, come è noto, i Cavalieri di Gerusalemme, chiamati poi Cavalieri di Malta, e l'istituzione dei Templari.
I quattro pali perpendicolari vermigli in campo oro nell'altra metà a destra sono le armi aragonesi, poste da don Ferdinando di Aragona, Duca di Calabria. Le croci sono soltanto due perché la Calabria era divisa in due province, e sono entrambe in una sola parte dello scudo per significare che ambedue le province erano sotto il dominio di un solo Signore. I quattro pali, poi, sono uniti nello scudo alle armi di Calabria per mostrare l'unione della Calabria alla dinastia degli Aragonesi. La corona è d'oro con gemme.
Lo stemma condivide gli stessi elementi di quello della provincia di Catanzaro, anche se disposti diversamente, questo in quanto ambedue le odierne province costituivano inizialmente la provincia di Calabria Ulteriore successivamente distinta in Calabria Ulteriore Prima e Calabria Ulteriore Seconda.
Lo stemma, concesso con decreto reale del 1 aprile 1938, di cm 90 x 75 x 8 di spessore con rilievo della corona di cm 16, esposto nel Salone "Mons. Ferro" del Palazzo Provinciale, è scolpito su legno pregiato "pinus cembico" e rifinito in foglia d'oro zecchino 24 carati, foglia d'argento vero 1.000 e colori a tempera anticati. Nello Stemma le perle della corona ducale sono bianche, le bacche d'oro, il nastro tricolore.
Sembra chiaro che questa Provincia non faccia uso di uno stemma senza titoli e senza concessione; poiché i titoli sono il premiato valore Calabrese nelle guerre dei Crociati, e la concessione venne fatta da Ferdinando di Aragona, nel secolo decimoquinto, quando gli Aragonesi erano Signori del Reame di Napoli.
| « Consta dunque che le Armi di questa Provincia contengano in sé un fatto avvenuto nel Medio Evo, sotto il regno dei Normanni, che furono I primi signori del Reame di Napoli; cioè nel secolo decimosecondo, quando Boemondo, principe di Taranto e Duca di Calabria, figliolo di Roberto Guiscardo, con dodicimila guerrieri di Calabria, tra i quali quel Tancredi celebrato dal Tasso, passò con Goffredo in oriente, e, presa Antiochia, vi si stabilì principe di quella città. » | |
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(Luzio D'Orsi, descrizione dello stemma della Provincia di Reggio Calabria in "Terremoti di Calabria")
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[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
Numerose le architetture religiose di pregio artistico presenti in provincia, tra le principali vanno menzionate:
[modifica] Architetture religiose a Reggio Calabria
| Per approfondire, vedi la voce Chiese di Reggio Calabria. |
- Duomo di Reggio Calabria
- Chiesa degli Ottimati
- Chiesa della Graziella
- Cattolica dei Greci
- Chiesa di San Giorgio al Corso
[modifica] Architetture religiose della provincia
- Chiesa del Carmelo di Bagnara Calabra
- Monastero greco-ortodosso di San Giovanni Theristis di Bivongi
- Duomo di Gerace
- Chiesa di San Francesco d'Assisi di Gerace
- Chiesa dell'Addolorata di Gioiosa Jonica
- Concattedrale di San Nicola di Palmi
- Santuario di Maria Santissima del Carmelo di Palmi
- Chiesa di Maria Santissima del Rosario di Palmi
- Chiesa di Maria Santissima del Soccorso di Palmi
- Eremo di Santa Maria della Stella di Pazzano
- Santuario di Maria Santissima dell'Itria di Polistena
- Santuario della Madonna di Polsi di San Luca
- Cattolica di Stilo
[modifica] Architetture militari
| Per approfondire, vedi la voce Fortificazioni e castelli di Reggio. |
A testimonianza dell'avvicendarsi nel tempo di invasioni e dominazioni, la Provincia di Reggio è disseminata di esempi di architettura difensiva (torri, castelli, fortini)[7] tanto sulle alture e intorno ai principali centri urbani, quanto sulla costa: più recentemente, ai primi anni dell'Ottocento, con Gioacchino Murat, e fino la seconda guerra mondiale, furono costruite batterie da costa a controllo dello stretto. Tra quelli in migliore stato di conservazione vanno menzionati:
| Reggio Calabria | Castello Aragonese |
| Bagnara Calabra | Castello Emmarita |
| Candidoni | Castello Normanno |
| Caulonia | Castello di Castelvetere |
| Gioiosa Jonica | Castello Feudale |
| Monasterace | Castello |
| Motta San Giovanni | Castello di Sant'Aniceto |
| Palizzi | Castello |
| Piale | Fortino |
| Samo | Castello di Pitagora |
| Scilla | Castello Ruffo |
| Stignano | Castello di San Fili |
| Stilo | Castello Normanno di Ruggero II |
[modifica] Siti archeologici
[modifica] Siti archeologici a Reggio Calabria
| Per approfondire, vedi le voci Siti archeologici a Reggio Calabria e Carta Archeologica di Reggio Calabria. |
[modifica] Siti Archeologici della provincia
- Zona Archeologica di Locri.
- Zona archeologica dell'antica Kaulon nei pressi di Monasterace.
- Zona archeologica dell'antica Medma nei pressi di Rosarno.
- Zona archeologica di Tauriana[8]
- Zona archeologica di Gioiosa Jonica
- Villa romana di Casignana
- Naniglio di Gioiosa Jonica
- Teatro greco-romano di Marina di Gioiosa Ionica
- Teatro romano di Locri
[modifica] Aree Naturali
| Per approfondire, vedi la voce Parco nazionale dell'Aspromonte. |
L’adiacenza tra mare e ambienti dai tratti tipicamente montani determina nel territorio della Provincia di Reggio Calabria una varietà di ambiti, connotati da specifici caratteri naturalistici. Nella complessità dei sistemi morfologici, idrografici e vegetazionali, nella conseguente ricchezza dei paesaggi, nella molteplicità degli ambiti, emergono due elementi dominanti: l’Aspromonte con il suo parco Nazionale e la costa. Il primo si propone come ambito naturalistico e culturale apparentemente unico, ma in realtà divaricato tra due sistemi che sono concretamente separati con caratteri differenti, a livello naturalistico ed identitario. Il secondo si impone per le sue caratteristiche di variegata bellezza ed anche in molti casi per il suo degrado, a cui si aggiunge la valenza simbolica e paesaggistica dello stretto di Messina che appare come spartiacque e nodo unificante con riferimento visivo e percettivo di tutto il sistema costiero.
Questi due caratteri, il mare e la montagna, costituiscono due potenti riferimenti ambientali e culturali, sui quali si è innervata la storia del territorio provinciale, in un complesso quanto controverso rapporto tra popolazione e ambiente, che ha dato luogo a lunghe permanenze e a convulse diaspore, a radicamenti e ad abbandoni.
Da un punto di vista naturalistico la complessa frammentazione del territorio reggino si affianca alla varietà di ecosistemi rari e paesaggi caratteristici mediterranei, che contribuiscono alla definizione di ambiti identitari come ad esempio, la Costa Viola, la Costiera dei Gelsomini e la Vallata dello Stilaro. A questi ambiti si affiancano altri contesti caratteristici come la Locride, con forte vocazione rurale, legate alle colture tradizionali, la Piana di Gioia Tauro, dove il ruolo assunto dal porto nei disegni strategici di carattere internazionale produce l’esigenza di coniugare l’obiettivo di rafforzamento logistico, produttivo e infrastrutturale, con le esigenze di tutela dell’ambiente e di rigenerazione del patrimonio delle risorse locali.
[modifica] Cultura
[modifica] Biblioteche
| Per approfondire, vedi la voce Reggio_Calabria#Biblioteche. |
Numerose le biblioteche comunali presenti nei vari centri del territorio provinciale ma le principali e le più ricche in volumi si trovano in città. Tra esse:
- Biblioteca comunale "Pietro De Nava".
- Biblioteca dell'Archivio di Stato.
- Biblioteca del Consiglio Regionale della Calabria.
[modifica] Università
- Università degli Studi "Mediterranea" (UNIRC).
- Università per stranieri "Dante Alighieri" (UNISTRADA).
- Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria.
- Conservatorio di Musica "Francesco Cilea".
- Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (SSPA).[9]
[modifica] Musei
in primo piano la statua A (il giovane), in fondo la statua B (il vecchio).
La Provincia di Reggio può vantare diversi musei e sedi espositive[10] essenzialmente nel suo capoluogo ma anche in alcune delle sue città maggiori. A Reggio si ricorda il Museo nazionale che ospita i famosi Bronzi di Riace nonché reperti archeologici prevalentemente di provenienza greca.
[modifica] Musei e sedi espositive a Reggio Calabria
| Per approfondire, vedi la voce Reggio_Calabria#Musei. |
- Museo Nazionale archeologico della Magna Grecia
- Pinacoteca civica
- Piccolo museo di San Paolo
- Museo Diocesano
- Museo Paleomarino
- Museo dell'artigianato tessile, della seta, del costume e della moda calabrese
- Museo Agrumario
- Sede espositiva di Villa Zerbi
[modifica] Musei e sedi espositive nella Provincia
- Bagnara Calabra: Museo A. Versace
- Bovalino: Museo di Arte Sacra
- Bivongi: Pinacoteca d'Arte Moderna e Contemporanea "AM International"
- Bova: Museo Paleontologico
- Bova Marina: Museo Agro-Pastorale dell'Area Ellenofona; ArcheoDeri
- Cittanova: Museo civico di Storia Naturale
- Cosoleto: Museo della Carrozza a Sitizano (Palazzo Taccone)
- Gerace: Museo Diocesano
- Gioiosa Ionica: Museo d'Arte Naturale
- Locri:
- Museo Nazionale Archeologico
- Pinacoteca e Museo delle Arti di Locri Epizephiti
- Mammola: Museo Laboratorio "Santa Barbara"
- Palmi:
- Museo - Casa della Cultura "Leonida Repaci"
- Museo Etnografico “Raffaele Corso"
- Pinacoteca Leonida Répaci
- Museo Francesco Cilea e Nicola Antonio Manfroce
- Gisoteca Michele Guerrisi
- Antiquarium “Nicola De Rosa
- Antiquarium Antica Medma
- Stilo: Pinacoteca Comunale "F. Cozza"
- Scido: Museo della civiltà contadina
[modifica] Teatri
| Per approfondire, vedi la voce Teatri di Reggio Calabria. |
Il principale teatro della Provincia è senz'altro il Teatro Francesco Cilea, ha una capienza di oltre 1.500 posti a sedere, dove si svolge la stagione concertistica, dei balletti, d'opera e di prosa. Al suo interno opera il "Coro Lirico Francesco Cilea", composto in massima parte da giovani diplomati in canto presso i Conservatori calabresi e di Messina, il coro è nato nel 1981 e si è costituito in Cooperativa nel maggio 1983[11].
[modifica] Musica
Tra le principali rassegne musicali che si svolgono in provincia si citano il festival di musica jazz di Roccella, il Premio in memoria di Mia Martini di Bagnara, il Premio Internazionale in memoria di Mino Reitano di Fiumara di Muro e il Paleariza.
- Dal 1980, ogni mese di agosto a Roccella Jonica si svolge un importante festival di musica Jazz, noto come "Roccella Jazz festival - Rumori Mediterranei[12], il cui cartellone annovera artisti di fama mondiale. Attualmente i concerti del festival si tengono anche in altri comuni nelle vicinanze, ma Roccella Ionica rimane la sede storica e principale e la denominazione del festival è rimasta invariata.
- Il Premio Mia Martini[13], viene istituito nell’anno 1995 a Bagnara Calabra, città natia della grande interprete della Canzone Italiana, per volontà del regista Nino Romeo, con l’intento di ricordare l’amica scomparsa e di valorizzare e promuovere la cultura del canto e della musica, fornendo ai giovani partecipanti occasioni d’incontro con operatori artistici, culturali e professionali del settore.
- Dal 2009, in agosto a Fiumara di Muro, paese natale del famoso cantante Mino Reitano, si svolge il Premio Internazionale in memoria del cantante[14].
- Il Paleariza, che vuol dire Antica Radice in greco di Calabria, è un festival etno-culturale-musicale che si svolge annualmente nell'area grecanica della provincia di Reggio Calabria.
[modifica] Cinema
| Per approfondire, vedi la voce Reggio_Calabria#Cinema. |
[modifica] Personaggi illustri
Tra i personaggi nati in provincia di Reggio che hanno contribuito alla storia della cultura italiana vanno ricordati il filosofo Tommaso Campanella, i compositori Francesco Cilea e Nicola Antonio Manfroce, l'archimandrita di Costantinopoli Barlaam maestro del Boccaccio e del Petrarca, grandi scrittori e giornalisti come Corrado Alvaro, Leonida Répaci e Saverio Strati, il celebre stilista Gianni Versace, grandi scultori come Alessandro Monteleone e Michele Guerrisi.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione Demografica
Abitanti censiti 
Il grafico riporta l'evoluzione del numero dei residenti nella provincia dal 1861 al 2009[15]
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2009 nel territorio provinciale di Reggio Calabria risultano essere regolarmente iscritti 22.105 stranieri[16].
Di sotto sono riportate le comunità con più di 100 persone:
[modifica] Popolazione e lingua
| Per approfondire, vedi le voci Dialetto reggino e Dialetti calabresi. |
La popolazione calabrese ha sempre parlato il proprio idioma che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità.
Il dialetto reggino, che tra gli idiomi calabresi è quello parlato nella Calabria meridionale, si è evoluto negli anni: nato dal greco dei primi coloni calcidesi, che fu parlato fino all'età bizantina, fu arricchito dal latino non tanto sotto l'impero, ma più probabilmente in età medioevale con l'arrivo dei normanni.
La lingua ampiamente diffusa fino qualche secolo fa in tutta la Calabria meridionale, piena di influenze di greco antico, è oggi quasi scomparsa, poiché ha perso molto in favore dell'unità linguistica nazionale quindi dell'italiano. Su di esso però si sono sviluppati un tipo di dialetto ed una parlata molto particolari, che presentano molte analogie e similitudini con la lingua siciliana (definita infatti "Lingua Calabro-Sicula"), che dà alla lingua parlata una "cadenza" (accento) simile al siciliano. Il dialetto della provincia reggina, nell'area compresa tra Scilla e Bova presenta infatti un'assenza delle consonanti "dure" tipiche del resto della Calabria, manifestando delle corrispondenze linguistico-lessicali con la lingua parlata in Sicilia.
[modifica] Minoranze linguistiche
| Per approfondire, vedi la voce Greco di Calabria. |
Nella provincia di Reggio è tutt'oggi parlato il greco di Calabria, la versione del greco d'Italia usata in Calabria.
Un tempo parlato in tutta la Calabria meridionale è oggi sopravvissuto in alcuni luoghi della vallata dell'Amendolea quali Bova, Bova Marina, Roghudi, Gallicianò, Chorìo di Roghudi, ed in alcuni quartieri di Reggio Calabria come San Giorgio Extra Moenia, Rione Modena, Sbarre e Arangea.
[modifica] Qualità della vita
Secondo la ricerca de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province italiane, la provincia di Reggio nel 2011 si è collocata al 94º posto, avanzando di nove posizioni rispetto all'anno precedente[17]. Mentre secondo un'indagine analoga di Italia Oggi si trova all' 85º posto, guadagnando otto posizioni rispetto l'anno precedente.[18]
| Anno | Qualità della Vita (Sole 24 Ore) | Qualità della Vita (Italia Oggi) | Rapporto Ecosistema Urbano (Legambiente) |
|---|---|---|---|
| 2003 | 99º posto | 103º posto | 95º posto |
| 2004 | 97º posto | 100º posto | 101º posto |
| 2005 | 90º posto | 96º posto | 103º posto |
| 2006 | 94º posto | 97º posto | 97º posto |
| 2007 | 97º posto | 96º posto | 86º posto |
| 2008 | 92º posto | 90º posto | 78º posto |
| 2009 | 91º posto | 97º posto | 76º posto |
| 2010 | 103º posto | 93º posto | 86º posto |
| 2011 | 94º posto | 85º posto | 76º posto |
[modifica] Ordine pubblico
Per quanto riguarda gli indicatori riferiti all'ordine pubblico, la provincia si trova al 60º posto. La variazione del trend dei delitti totali rispetto all'anno 2005, a cui è stato attribuito valore 100, ha raggiunto il valore 94,60 e la città si trova al 16º posto. In riferimento ai furti in casa denunciati la provincia di Reggio si trovi in buona posizione(16º posto) con 58,33 furti ogni 100 mila abitanti; per ciò che concerne gli scippi, rapine e borseggi si classifica in 47.a posizione con un indice complessivo di 55,68 ogni 100.000 abitanti.
[modifica] Lavoro e disoccupazione
L'analisi effettuata dal Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle 107 provincie italiane nel 2010[19], ha individuato i principali problemi della provincia di Reggio Calabria. Uno dei più annosi è la disoccupazione. Reggio si trova al 97º posto tra le provincie italiane per occupazione in percentuale sulla fascia di età 25-34 anni con un valore del 46,20% e al 92º posto per quota percentuale di occupazione femminile con un valore del 22,80%.
La provincia di Reggio Calabria è in basso in classifica (85º posto) anche in riferimento al numero di fallimenti delle imprese: nel periodo compreso tra ottobre 2009 e settembre 2010 il tasso di imprese registrate che hanno dovuto cessare l'attività per fallimento è stato del 23,00‰. Contestualmente, anche lo spirito di iniziativa imprenditoriale si è rivelato molto basso: sono state solo 8,79 le imprese registrate ogni cento abitanti (92ºposto). Altro indicatore rilevante è il rapporto tra iscrizioni e cancellazioni annuali delle imprese alla Camera di commercio: la provincia reggina è al 9º posto con il valore di 1,34, in lieve peggioramento rispetto l'anno precedente.
[modifica] Ambiente
Secondo l'indice di Legambiente sull'ecosistema urbano dell'ottobre 2010, la provincia di Reggio Calabria si trova in 86.a posizione su 103, con il punteggio percentuale di 41,30%, perdendo dieci posizioni rispetto l'anno precedente[20].
Inoltre in alcune spiagge del litorale reggino e della città persistono gravi problemi di inquinamento marino, a causa di alcune fogne abusive. Queste infatti sversano il loro contenuto direttamente a mare senza alcun trattamento, anche in posizione immediatamente adiacente al locale Lido comunale[21].
Problematica anche la situazione riferita alla potabilità delle acque. Secondo il rapporto di Legambiente del 2008[22] Reggio è al 95º posto in classifica in riferimento alla quantità di nitrati (NO3) in acqua potabile (Contenuto medio di 23 mg per litro). La classifica della capacità di depurazione[23] vede Reggio in 68.a posizione, con il valore dell'84%[22].
Nel 2009 Reggio è indietro anche nella classifica della raccolta differenziata: raccoglie solo il 13,1% di rifiuti differenziati sul totale dei rifiuti prodotti (85º posto in classifica).
Così come in tutta la Calabria, anche in provincia di Reggio è forte il problema legato alle ecomafie, ed in particolare in riferimento all'attività di associazioni criminali dedite all'abusivismo edilizio di larga scala[24].
[modifica] Economia
L’esame della composizione del valore aggiunto per settori economici mostra come la Provincia di Reggio Calabria continui ad essere interessata da un importante peso del settore dei servizi, con un’incidenza sulla formazione della ricchezza provinciale pari all’80,4% (Italia 70,4%). Occorre evidenziare che tale incidenza è il risultato di una significativa rilevanza del commercio, delle attività consulenziali e professionali (es. legale ed amministrazione), della Pubblica Amministrazione e del settore della mobilità e della logistica. Analizzando il contributo fornito dall’agricoltura si osserva che, con un valore pari al 4,5%, Reggio Calabria presenta all’interno della Calabria l’incidenza più elevata dopo Vibo Valentia (5,8%), ma anche un peso notevolmente superiore a quello delle province del Mezzogiorno (3,5%) e dell’Italia in generale (2,1%). Per quanto riguarda il contributo dell'industria alla formazione del valore aggiunto reggino, con un livello pari al 15,2%, risulta il più contenuto sia se confrontato con le altre province della Calabria, sia con il corrispettivo valore regionale (17,5%), del Mezzogiorno (20,9%) e nazionale (27,5%). In particolare, il settore manifatturiero, fornendo l’8,9% del valore aggiunto provinciale, si distanzia dal valore medio regionale pari a 10,3%, da quello del Mezzogiorno (13,8%) ma, soprattutto, dalla quota nazionale (21,4%). Il settore edile presenta, invece, un peso più in linea con il valore medio nazionale (6,1%), anche se, da un confronto a livello regionale, emerge che l’apporto fornito dalle costruzioni alla ricchezza locale (6,3%) è inferiore a quello delle altre province calabresi[25].
Secondo l'ultimo rapporto di Confindustria sugli Indicatori economici e sociali regionali e provinciali delle 107 province italiane curato annualmente dall'area Mezzogiorno dell'associazione degli industriali, posta uguale a 100 la media nazionale del periodo 2008-2009, nella provincia reggina l'indicatore sintetico elaborato nel volume raggiunge un valore di 72,4, collocandosi all'ottantanovesimo posto, migliore performance tra le province calabresi[26].
[modifica] Struttura produttiva e servizi alle imprese
Forza lavoro (anno 2007): 186.341 – Occupati: 166.851 – Disoccupati: 19.490
- Struttura produttiva[27]
Il numero delle imprese censite in provincia nell'anno 2007 ammontava a 43.141 e per ambito di competenza erano così suddivise:
- Agricoltura: 7.594
- Manifatturiere: 5.007
- Costruzioni: 5.102
- Commercio: 16.700
- Alberghi/Ristoraz.: 1.660
- Trasporti/Comunicaz.: 1.625
- Immobiliare/Informatica: 2.221 (di cui Informatica 637 e Ricerca/Sviluppo 25)
- Sanità: 223
- Artigianato: 9.779
- Servizi alle imprese
- Intermediazione Monetario/Finanziaria : 773
- Istruzione: 214
- Servizi Pubblici, Sociali e Personali: 1.722
[modifica] Agricoltura
| Per approfondire, vedi la voce Bergamotto. |
- Coltivazione del bergamotto, agrume che cresce unicamente nell'area costiera tra Catona e Monasterace, con produzione dell'Olio essenziale di Bergamotto di Reggio Calabria DOP.
- Coltivazione dell'ulivo e produzione di olio d'oliva, prevalentemente nella Piana di Gioia Tauro e nella Vallata del Tuccio.
- Produzione dei vini DOC:
- Produzione dei vini IGT;
- Produzione di agrumi.
[modifica] Industria
Per quanto riguarda le aree di sviluppo industriale sono localizzate prevalentemente sulla fascia tirrenica ed in particolare nella Piana e nell’area dello Stretto con un prolungamento fino a Saline Ioniche[27]. In tale contesto assume un ruolo fondamentale il porto di Gioia Tauro, che fino a poco tempo era considerato luogo irrisolto dell’industrializzazione ed oggi rappresenta grande opportunità della Provincia e della Regione.
Le principali aree industriali sono:
- Area industriale di Gioia Tauro-Rosarno-San Ferdinando, estesa 1483 ha compresa l'area portuale, dove sono localizzate aziende le cui produzioni industriali sono orientate verso il comparto alimentare, la lavorazione del legno e dei metalli.
- Area del Consorzio ASI (Area Sviluppo Industriale), estesa per 550.000 m2 nel comune di Reggio Calabria e per 870.000 m2 tra i comuni di Villa San Giovanni e Campo Calabro le cui produzioni sono orientate nella fabbricazione di prodotti plastici e chimici, di locomotive e materiale ferrotranviario, nonché la lavorazione agroalimentare.
Altre aree industriali minori sono presenti in San Giorgio Morgeto (artigianato); Taurianova, Siderno, Oppido Mamertina, Stilo (artigianato e piccola industria); Polistena (informatica, tessile, alimentari, ferro, legno). Nel territorio tra Montebello Ionico e Melito Porto Salvo è stata localizzata un'area industriale nella quale si concentrano produzione e distribuzione di energia elettrica, fabbricazione di trasmittenti radio, costruzione locomotive, fabbricazione grassi e olii vegetali.
[modifica] Energia
Nel comune di Rizziconi opera la società "Rizziconi Energia SpA" del Gruppo EGL che è proprietaria di una centrale termoelettrica a ciclo combinato della potenza da 760 MW[28].
[modifica] Artigianato ed enogastronomia
Le produzioni artigianali ed enogastronomiche caratterizzano l'economia del territorio provinciale. Ampia è la varietà delle produzioni tipiche del territorio provinciale. Infatti, alcune di esse operano nel settore vitivinicolo, altre nel settore olivicolo, altre nel settore della pasticceria artigianale, altre nel settore dei sottoli e dei sottaceti ed altre nel settore delle ceramiche artistiche, della lavorazione del legno, tutte con produzioni di eccellenza che caratterizzano e distinguono il territorio della Provincia di Reggio Calabria.
[modifica] Pesca
L'attività della pesca è assai antica e molto radicata nel tempo, soprattutto nei borghi marinari.
Si rileva la presenza di imprese nel settore di attività Pesca, piscicoltura e servizi connessi in quasi tutti i comuni costieri della Provincia. Le imbarcazioni da pesca sono concentrate nei porti principali di Palmi, Bagnara, Villa San Giovanni, Reggio Calabria, Melito ma anche lungo la costa tra Villa San Giovanni e Scilla. L'attività di pesca è principalmente costituita da piccola pesca.
- Pesca tradizionale del pesce spada a Palmi, Bagnara, Scilla e Cannitello.
[modifica] Commercio
La città di Reggio Calabria e alcuni comuni della provincia, principalmente Gioia Tauro per la zona Tirrenica e Siderno per la zona ionica, possiedono importanti poli commerciali e aziendali di rilevanza provinciale e regionale. Il commercio rappresenta uno dei principali volani occupazionali dell'intero territorio provinciale. Nel periodo compreso tra il 31.12.2008 e il 30.11.2009 la Provincia di Reggio Calabria ha visto aumentare la sua base imprenditoriale di 504 unità ponendola al 15-esimo posto tra le province italiane[29].
[modifica] Commercio marittimo
- Il porto di Gioia Tauro, primo porto italiano nelle attività di transhipment di merci containerizzate, è uno dei più importanti hub del traffico container nel bacino del Mediterraneo. Il maggior punto di forza del porto è la sua localizzazione baricentrica rispetto alle rotte intercontinentali che solcano il Mediterraneo da un estremo all'altro, da Suez a Gibilterra. Altri elementi di forza sono le idonee caratteristiche fisiche e infrastrutturali (fondali profondi, banchine rettilinee, ampi piazzali di stoccaggio a ridosso delle banchine, ecc.) e la sua collocazione sul territorio continentale, che gli consente un collegamento diretto con la rete infrastrutturale terrestre europea. Il porto presenta una configurazione a canale. Attualmente in esso sono operativi un terminal container in concessione alla M.C.T. (Medcenter Container Terminal) che si sviluppa lungo il lato nord del canale, ed un terminal auto (gestito dalla società BLG Automobile Logistics Italia), localizzato in corrispondenza dei piazzali adiacenti il bacino di evoluzione nord. L'accessibilità viaria all'area portuale è garantita dall'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria (collegata al porto tramite un raccordo tangenziale) e dalla strada statale S.S. 18. Il porto è inoltre connesso alla rete ferroviaria nazionale mediante la linea S.Ferdinando-Rosarno, a doppio binario di cui uno elettrificato.
[modifica] Mercato turistico
- Già consolidato ma sempre in forte crescita è il mercato turistico in tutta la provincia, con la sua ricchissima offerta naturalistica storica e culturale.
[modifica] Trasporti
[modifica] Trasporto su strada
- Autostrada A3 (Napoli ↔ Reggio Calabria);
- Raccordo autostradale 4 (Autostrada A3 ↔ Strada statale 106 Jonica);
- Strada statale 18 Tirrena Inferiore (Napoli ↔ Reggio Calabria);
- Strada statale 106 Jonica (Reggio Calabria ↔ Taranto);
- Strada statale 682 Jonio-Tirreno o Strada Grande Comunicazione Jonio-Tirreno (Gioiosa-Rosarno), collega le due coste tagliando il Territorio della Provincia di Reggio Calabria da Marina di Gioiosa Ionica a Rosarno;
- Strada statale 110 di Monte Cucco e Monte Pecoraro (riclassificata SP9);
- Strada statale 111 (riclassificata SP1);
- Strada statale 112 (riclassificata SP2);
- Strada statale 281 (riclassificata SP5);
- Strada statale 182 delle Serre Calabre;
- Strada statale 183 Aspromonte Jonio;
- Strada statale 184 delle Gambarie.
[modifica] Trasporto su ferro
- Ferrovie dello Stato:
- Ferrovia Tirrenica Meridionale (Reggio Calabria ↔ Battipaglia);
- Ferrovia Jonica (Reggio Calabria ↔ Taranto);
- tronco tirrenico Eccellente ↔ Tropea ↔ Rosarno;
- tronco marino Villa San Giovanni ↔ Messina
- È stato inaugurato nel 2007 il Trebus "Melito Porto Salvo - Reggio Calabria - Villa San Giovanni" della RFI, che collega tutta l'area metropolitana e l'hinterland di Reggio Calabria lungo l'asse costiero.
- Ferrovie della Calabria (ex Ferrovie Calabro Lucane):
[modifica] Trasporto aereo
L'Aeroporto dello Stretto "Tito Minniti" di Reggio Calabria, serve l'intera provincia di Reggio e quella di Messina.
[modifica] Trasporto marittimo
| Per approfondire, vedi le voci Porto di Reggio Calabria e Porto di Gioia Tauro. |
Nella Provincia di Reggio sorgono numerosi porti commerciali e turistici, inoltre a Reggio ha sede la direzione marittima della Calabria. I principali scali marittimi in provincia sono:
- il Porto di Reggio, tra i più importanti della regione è collegato con Malta, con Isole Eolie e con Messina, le navi traghetto e gli aliscafi effettuano un intenso traffico tra le due città dello stretto; con oltre 10 milioni di passeggeri trasportati all'anno, è il secondo in Italia nel settore[30];
- il porto di Villa San Giovanni, con gli approdi delle navi della Caronte&Tourist e le invasature delle navi FFS, che collega il trasporto ferroviario e il grande traffico nazionale tra l'Italia e la Sicilia;
- il Porto di Gioia Tauro, nato per servire un centro siderurgico mai realizzato, è stato riconvertito oggi ad altra destinazione divenendo il più grande scalo commerciale del Mediterraneo, è sede di autorità portuale;
- il Porto di Saline Joniche, nato per servire il polo industriale chimico mai entrato in funzione, oggi è insabbiato a causa dell'erosione costiera;
- i porti turistici di Palmi, Scilla, Bagnara, Roccella Ionica, ed altri minori.
[modifica] Turismo
[modifica] Principali località turistiche
- Reggio Calabria, città dello stretto situata tra il Mar Tirreno ed il Mar Ionio, rinomata per il suo Lungomare, è sede del Museo Nazionale della Magna Grecia dove sono esposti i Bronzi di Riace.
- Scilla, sulla costa del Mar Tirreno, pittoresca località balneare colma di mito e leggenda, dove si pratica ancora oggi la pesca tradizionale del Pesce Spada. In particolare la zona di Chianalea di Scilla è definita uno dei borghi più belli d'Italia[31].
- Bova, situata sul versante del Mar Ionio, nella vallata dell'Amendolea, è la "capitale" della cultura grecanica. È definita uno dei borghi più belli d'Italia[32].
- Gerace, nell'entroterra della locride, è una cittadina medievale, con alcune antiche abitazioni scavate nella roccia, un castello normanno, molte importanti chiese monumentali, tra cui un'antica cattedrale anch'essa normanna. È definita uno dei borghi più belli d'Italia[33].
- Seminara, Monastero ortodosso dei Santi Elia il Giovane e Filarete l'Ortolano.
- Siderno, sulla costa del Mar Ionio, epicentro turistico della Costa dei Gelsomini.
- Stilo, cittadina medievale ricca di storia, fu residenza e città natale del filosofo Tommaso Campanella, con un castello Normanno e un'importante chiesa bizantina, la Cattolica. È definita uno dei borghi più belli d'Italia[34].
- Gambarie, nel cuore dell'Aspromonte a 1.450 m s.l.m., è la prima stazione sciistica del meridione, famosa per le piste, per gli impianti di risalita e le strutture alberghiere, l'ambiente naturale, i suggestivi paesaggi; è considerata tra le più importanti località turistiche invernali dell'Italia meridionale.
- Mammola, cittadina d'arte e di gastronomia. Da visitare: il borgo antico, caratteristico per le piccole case con portali in granito, strette viuzze, piccole piazze, antiche Chiese e Palazzi gentilizi; il Museo Santa Barbara considerato uno dei più importati Musei di Arte Moderna a livello internazionale; il Santuario di San Nicodemo alla Limina (risalente al X secolo); il Geosito della Miniera Macariace; il Mulino ad acqua. Rinomata la gastronomia con lo Stocco di Mammola cucinato in vari modi, la ricotta affumicata tipica di Mammola, la "pizzata", i funghi, i salumi e l'olio extra vergine di oliva ricavato da una cultura locale (Grossa di Mammola o Mammolese).
- Gioiosa Jonica, Medievale è il suo Borgo, dove c'è il Castello sulla roccia, punto più alto che domina l'abitato, e la Chiesa Matrice, il culto più antico del luogo, all'interno della Cinta Muraria, accessibile dalla Porta Falsa e dalla Porta Barletta, quest'ultima dalla scalinata dietro la Fontana Ferdinando I, altro monumento storico, che si trova in Piazza Plebiscito con al centro il Palco Musicale in ghisa; dalla Porta Falsa si attraversa parte del Borgo sino alla Chiesa San Rocco, Santuario dell'omonimo Santo Protettore, 'Festa di San Rocco' molto conosciuta per il suo ballo votivo a suono incessante di tamburi, al fianco del luogo di culto, la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo in stato di abbandono e il Palazzo Amaduri, sede della Pinacoteca, con all'interno esposizione di dipinti tra cui di Mattia Preti “La Regina Tomiri e la testa di Ciro il Grande” e reperti archeologici del Naniglio; scendendo s'incontra la Chiesa San Nicola e di fronte la Chiesa SS. della Trinità, subito dopo la Chiesa dell'Addolorata, edificio sacro in stile neoclassico, tra i luoghi più belli e ricchi di tutta la Diocesi di Locri. La bella facciata con il grande portale tra quattro colonne doriche, all'interno la 'Pietà' di Giuseppe Cavalieri e altre sculture; la navata, decorata a stucchi di ottima lavorazione; vi sono opere di gran pregio, tra cui il monumentale organo a 22 registri e 1400 canne, della seconda metà del XIX secolo. Sul territorio anche due, dei tre, monasteri esistenti. Il monastero dei PP. Agostiniani fondato nel 1569 è si trova sulla Collinetta dei Pini e il convento dei PP. Minori Osservanti, sorto durante la seconda metà del XVI secolo il cui edificio è oggi adibito a Palazzo Municipale. In questo percorso del Centro Storico da ammirare i tanti Palazzi del '600 e '700 tra cui: Ajossa, Amaduri, Linares, Macrì, Naymo-Pellicano-Spina, Passarelli, Pellicano-Castagna, Ripolo-Girardis, Totino, Zarzaca, con portali granitici finemente lavorati. Fuori dal centro abitato, tra la Chiesa dell'Annunziata e di Santa Maria delle Grazie, l'area archeologica e il Naniglio di età romana imperiale, del II°-III° sec. d.C.. Gioiosa Jonica non si può lasciare senza gustare il "Pezzo Duro" tipico gelato gioiosano.
[modifica] Eventi, feste e fiere
È molto ricco il cartellone delle manifestazioni a carattere storico-rievocativo che si svolgono nel territorio reggino, degne dei principali eventi europei. Dal Palio di Ribusa di Stilo, al Corteo storico di Seminara, passando per il Palio delle Marinerie dello Stretto di Scilla e per le feste della Madonna della Sacra Lettera e di San Rocco a Palmi, il calendario è fitto di appuntamenti, ecco i principali:
| Data/periodo | Comune | Evento | |
|---|---|---|---|
| gennaio | |||
| 6 gennaio | Stilo | Fiera dell'Epifania | |
| febbraio | |||
| 5 febbraio | Bivongi | Festa di Maria S.S. Mamma Nostra | |
| Periodo del Carnevale | Melito di Porto Salvo | Sfilata di carri allegorici carnevaleschi | |
| marzo | |||
| 12 marzo | Mammola | Festa Patronale di San Nicodemo | |
| Pazzano | Festa patronale e processione di San Giuseppe | ||
| 19 | Melito di Porto Salvo | Festa di San Giuseppe | |
| 19 | Annà-Melito di Porto Salvo | Festa di San Giuseppe | |
| 26 | Motticella | Festa della Santissima Annunziata | |
| aprile | |||
| 20 | Bruzzano Zeffirio | Festa della Madonna dei Massari | |
| 23 | Maropati | Festa di San Giorgio (patrono) | |
| 23 | Martone | Festa di San Giorgio (patrono) | |
| Settimana Santa | Polistena | La Passione di Cristo nella domenica delle Palme
Via Crucis del martedì Santo, Coena Domini e Visita ai Sepolcri il Giovedì Santo, Processione dell'Addolorata all'alba e Agonia di N.S. Gesù Cristo e Processione della Pietà e Processione dei Misteri in notturna il Venerdì Santo, Affrontata Domenica di Pasqua |
|
| Settimana Santa | Stilo | Tradizionali e secolari riti Pasquali: il Giro delle Croci, la processione della Madonna Addolorata, L'Agonia, la processione del Monumentu, A Cunfrunta | |
| Venerdì santo | Rizziconi | La Sacra Tragedia | |
| Venerdì santo | Cittanova | Processione dei Misteri | |
| Pasqua | Gerace | Sacre rappresentazioni | |
| Pasqua | Rizziconi | L'Affruntata | |
| Pasqua | Bagnara Calabra | L'Affruntata | |
| Pasqua | Cittanova | L'Affruntata | |
| Sabato Santo | Caulonia | Processione del Caracolo | |
| Venerdì Santo | Mammola | Processione con la Madonna Addolorata e Cristo Morto al Monte Calvario. | |
| Domenica di Pasqua | Mammola | La "Sbelata", incontro della Madonna con Cristo Risorto. | |
| Ultima domenica di aprile | Melito di Porto Salvo | Processione con il quadro della Madonna Santissima di Porto Salvo e festeggiamenti presso Porto Salvo e il lungomare. | |
| maggio | |||
| 3 | Palmi | Festa del Santissimo Crocifisso | |
| 5 | Bova | Festa di San Leo | |
| 5 | Pilati-Melito di Porto Salvo | Festa di San Leo | |
| prima domenica | Bova Marina | Festa della Madonna del mare | |
| 12 maggio | Monasterace | Festa S. Andrea Avellino | |
| 12 maggio e domenica successiva | Mammola | Festeggiamenti al Santuario di San Nicodemo. | |
| giugno | |||
| 13 giugno | Palmi | Festa di Sant'Antonio da Padova | |
| 13 giugno | Mammola | Processione di Sant'Antonio di Padova. | |
| 13 giugno | Stignano | Festa sant'Antonio | |
| 24 giugno | Stilo | Fiera di San Giovanni | |
| 24 | Villa San Giovanni | Festa di San Giovanni Battista | |
| 24 giugno | Prunella- Melito di Porto Salvo | Festa di San Giovanni Battista, con processione e festeggiamenti civili serali | |
| 29 | Brancaleone Marina | Festa dei Santi Pietro e Paolo | |
| Ultima domenica | Monasterace Marina | Festa e Fiera Maria S.S. di Porto Salvo | |
| periodo estivo | |||
| luglio/agosto/settembre | Reggio | Reggio Estate Mediterranea (Festival dello Stretto, concerti, teatro all'Arena dello stretto, sul lungomare, festival internazionale del cinema...) | |
| luglio/agosto/settembre | Mammola | Manifestazioni artistiche e culturali al Parco Museo Santa Barbara | |
| luglio | |||
| prima domenica | Delianuova | Festa della Madonna delle Grazie (patrona) | |
| penultima domenica | Palmi | Festa di Sant'Elia Profeta (Monte Sant'Elia) | |
| ultima domenica | Palmi | Festa della Madonna dell'Alto Mare (Taureana di Palmi) | |
| 1 | Gerace | Festa del Sacro Cuore (con tradizionale ballo del cavalluccio) | |
| 1 | Locri | Festa della Madonna Immacolata | |
| 1 e 2 | Oppido Mamertina | Festa della Madonna delle Grazie | |
| 2 | Pezzo di Villa San Giovanni | Festa della Madonna delle Grazie | |
| 2 | Roghudi | Festa della Madonna delle Grazie | |
| 3/4 | Roccella Ionica | Festa Maria Santissima delle Grazie | |
| 15 | Gerace | Festa di Maria Santissima del Carmelo (Processione in costume tradizionale) | |
| 16 luglio | Palmi | Festa di Maria Santissima del Carmelo | |
| dal 16 al 26 | Staiti | Festa di Sant'Anna (patrona) | |
| 18 | Laureana di Borrello | Festa della Madonna del Carmine | |
| 24 | Palmi | Festa di San Fantino (Taureana di Palmi) | |
| dal 26 | San Roberto | Estate Sanrobertese (folklore, tradizioni popolari, artigianato) | |
| 27 | Delianuova | Festa di Sant'Elia (patrono) | |
| agosto | |||
| prima domenica | Palmi | Festa di Maria Santissima del Soccorso | |
| agosto | Brancaleone Marina | Alba Jonica (festival nazionale di poesia) | |
| 14 agosto | Seminara | Festa in onore della Modonna dei Poveri | |
| agosto | Motta San Giovanni | Rassegna internazionale del folclore | |
| agosto | Cosoleto | Estate Cosoletana (folklore, tradizioni popolari, artigianato e gastronomia) | |
| prima domenica | Stilo | Palio di Ribusa | |
| metà agosto | San Giorgio Morgeto | Festa dell'emigrante | |
| primo lunedì | San Roberto | Festa di San Giorgio Martire | |
| primo sabato | Ferruzzano Marina | Festa di San Giuseppe | |
| prima domenica | Polistena | Festa di Santa Marina - patrona | |
| prima domenica | Brancaleone Marina | Festa della Madonna del Carmine | |
| prima domenica dopo il 5 agosto | Pazzano | Festa del Santo Salvatore | |
| prima domenica | Ferruzzano Superiore | Festa di San Giuseppe | |
| prima domenica | Fiumara | Festa della Madonna del Carmine | |
| seconda domenica | Fiumara | Festa di San Rocco | |
| terza domenica | Marina di Gioiosa Ionica | Festa della Madonna del Carmine | |
| quarta domenica | Brancaleone Marina | Festa di Maria Santissima Annunziata | |
| ultima domenica | Gioiosa Ionica | Festa di San Rocco (nota per il suo ballo votivo che si svolge per tutta la giornata preceduto dalla vigilia) | |
| ultima domenica | Palmi | Festa della Madonna della Sacra Lettera (non a cadenza annuale viene celebrata la Varia di Palmi) | |
| fine agosto | Locri | Rassegna di Teatro classico | |
| fine agosto | Locri | Festa degli anziani | |
| 1 | Sant'Agata del Bianco | Escursioni in Aspromonte | |
| 1 | Bagaladi | Festa del Gonfalone | |
| 1/7 | Gerace | Settimana del turista | |
| 2 | Molochio | Festa della Madonna di Lourdes (processione, sfilata dei tamburinari e serata con cantanti e mercato) | |
| 4 | San Ferdinando | Processione a mare dell'Immacolata | |
| 4 | Roccella Ionica | Festa di San Giuseppe e Ballo del ciuccio | |
| 5/6 | Africo | Festa del Santissimo Salvatore (patrono) | |
| 6 | Motticella | Festa di San Salvatore | |
| 6/8 | Locri | Locride Summer Village - Arte Musica Sport Campeggio | |
| 11 | Mammola | Festa del volontariato regionale a cura della Croce Viola | |
| 9 | San Ferdinando | Arte e lavoro | |
| 10 | San Lorenzo | Festa di San Lorenzo | |
| 12/15 | San Lorenzo | Festa della Madonna della Cappella | |
| 13/14/15 | Gambarie | Festa dell'artigianato | |
| 14/15 | Pazzano | Pellegrinaggio alla grotta del santuario della Madonna della stella | |
| 14/15 | Seminara | Festa della Madonna dei Poveri o Madonna Nera (processione, sfilata dei tamburinari e ballo dei Giganti Mata e Grifone) | |
| 15 | Bianco | Festa della Madonna di Pugliano (spettacolare processione per le vie del paese e affascinante spettacolo pirotecnico sul mare apprezzato anche fuori i confini della provincia) | |
| 15 | Africo | Festa degli emigranti (serata con prodotti tipici e cantanti) | |
| 15 | Molochio | Festa della Madonna della Montagna (processione, sfilata dei tamburinari e "Ballo del ciuccio") | |
| 15 | Mammola | Villaggio Limina – Festa della “Madonna dell'Assunta” (Processione, fuochi d'artificio e tradizionale fiera) | |
| Metà agosto | Melito di Porto Salvo | Sagra del pesce | |
| 16 | Roccella Ionica | Monti d'amare | |
| 16 | Palmi | Festa di San Rocco e corteo degli spinati | |
| 16 agosto | Stilo | Festa San Rocco | |
| 16/17 | Casignana | Festa di San Rocco | |
| 16/19 | Locri | Festival della Musica etnica | |
| 16/31 | Roccella Ionica | Teatro nazionale dei Burattini | |
| 17/24 | Bagaladi | Festa della Madonna del Carmine | |
| circa 15/20 | Villa San Giovanni - Cannitello | Festa di Maria Santissima di Porto Salvo | |
| 18 | Scilla | Festa di San Rocco | |
| 19 | Ferruzzano Marina | Festa della Madonna del Mare | |
| 19/20 | Roccella Ionica | Roccella com'era (riscoperta delle vie e dei sapori del paese rurale) | |
| 21/24 | Roccella Ionica | Rumori Mediterranei, Festival Internazionale del Jazz | |
| 24 | San Luca | Festa della Madonna di Polsi | |
| settembre | |||
| prima domenica | Palmi | Festa di Maria Santissima della Montagna (Monte Sant'Elia) | |
| secondo sabato | Reggio | Festa della Madonna della Consolazione, protettrice della città. | |
| dal primo venerdì alla prima domenica |
Bruzzano Zeffirio | Festa della Madonna della Catena, processione e fiaccolata | |
| prima domenica | Pazzano | Festa di San Rocco. | |
| seconda domenica | Bivongi | Festa di Maria S.S. Mamma Nostra | |
| terza domenica | Cittanova | Festa di San Rocco. | |
| terza domenica | Placanica | Festa dell'Addolorata | |
| Venerdì, sabato e la prima domenica di settembre | Mammola | Festeggiamenti in onore di San Nicodemo | |
| dal 4 all'8 settembre | Siderno | Fiera e festa di Maria SS. di Portosalvo (patrono) | |
| 9 | Roghudi | Festa di San Nicola | |
| 12 | Condofuri Superiore | Fiera dell'artigianato e delle tradizioni popolari locali | |
| 12 | Oppido Mamertina | Festa della Madonna dell'Annunziata | |
| 15 o terza domenica | Ferruzzano Superiore | Festa della Madonna dell'Addolorata | |
| 25/26/27 | Riace | Festa dei Santi Medici Cosma e Damiano | |
| 26 | Mammola | Festa dei Santi Cosma e Damiano | |
| 29 | Benestare | Festa di San Michele | |
| Ultima domenica di settembre | Prunella-Melito di Porto Salvo | Festa della Madonna Addolorata | |
| ottobre | |||
| ottobre | Scilla | Ottobre scillese (folklore, tradizioni popolari, artigianato, gastronomia) | |
| prima domenica | Bagnara Calabra | Festa della Madonna del Rosario | |
| prima domenica | Calanna | Festa della Madonna del Rosario | |
| 6/12 | Mammola | Festa di Maria Santissima del Rosario | |
| prima domenica | Benestare | Festa del Rosario | |
| 28 | Delianuova | Fiera di Sant'Arcangelo (esposizione e vendita dei prodotti dell'artigianato locale) | |
| novembre | |||
| 16 | Palmi | Anniversario del Miracolo del 1894 di Maria Santissima del Carmelo | |
| 9 | Rizziconi | Festa di San Teodoro di Amasea (patrono) | |
| dicembre | |||
| 8 dicembre | Palmi | Festa di Maria Santissima Immacolata | |
| 8 dicembre | Stilo | Festa dell'Immacolata | |
| periodo natalizio | Fiumara | Presepe vivente | |
| periodo natalizio | Caulonia | Presepe artistico meccanizzato | |
| 6 | Ciminà | Festa di San Nicola da Bari (patrono) | |
| 27 | Motta San Giovanni | Festa di San Giovanni Evangelista (patrono) |
[modifica] Gastronomia
| Per approfondire, vedi la voce Cucina calabrese. |
La cucina della provincia è strettamente collegata alla vita religiosa e spirituale e comporta regole e abitudini spesso legate alle ricorrenze che risalgono ai tempi antichi, essendo il risultato di quasi 3.000 anni di storia, dalla Magna Grecia all'Unità d'Italia.
[modifica] Piatti tipici
Molti i piatti tipici che caratterizzano la cucina della provincia reggina, tra essi alcuni sono:
- Le "frittole" altro non sono che le carni meno pregiate del maiale, cucinate sapientemente da mani esperte nella "caddara", un caratteristico pentolone di rame zincato, la cui cottura, alimentata dal fuoco della legna, avviene lentamente e, come si suol dire, nel proprio grasso.
- U "suffrittu": si tratta di un secondo piatto composto di frattaglie di vaccino in pezzetti (trippa, rene, intestino) accuratamente puliti e raschiati in acqua bollente e limone e quindi stufati in salsa molto rossa e piccante.
- I "maccarruni": si tratta dei maccheroni con il buco, che venivano lavorati abilmente con i ferri sottili utilizzati per lavorare la lana.
- Le "fave a maccu": si tratta di fave secche, sgusciate pazientemente, fatte sfaldare a mo' di purè, da amalgamare con abbondante cipolla e, in alcuni casi mescolate con la pasta lunga, anche spaghetti, spezzata prima di essere buttata in pentola.
- Il pescespada, proposto sotto forma di delicati involtini con ripieno di mollica, olive, capperi e prezzemolo cosparso di salmoriglio con abbondante aglio, oppure gratinato con il pomodoro a pezzetti e la mollica, o ancora nella sua variante alla ghiotta, con pomodorino fresco, cipolla, olive bianche o nere e capperi.
- Il pesce stocco, quello secco, che viene sapientemente ammollato in acqua corrente. I cultori di questa tecnica amano utilizzare per questa operazione le acque delle sorgenti dello Zomaro, un rinomato altopiano dell'area aspromontana. Lo stocco da servire crudo viene preparato con pomodorini di "schiocca", e dopo condito con aglio, olio e peperoncino ma si può anche gustare cucinato alla "ghiotta", con olive, capperi, cipolla, patate e poca salsa di pomodoro.
- Costardelle, piccoli pesci azzurri muniti di minuscola spada, si gustano preferibilmente con una cottura che li propone "'ndorati e fritti" o a cipuddata, praticamente cosparsi di aceto, aglio e cipolla dopo essere stati fritti.
- Frittelle di "nannata": si tratta del neonato pesce azzurro, che viene consumato anche crudo, condito con succo di limone ed un goccio di olio.
Altri prodotti che caratterizzano l'alimentazione della provincia, nei lunghi inverni ma anche in altre stagioni dell'anno, sono le salsicce secche o le soppressate, ma pure i vasi delle conserve, che possono essere confezionati con giardiniera oppure con pomodori secchi sott'olio.
[modifica] Dolci
Miele, mandorle, fichi secchi, agrumi sono alcuni degli ingredienti che danno colore e profumo alla vasta gamma di dolci tradizionali che imbadiscono le tavole reggine. Tra essi:
- La "nzudda" rimane il simbolo di questa antichissima tradizione: miele caramellato, farina e fichi secchi prendono le forme più curiose e simpatiche per essere venduti sui colorati banconi dei venditori ambulanti, spesso dentro caratteristiche cassapanche.
- I "petrali", dolcetti ripieni di fichi secchi, noci e canditi, e decorati con cioccolato e zucchero.
- I "cuddhuraci", decorati con uova sode: le forme sono varie ma le più usate sono il paniere e la colomba. Un tempo la massaia usava fare un cuddhuraci particolare per la nuora o il genero, generalmente a forma di cuore e con un gran numero di uova, sinonimo di abbondanza, purché dispari per questione di superstizione.
- La "pignolata", polpettine di pasta dolce, fritte in olio di oliva e unite tra di loro dal miele.
[modifica] Vini
Tra i migliori vini e più famosi vanno menzionati:
Ma ottimi vini sono anche quelli provenienti dal Palmese e, sulla costa ionica con il famoso "Palizzi". Una menzione particolare meritano i vini di Bianco: il "Montonico" e il "Greco", ormai famosi in tutta Italia, che sono piuttosto da dessert o comunque liquorosi.
[modifica] Galleria fotografica
-
Palazzo Foti, lo storico edificio liberty sede dell'amministrazione provinciale
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Stabilimento balneare sotto il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria
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Arena dello stretto e Cippo Marmoreo a Reggio Calabria
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Mammola - Scorcio Panoramico del Borgo
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la Cattolica di Stilo, gioiello bizantino
[modifica] Curiosità
- La provincia reggina è il centro monastico principale dell'Arcidiocesi ortodossa d'Italia con il Monastero greco-ortodosso di San Giovanni Theristis a Bivongi, che ha un Metochio a Gallicianò di Condofuri (Cappella della Madonna della Grecia); inoltre in provincia sorge anche il Monastero greco-ortodosso di Sant'Elia lo Speleota a Melicuccà, con i Metochi Cappella greco-ortodossa di San Biagio a Palmi, e Chiesa greco-ortodossa di Sant'Elia il giovane e Niceforo l'ortolano.
- Dalla sesta giornata del campionato di Serie B 2010-2011 la Provincia di Reggio Calabria è sponsor principale della Reggina Calcio
[modifica] Note
- ^ Dato Istat al 30/11/2011
- ^ Calendario Atlante De Agostini 1997.
- ^ [1] documento su decentramento amministrativo
- ^ Circondario di Palmi sul sito della provincia. URL consultato il 02-11-2010.
- ^ Circondario di Locri sul sito della provincia. URL consultato il 02-11-2010.
- ^ Dato Istat al 31/08/2011
- ^ Castelli della provincia di Reggio Calabria pagina 1, Castelli della Calabria
- ^ Taureana (scavi archeologici)
- ^ sito della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Reggio Calabria
- ^ Lista Musei Provincia di Reggio Calabria
- ^ Coro Lirico Franesco Cilea
- ^ Home Page - Roccella Jazz Festival 2011
- ^ Premio Mia Martini Nuove Proposte per l'Europa
- ^ PREMIO INTERNAZIONALE MINO REITANO: A FIUMARA IL 29 AGOSTO LA FINALISSIMA DELLA PRIMA EDIZIONE. PRESENTA LORENA BIANCHETTI. OSPITI IVA ZANICCHI, TONY ESPOSITO, ROSANNA FRATELL...
- ^ Elaborazione su dati Istat. URL consultato il 17-12-2010.
- ^ Cittadini stranieri secondo Demo Istat 2010. URL consultato il 17-12-2010.
- ^ Qualità della vita 2009 - Il Sole 24 ORE. URL consultato il 10-08-2010.
- ^ Qualità della vita 2009 - Italia Oggi. URL consultato il 29-12-2010.
- ^ Qualità della vita 2010. URL consultato il 06-12-2010.
- ^ (PDF)Ecosistema urbano 2010. URL consultato il 06-12-2010.
- ^ Tratti di costa non balneabili nel comune di Reggio Calabria (da ministerosalute.it)
- ^ a b (PDF)Ecosistema urbano 2008 (pag.38-39). URL consultato il 05-02-2009.
- ^ la capacità di depurazione è rappresentata dall'indice sintetico di % di abitanti allacciati agli impianti di depurazione, giorni di funzionamento dell'impianto di depurazione, capacità di abbattimento del C.O.D. (domanda chimica di ossigeno)
- ^ (PDF) Introduzione del rapporto sull'ecomafia 2007 di Legambiente. URL consultato il 05-02-2009., Ecomafia: Calabria seconda anche nel ciclo del cemento
- ^ I dati riportati sono stati tratti dal "Rapporto sull'economia della Provincia di Reggio Calabria del 2008" redatto dalla locale Camera di commercio
- ^ Notizia Ansa del 26.02.2011
- ^ a b http://www.asireg.it/dmdocuments/scheda_ASI_31-03-2009.pdf
- ^ Rizziconi Energia SpA - home
- ^ [2] fonte Unioncamere
- ^ dati Istat 2006, vedi Lista dei porti italiani per flusso di passeggeri.
- ^ I Borghi più bellii d'Italia: Chianalea di Scilla
- ^ I Borghi più bellii d'Italia: Bova
- ^ I Borghi più bellii d'Italia: Gerace
- ^ I Borghi più bellii d'Italia: Stilo
[modifica] Voci correlate
[modifica] Aree geografiche d'interesse della provincia reggina
[modifica] Altri progetti
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