Provincia di Prato
| Provincia di Prato provincia |
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Palazzo Banci Buonamici, la sala consiliare |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Capoluogo | Prato | ||||
| Presidente | Lamberto Nazzareno Gestri (PD) dal 22-06-2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate del capoluogo |
43°52′50.93″N 11°5′47.62″E / 43.8808139°N 11.0965611°ECoordinate: 43°52′50.93″N 11°5′47.62″E / 43.8808139°N 11.0965611°E | ||||
| Superficie | 365,26 km² | ||||
| Abitanti | 250 132 (28-02-2011) | ||||
| Densità | 684,81 ab./km² | ||||
| Comuni | 7 comuni | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 59100, 59011-59026 | ||||
| Prefisso | 0574, 055 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 100 | ||||
| Targa | PO | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
La provincia di Prato è una provincia italiana della Toscana di circa 250.132 abitanti. Istituita nel 1992 per scorporo dalla provincia di Firenze, è la seconda più piccola provincia italiana per estensione territoriale e numero di comuni, preceduta solo da Trieste. Comprende infatti soltanto i comuni di Prato (capoluogo), Cantagallo, Carmignano, Poggio a Caiano, Montemurlo, Vaiano e Vernio. È la provincia toscana con il più alto reddito per abitante.
Indice |
[modifica] Geografia
Confina a nord con l'Emilia-Romagna (provincia di Bologna), a est e a sud con la provincia di Firenze e a ovest con la provincia di Pistoia.
[modifica] Clima
La provincia di Prato si caratterizza per vari tipi di microclima in funzione dell'altitudine e dell'orografia, essendo attraversata nella parte settentrionale dalla dorsale appenninica, con una porzione di territorio del comune di Vernio situato oltre lo spartiacque, mentre nella parte meridionale il territorio si eleva verso le pendici collinari sud-orientali del Montalbano: tra le due aree si estende, nella parte centrale, un'area pianeggiante lungo il corso del fiume Bisenzio e dell'ultimo tratto dell'Ombrone Pistoiese, che è parte integrante della piana che si estende tra le città di Firenze e di Pistoia.
Dal punto di vista termometrico, le stazioni idrologiche presenti sul territorio presentano una temperatura media annua di 14,4 °C a Prato Galceti (stazione rurale con +6,0 °C di media nel mese più freddo e +24,1 °C di media nel mese più caldo) e a Vaiano (stazione urbana con +8,3 °C di media nel mese più freddo e +22,8 °C di media nel mese più caldo), 14,6 °C ad Artimino (stazione rurale con +8,1 °C di media nel mese più freddo e +23,5 °C di media nel mese più caldo), 14,7 °C a Capezzana (stazione rurale con +6,9 °C di media nel mese più freddo e +24,7 °C di media nel mese più caldo) e 15,0 °C a Prato Centro (stazione urbana con +6,0 °C di media nel mese più freddo e +24,3 °C di media nel mese più caldo).
Analizzando gli aspetti pluviometrici, tutte le stazioni presentano un minimo estivo, più o meno accentuato in base alla loro ubicazione, un picco massimo autunnale e un massimo secondario nei mesi primaverili. Le stazioni idrologiche pluviometriche presenti nella provincia, più numerose di quelle termometriche, indicano nell'area appenninica la zona più piovosa della provincia e nell'estremità sud-orientale del territorio provinciale la zona meno piovosa, che si viene a trovare in parziale ombra pluviometrica per effetto del massiccio collinare del Montalbano. I dati delle precipitazioni medie annue fanno registrare il valore di 1.661 mm a Cantagallo, 1.611 mm a Sasseta di Vernio, 1.592,5 mm a Gavigno, 1.413 mm a Fattoria di Iavello, 1.238 mm a Vaiano, 1.224,5 mm a Montecuccoli, 1.210 mm a La Briglia, 1.097 mm a Capezzana, 1.037 mm a Prato Galceti, 951 mm a Prato Centro, 834 mm ad Artimino e "soltanto" 722 mm a Comeana che risulta in parziale ombra pluviometrica rispetto a tutte le altre aree della provincia.[1]
[modifica] Demografia
Abitanti censiti 
Nel 2006[2] i nati sono stati 2683 (11,0‰), i morti 2118 (8,7‰), per un incremento naturale di 565 unità (2,3‰). Le famiglie contavano in media 2,5 componenti.
È una delle provincie italiane con la più alta percentuale di residenti stranieri (il 10,7% alla fine del 2006). Quasi la metà di questi (41,9%) sono cinesi e sono figli di immigrati oltre un quarto dei nati.
[modifica] Storia
La città di Prato, nonostante il suo notevole sviluppo demografico ed economico, non conobbe mai autonomia amministrativa all'interno del Granducato di Toscana. I pratesi iniziarono a rivendicare l'autonomia amministrativa nel 1919 e nel 1925 fu istituito il circondario, comprendente i comuni di Prato, Calenzano, Cantagallo, Montemurlo, Tizzana (oggi Quarrata) e Vernio.
Il nuovo ente autonomo ebbe però vita brevissima, dato che due anni dopo tutti i circondari venivano aboliti. La beffa fu particolarmente sentita dai pratesi, che oltre a tornare del tutto sotto l'autorità fiorentina (il regime fascista cercò di placare gli animi nominando spesso un pratese a capo della provincia di Firenze) videro anche l'eterna "rivale" Pistoia divenire capoluogo di provincia proprio nel 1927.
Nel dopoguerra l'idea della provincia pratese riprese vigore e nel 1956 fu fatta richiesta ufficiale da parte del consiglio comunale della città, cui seguirono le adesioni di diversi comuni della zona, compresi alcuni della provincia di Pistoia (Agliana, Montale e Tizzana-Quarrata). Oltre che per le lungaggini burocratiche e politiche, la nascita della provincia laniera fu ostacolata e rallentata dall'opposizione di Firenze e di Pistoia: quest'ultima, timorosa di perdere i tre comuni orientali che avevano chiesto di passare con Prato, arrivò addirittura a rispolverare alcuni diplomi medievali, dove Ottone III riconosceva possedimenti pistoiesi i territori di Quarrata e Montale. Altri comuni che avevano fatto richiesta, come Calenzano e Barberino di Mugello, fecero poi retromarcia sia per ragioni "di prestigio" che per scegliere di rimanere legati rispettivamente ai comuni della Piana (Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio) e a quelli mugellani.
Solo nel 1992 però la città di Prato poté diventare capoluogo dell'omonima provincia, col distacco di sette comuni dalla provincia di Firenze (non entrarono i comuni della provincia di Pistoia).
Il distretto tessile di Prato è molto più esteso della provincia, dato che in esso sono compresi anche tre comuni della provincia di Pistoia (Agliana, Montale e Quarrata) e due della provincia di Firenze (Calenzano e Campi Bisenzio).
[modifica] Amministrazione
| Per approfondire, vedi la voce Prefetti della provincia di Prato. |
[modifica] Comuni
| Per approfondire, vedi la voce Armoriale dei comuni della provincia di Prato. |
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[modifica] Assistenza sanitaria
[modifica] Assistenza ospedaliera
L'ospedale è la struttura di riferimento per le prestazioni specialistiche, i ricoveri ordinari, i day hospital medico-chirurgici, oltre che per l'assistenza di emergenza ed urgenza che si svolge presso il Pronto Soccorso.
Al momento, l'unica struttura ospedaliera presente nell'ambito di competenza della suddetta azienda USL è l'Ospedale Misericordia e Dolce di Prato, ma entro il 2010 verrà costruito un altro polo ospedaliero nella città di Prato.[3]. Tale promessa non è stata però mantenuta, visto che ancora (dicembre 2010) non sono iniziati i lavori, nonostante Dirigenti ASL e politici locali abbiano da tempo celebrato la posa della prima pietra per il nuovo ospedale.
[modifica] Assistenza territoriale
L'assistenza territoriale si articola su distretti socio-sanitari che includono servizi di poliambulatori.
In adeguamento alle normative vigenti, l'intero bacino di utenza della Azienda USL 4 di Prato è suddiviso nelle seguenti articolazioni territoriali, all'interno dei quali viene garantita l'assistenza.
- Distretto nord, che include la circoscrizione nord del Comune di Prato e i Comuni di Vaiano, Cantagallo e Vernio.
- Distretto centro-est, che comprende le circoscrizioni centro ed est del Comune di Prato.
- Distretto sud, che include la circoscrizione sud del Comune di Prato e i Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano.
- Distretto ovest, che include la circoscrizione ovest del Comune di Prato e l'intero territorio comunale di Montemurlo.
[modifica] Curiosità
- Quando nel 1968, Pordenone fu promossa a capoluogo di provincia, la sigla automobilistica prevista doveva essere PO; a quel punto però, il segretario comunale di Prato, su commissione del suo consiglio comunale, si recò in treno a Pordenone, per pregare di cambiare sigla, dato che altrimenti Prato avrebbe in qualunque caso perso possibilità di creare la sigla della provincia col nome della città capoluogo (tutte le altre sigle possibili erano già state utilizzate: PR per Parma, PA per Palermo, PT per Pistoia, ed infine proprio PO per Pordenone); il consiglio comunale di Pordenone accettò, e fu così che la sigla venne cambiata in PN lasciando a Prato la possibilità di creare la propria targa.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Provincia di Prato
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Note
- ^ http://www.clima.ibimet.cnr.it/attachments/gilia/La_serie_storica_della_stazione_Prato_Galceti.PDF Tabella delle precipitazioni medie annue e della termometria in Provincia di Prato
- ^ ISTAT, 2006
- ^ http://www.comune.prato.it/circoscrizioni/ovest/allovest/pdf/allovest2.pdf.