Provincia di Pescara
| Provincia di Pescara provincia |
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Palazzo del Governo, sede della Provincia |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Capoluogo | Pescara | ||||
| Presidente | Guerino Testa dal 08-06-2009 | ||||
| Data di istituzione | 1927 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate del capoluogo |
42°27′50″N 14°12′51″E / 42.46389°N 14.21417°ECoordinate: 42°27′50″N 14°12′51″E / 42.46389°N 14.21417°E | ||||
| Superficie | 1,224 km² | ||||
| Abitanti | 323,720 (31-05-2011) | ||||
| Densità | 264,48 ab./km² | ||||
| Comuni | 46 comuni | ||||
| Province confinanti | Teramo, Chieti e L'Aquila | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 65121-65129, 65010-65014, 65016-65017, 65019-65020, 65022-65024, 65026-65029 | ||||
| Prefisso | 085 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 068 | ||||
| Targa | PE | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
La provincia di Pescara è una provincia italiana dell'Abruzzo in cui vivono 323.720 abitanti.
È la provincia meno estesa d'Abruzzo, sebbene ospiti la maggiore nonché più popolata città della regione, cioè Pescara; confina a nord con la provincia di Teramo, a nord-est con il mare Adriatico, a sud e a est con la provincia di Chieti, a ovest e sud con la provincia dell'Aquila.
Indice |
[modifica] Storia della formazione della provincia
La provincia di Pescara è nata con l'istituzione della città di Pescara nel 1927. Il percorso per la istituzione di tale ente è stato lento e reso difficile dalla rivalità che contrapponeva i due borghi che costituivano l'attuale territorio comunale di Pescara: quello di Pescara, in Provincia di Chieti e quello di Castellammare Adriatico, in Provincia di Teramo, divisi dal fiume Aterno.
Nel 1807, infatti, Castellammare Adriatico, sulla sponda nord del fiume (che allora contava circa 1500 abitanti), diventa comune autonomo aggregato al circondario di Città Sant'Angelo. La scelta della separazione fu conseguenza di una discordia storica tra le due sponde del fiume e rispondeva alla riforma amministrativa del Regno voluta da Giuseppe Bonaparte, che dopo la legge 132 dell'8 agosto 1806 "sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno", con la successiva legge 211 del 18 ottobre 1806 ordinava la formazione dei decurionati e consigli provinciali e distrettuali e la sostituzione della figura del Camerlengo con quella del Sindaco. La divisione fu problematica, soprattutto perché il nuovo comune di Castellammare Adriatico (sponda settentrionale del fiume) non intendeva farsi carico di nessuno dei debiti della vecchia amministrazione dell'Università di Pescara; inoltre, si creò un problema di immagine per il comune di Pescara (sponda meridionale del fiume), che ospitava una intera guarnigione dell'esercito e che, allo stesso tempo, si vedeva comprimere il proprio ruolo a livello locale: per questi motivi il comune di Pescara spingeva per la riunificazione dei due comuni. Una comunicazione del Ministero dell'Interno del Regno del 17 gennaio 1810, negò tale possibilità e ciò costrinse i due comuni a trovare un accordo sulla ripartizione dei debiti (1811). Ma la rivalità rimase molto accesa, tanto che ci sono testimonianze di interventi della guarnigione militare per evitare la degenerazione delle scaramucce in vere e proprie battaglie.
Con lo sviluppo economico delle due città alla fine del XIX secolo, la rivalità tra le due sponde del fiume scemò, mentre aumentavano la concordia e la comunione di intenti per promuovere iniziative di sviluppo: soprattutto il potenziamento del porto canale fu motivo di collaborazione delle due amministrazioni. Quando l'On. Carlo Mezzanotte, deputato di Chieti, nell'estate del 1908, con la...lungimiranza da sempre evidentemente presente nei politici teatini, presentò alla camera una proposta di legge per la fusione dei due comuni di Pescara e Castellammare Adriatico, si levarono forti proteste: tali proteste, però, non furono sollevate per la contrarietà all'idea di fusione quanto perché la proposta prevedeva l'annessione di Castellammare Adriatico nella Provincia di Chieti. Già si pensava all'unificazione delle due cittadine ed alla elevazione a provincia.
Subito dopo il primo conflitto mondiale si verificò un evento molto importante in favore della unificazione dei due comuni: il 30 novembre del 1918 i due consigli comunali si riunirono nello stesso momento e votarono lo stesso ordine del giorno e si impegnarono ad adoperarsi per chiedere al Governo di decretare la fusione dei comuni e di adoperarsi affinché la nuova città fosse chiamata "Aterno".
Negli anni seguenti le due amministrazioni collaborarono per perorare la causa della fusione: ma decisivo fu l'impegno di Gabriele d'Annunzio che il 16 maggio del 1924 scrisse a Mussolini una lettera nella quale chiedeva la fusione delle due città e la elevazione a capoluogo di provincia. Con lo stesso intento operava l'allora ministro abruzzese Giacomo Acerbo.
Dopo 110 anni di divisione, il 2 gennaio del 1927, venne firmato il decreto di unificazione e di costituzione di Pescara e la sua elevazione a Provincia. A favore del provvedimento sono state decisive la forte spinta popolare e, soprattutto, l'autorità politica del ministro abruzzese Giacomo Acerbo e il prestigio morale di Gabriele D'Annunzio.[1]
[modifica] Comuni
| Per approfondire, vedi la voce Armoriale dei comuni della provincia di Pescara. |
La provincia di Pescara comprende 46 comuni.[2]
| Comune | Popolazione (2006) |
Stemma |
|---|---|---|
| Abbateggio | 445 | |
| Alanno | 3.674 | |
| Bolognano | 1.187 | |
| Brittoli | 348 | |
| Bussi sul Tirino | 2.717 | |
| Cappelle sul Tavo | 3.981 | |
| Caramanico Terme | 2.030 | |
| Carpineto della Nora | 696 | |
| Catignano | 1.478 | |
| Castiglione a Casauria | 863 | |
| Cepagatti | 10.583 | |
| Città Sant'Angelo | 14.572 | |
| Civitaquana | 1.372 | |
| Civitella Casanova | 1.939 | |
| Collecorvino | 5.982 | |
| Corvara | 286 | |
| Cugnoli | 1.601 | |
| Elice | 1.725 | |
| Farindola | 1.639 | |
| Lettomanoppello | 3.031 | |
| Loreto Aprutino | 7.739 | |
| Manoppello | 6.948 | |
| Montebello di Bertona | 1.060 | |
| Montesilvano | 51.708 | |
| Moscufo | 3.275 | |
| Nocciano | 1.847 | |
| Penne | 12.877 | |
| Pescara | 123.245 | |
| Pescosansonesco | 525 | |
| Pianella | 8.491 | |
| Picciano | 1.347 | |
| Pietranico | 523 | |
| Popoli | 5.512 | |
| Roccamorice | 993 | |
| Rosciano | 3.595 | |
| Salle | 321 | |
| Sant'Eufemia a Maiella | 313 | |
| San Valentino in Abruzzo Citeriore | 1.953 | |
| Scafa | 3.894 | |
| Serramonacesca | 628 | |
| Spoltore | 18.574 | |
| Tocco da Casauria | 2.771 | |
| Torre de' Passeri | 3.244 | |
| Turrivalignani | 888 | |
| Vicoli | 403 | |
| Villa Celiera | 763 |
[modifica] Natura ed aree protette
[modifica] Parchi nazionali che fanno parte del territorio provinciale
[modifica] Riserve naturali statali che si trovano nel territorio provinciale
- Riserva naturale Pineta di Santa Filomena
- Riserva naturale Valle dell'Orfento I
- Riserva naturale Valle dell' Orfento II
- Riserva naturale Lama Bianca di Sant'Eufemia a Maiella
- Riserva naturale Piana Grande della Majelletta
[modifica] Riserve naturali regionali che si trovano nel territorio provinciale
- Riserva naturale controllata Lago di Penne
- Riserva naturale di interesse provinciale Pineta Dannunziana
- Riserva naturale guidata Sorgenti del Fiume Pescara[3]
- Riserva regionale Voltigno e Valle d'Angri
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Provincia di Pescara
- ^ Elenco Comuni Provincia di Pescara - Abruzzo
- ^ Parks.it | Parchi, Riserve ed altre Aree Naturali Protette in Abruzzo
[modifica] Altri progetti
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