Provincia di Avellino
| Provincia di Avellino provincia |
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|---|---|---|---|---|---|
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Capoluogo | Avellino | ||||
| Presidente | Cosimo Sibilia (PDL) dal 08-06-09 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate del capoluogo |
40°54′55″N 14°47′23″E / 40.91528°N 14.78972°ECoordinate: 40°54′55″N 14°47′23″E / 40.91528°N 14.78972°E | ||||
| Superficie | 2 792 km² | ||||
| Abitanti | 438 673 (31-05-2011[1]) | ||||
| Densità | 157,12 ab./km² | ||||
| Comuni | 119 comuni | ||||
| Province confinanti | Benevento, Foggia, Napoli, Potenza e Salerno | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 83100, 83010-83059 | ||||
| Prefisso | 081, 0824, 0825, 0827 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 064 | ||||
| Targa | AV | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
La provincia di Avellino (pruvincia 'e Avellino in dialetto campano) è una provincia italiana della Campania di 438.673 abitanti.
I suoi comuni fanno quasi tutti parte della regione storico-geografica dell'Irpinia, ad eccezione di quelli del Baianese (Agro nolano), ricadenti nell'Area Metropolitana di Napoli, del Vallo di Lauro (Agro nolano), e della Valle Caudina, zona gravitante sulla più vicina Benevento.
Confina a nord-ovest con la provincia di Benevento, a nord-est con la Puglia (provincia di Foggia), a sud-est con la Basilicata (provincia di Potenza), a sud con la provincia di Salerno, a ovest con la provincia di Napoli.
Indice |
[modifica] Territorio
Il territorio irpino non ha sbocchi al mare ma ha una grandissima varietà di montagne, fiumi e laghi. Il monti maggiori sono:
- Cervialto - 1809 mslm
- Terminio - 1806 mslm
- Collolongo - 1675 mslm
- Raiamagra - 1672 mslm
- Monte Partenio (Montevergine) - 1480 mslm; a circa 1263 mslm si trova l'omonimo santuario cattolico mariano, tradizionalmente legato alla storia di San Guglielmo.
Il monte Raiamagra ospita gli impianti sciistici della località Laceno, nel comune di Bagnoli Irpino. Quest'ultima località ospita anche il Lago Laceno, un lago di origine carsica, una volta molto vasto, oggi a causa di falle aperte nel fondo lacustre in seguito al terremoto dell'Irpinia, ha diminuito consistentemente la sua dimensione (che aumenta di parecchio solo in occasione del periodo invernale).
Dal monte Accelica sorge il fiume Calore Irpino, uno dei maggiori della regione, che confluisce nel fiume Volturno. Il fiume è spesso frequentato per escursioni, fenomeni carsici e sport acquatici. Altri corsi d'acqua di rilievo sono il fiume Sabato, l'Ofanto (secondo fiume per lunghezza del mezzogiorno) e il Sele (che però passa solo per 12 km nel territorio irpino).
[modifica] Storia
[modifica] Terremoto dell'Irpinia
Un forte sisma di magnitudo 6,9 della scala Richter, si verificò il 23 novembre 1980 con epicentro nel comune di Conza della Campania. La scossa fu violenta, durò circa 1 minuto e mezzo e provocò grandissimi danni in tre regioni differenti. La ricostruzione è stata lenta, ma ne hanno beneficiato parecchi comuni, completamente ricostruiti. Tali comuni hanno incrementato anche turismo, attrezzature, viabilità, portando ad un maggiore benessere e fruibilità della zona.
[modifica] Simboli
| Per approfondire, vedi la voce Stemma della provincia di Avellino. |
Lo stemma, concesso con D.P.C.M. del 3 giugno 1986, ha la seguente blasonatura:
| « troncato: nel primo, di rosso alla corona d'oro gemmata e cimata da quattro fioroni dello stesso (tre visibili), bottonati da una perla, sostenuti da punte, sostenuti da quattro perle (due visibili) pure sostenuti da punte, nel secondo d'argento. Sormontato da corona marchionale. » |
La descrizione della bandiera, in uso dal 2003,[2] è la seguente:
| « drappo troncato di bianco e di rosso, con lo stemma della Provincia attraversante; sopra la corona, la scritta centrata, in lettere maiuscole d'oro, Provincia di Avellino. » |
[modifica] Amministrazione
| Per approfondire, vedi la voce Prefetti della provincia di Avellino. |
Il presidente della provincia di Avellino è attualmente il senatore Cosimo Sibilia.
[modifica] Turismo
L'Irpinia è una zona a forte vocazione turistica ma poco pubblicizzata. Pur avendo borghi, paesaggi e attrezzature tali da permettere un turismo continuo sia in estate che in inverno, l'intera regione non ne valorizza i contenuti, pubblicizzandola molto poco, omettendola dagli itinerari turistici della Campania.
[modifica] Chiese e Luoghi di Culto
Nel comune di Caposele, frazione Materdomini, vi è il famoso Santuario dedicato a San Gerardo Maiella, patrono delle mamme e dei bambini, meta di numerosissimi pellegrinaggi provenienti da ogni parte del Sud Italia e del mondo. Sempre nello stesso comune degne di nota sono altresì le Sorgenti del fiume Sele e la pregevole chiesa madre di San Lorenzo.
Nel comune di Gesualdo, meritano visita:
- la Chiesa Madre di San Nicola, in stile barocco, che, oltre alla tela seicentesca del "Miracolo della Madonna della Neve" commissionata dal principe Carlo Gesualdo e alla reliquia del braccio di Sant'Andrea, conserva pregevoli altari in marmo policromo e statue settecentesche;
- il Cappellone, o Chiesa del SS. Sacramento, singolare struttura architettonica;
- la Chiesa del SS. Rosario, che fa da sfondo alla secolare tradizione del Volo dell'Angelo;
- la Chiesa di Maria SS. Addolorata, con l'organo a canne settecentesco collocato sulla cantoria e il ciclo di pitture, ad opera della pittrice contemporanea francese Kathy Toma, che dal 2002 decora il catino dell'abside;
- il complesso conventuale dei Frati Cappuccini, che conserva la pregevole Pala del "Perdono di Carlo Gesualdo" del 1609, opera di Giovanni Balducci, e che ha ospitato nel 1909 il giovane San Pio da Pietrelcina come studente di teologia.
Nel comune di Montella si trova il Convento di San Francesco a Folloni, dichiarato monumento nazionale. Si tratta di uno dei più importanti luoghi della Provincia per valore storico-culturale. Gli altri due monumenti nazionali della Provincia sono il Carcere Borbonico di Montefusco e il Santuario di Montevergine a Mercogliano. A Montella, oltre al Convento di San Francesco a Folloni, si trova il Santuario del Santissimo Salvatore.
Ad Atripalda invece, la chiesa di Sant'Ippolisto Martire (testimoniata già nel XI secolo da tante fonti, tra le quali la scritta sul sarcofago di San Sabino che accertava l'esistenza di una grotta per i martiri) d'epoca tardo-paleocristiana, custodisce lo "Specus Martyrum". Questa cappella era in origine una catacomba destinata ai santi martiri avellinesi (da qui si può, ma non è consentito, accedere ad una necropoli atripaldese). Con la liberalizzazione delle religioni dell'editto di Costantino nel IV secolo, fu costruita una scala d'accesso alla grotta. Nella sua storia, lo Specus è stato ampliato e reso sempre più a cappella fin quando nel 1629, l'allora principe avellinese fece aggiungere una seconda scala allo Specus, facendogli perdere l'originaria immagine di grotta. Nello stesso periodo, la Chiesa di Sant'Ippolisto Martire ottenne una temporanea indipendenza dal clero avellinese. Sei anni dopo, cadde la tribuna della chiesa e di conseguenza la volta centrale dello specus cedette. Nel 1728 fu aggiunta la Cappella del Tesoro, che il barone Di Donato sfruttò per conservare gli scheletri dei martiri (eccetto quelli di San Sabino e San Romolo, che furono traslati dall'altare maggiore della chiesa rispettivamente nell'altare principale dello specus e in quello laterale). Il barone Di Donato finanziò anche altri ampliamenti mentre accurati studi portarono alla scoperta del cimitero paleocristiano atripaldese, sito a pochissimi metri dalla chiesa. Dopo il terremoto del 1980, lo specus subì ulteriori lavorazioni per 18 anni. Ad oggi si presenta con volte affrescate (alcune di Michele Ricciardi, che lavorò in concomitanza con la costruzione della Cappella del Tesoro) che rappresentano la vita dei santi più vicini all'Irpinia. C'è inoltre un quadro che rappresenta in tre momenti principali il martirio di Sant'Ippolisto. Due scritte sul pavimento in marmo ai lati dell'altare maggiore invitano inoltre a non calpestare il suolo dove sorgono le ex tombe dei martiri, davanti all'altare.
[modifica] Musei Principali
Il museo principale è il Museo Provinciale D'Irpinia, sito in Avellino, che racchiude i maggiori reperti archeologici irpini. Importantissimo è il museo della regina situato nel bellissimo castello Ducale di Bisaccia. Altri musei degni di nota sono il Museo della Gente Senza Storia di Altavilla Irpina, il Museo della Ceramica di Calitri, il Museo Abbaziale del Santuario di Montevergine di Mercogliano e il Museo di San Francesco di Montella (al confine con Bagnoli Irpino).[3]
[modifica] Artigianato
Materiali principali della provincia sono il marmo rosa di Fontanarosa, il ferro e il rame che è lavorato un po' in tutta la provincia, la ceramica a Calitri ed Ariano Irpino. Molto diffusa è la lavorazione degli arazzi a Bisaccia. L'artigianato è molto sentito dalla gente locale che si preoccupa di conservarne la lavorazione originale.[4]
[modifica] Luoghi Storici
Nel comune di Gesualdo si erge imponente e maestoso il castello di Gesualdo, dimora seicentesca di Carlo Gesualdo, il principe dei musici, che domina il caratteristico borgo tra i più suggestivi d'Irpinia.
Nel comune di Avella sono presenti diverse strutture di interesse turistico: il Palazzo Ducale, i Mausolei Funerari Romani, il Castello Longobardo e l'Anfiteatro Romano.
Ad Atripalda invece risiede il nucleo storico-religioso che ha dato vita ad Avellino: si tratta della domus-città archeologica romana "Abellinum". Da essa, infatti, dopo le invasioni barbariche del IV-V secolo, si distaccò la popolazione di Avellino stabilendosi sulla riva sinistra del Sabato; invece, le piccole tribù stabilitesi alla destra del sabato furono riunite dal re longobardo Truppualdo nel XI secolo (costruì un castello oggi praticamente demolitosi sulla collinetta sovrastante la cittadina), che successivamente diverrà il Feudo Tripalda (in mano ai signori Capece), oggi Atripalda. Sul punto più alto del comune di Ariano Irpino a 817 metri sul livello del mare si trova il castello normanno collocato all'interno della villa comunale cittadina uno dei parchi verdi più belli della regione.
[modifica] Turismo & Sport Invernali
Il turismo invernale è percepito principalmente nel comune di Bagnoli Irpino, che nella frazione Laceno (1100 mslm), ospita un comprensorio sciistico, con impianti di risalita e 25 km di piste, servite anche da innevamento artificiale. La località è completa di alberghi, ristoranti, aree campeggio e attrezzature per il turismo. Nel 2008 è stato varato un piano di rifacimento di tutto il comprensorio, incluso il rinnovo degli impianti sciistici, la messa in sicurezza delle piste, l'installazione di impianti di risalita nuovi e il rifacimento di tutto l'arredo urbanistico con la creazione di aree pubbliche coperte quali musei, aule multimediali.[5] Inoltre, il territorio presenta un notevole fenomeno carsico che dà vita ad interessanti tragitti sotterranei, meta di speleologi e appassionati. Le Grotte del Caliendo sono la testimonianza più grande. L'accesso turistico a queste ultime è in via di completamento ed è situato sull'altopiano Laceno.
Altro luogo di vocazione turistica invernale è il Monte Terminio, che però non presenta impianti sciistici né piste.
[modifica] Prodotti tipici
Grandissima attrattiva turistica della zona è la famosa cucina irpina. I prodotti principali sono:
- Il Tartufo nero di Bagnoli Irpino
- La produzione di Vini quali il Fiano di Avellino, il Taurasi, il Greco di Tufo, l'Aglianico, il Coda di Volpe, tutti con prestigiosi marchi DOC, DOCG E IGT.
- La Nocciola irpina, esportate in gran numero al nord-Italia.
- La Castagna di Montella, da cui derivano dolci e marmellate.
- Il Torrone di Dentecane e Ospedaletto d'Alpinolo, oltreché di Venticano.
- Il Fungo Porcino di Bagnoli Irpino.
- I prodotti caseari di Calitri.
- l'olio d'oliva di ravece DOP di Ariano Irpino
[modifica] Comuni
| Per approfondire, vedi la voce Armoriale dei comuni della provincia di Avellino. |
Appartengono alla provincia di Avellino i seguenti 119 comuni:
- Aiello del Sabato
- Altavilla Irpina
- Andretta
- Aquilonia
- Ariano Irpino
- Atripalda
- Avella
- Avellino
- Bagnoli Irpino
- Baiano
- Bisaccia
- Bonito
- Cairano
- Calabritto
- Calitri
- Candida
- Caposele
- Capriglia Irpina
- Carife
- Casalbore
- Cassano Irpino
- Castel Baronia
- Castelfranci
- Castelvetere sul Calore
- Cervinara
- Cesinali
- Chianche
- Chiusano di San Domenico
- Contrada
- Conza della Campania
- Domicella
- Flumeri
- Fontanarosa
- Forino
- Frigento
- Gesualdo
- Greci
- Grottaminarda
- Grottolella
- Guardia Lombardi
- Lacedonia
- Lapio
- Lauro
- Lioni
- Luogosano
- Manocalzati
- Marzano di Nola
- Melito Irpino
- Mercogliano
- Mirabella Eclano
- Montaguto
- Montecalvo Irpino
- Montefalcione
- Monteforte Irpino
- Montefredane
- Montefusco
- Montella
- Montemarano
- Montemiletto
- Monteverde
- Montoro Inferiore
- Montoro Superiore
- Morra De Sanctis
- Moschiano
- Mugnano del Cardinale
- Nusco
- Ospedaletto d'Alpinolo
- Pago del Vallo di Lauro
- Parolise
- Paternopoli
- Petruro Irpino
- Pietradefusi
- Pietrastornina
- Prata di Principato Ultra
- Pratola Serra
- Quadrelle
- Quindici
- Rocca San Felice
- Roccabascerana
- Rotondi
- Salza Irpina
- San Mango sul Calore
- San Martino Valle Caudina
- San Michele di Serino
- San Nicola Baronia
- San Potito Ultra
- San Sossio Baronia
- Sant'Andrea di Conza
- Sant'Angelo a Scala
- Sant'Angelo all'Esca
- Sant'Angelo dei Lombardi
- Santa Lucia di Serino
- Santa Paolina
- Santo Stefano del Sole
- Savignano Irpino
- Scampitella
- Senerchia
- Serino
- Sirignano
- Solofra
- Sorbo Serpico
- Sperone
- Sturno
- Summonte
- Taurano
- Taurasi
- Teora
- Torella dei Lombardi
- Torre Le Nocelle
- Torrioni
- Trevico
- Tufo
- Vallata
- Vallesaccarda
- Venticano
- Villamaina
- Villanova del Battista
- Volturara Irpina
- Zungoli
[modifica] Comuni più popolosi
Nella tabella i comuni della provincia di Avellino con più di 5.000 abitanti.[6]
| Pos. | Stemma | Comune | Popolazione (1/1/2011) |
|---|---|---|---|
| 1º | Avellino | 56.339 | |
| 2º | Ariano Irpino | 23.134 | |
| 3º | Monteforte Irpino | 12.646 | |
| 4º | Mercogliano | 12.471 | |
| 5º | Solofra | 12.313 | |
| 6º | Atripalda | 11.174 | |
| 7º | Montoro Inferiore | 10.529 | |
| 8º | Cervinara | 9.926 | |
| 9º | Montoro Superiore | 8.844 | |
| 10º | Grottaminarda | 8.359 | |
| 11º | Mirabella Eclano | 8.042 | |
| 12º | Montella | 8.013 | |
| 13º | Avella | 7.958 | |
| 14º | Serino | 7.254 | |
| 15º | Lioni | 6.420 | |
| 16º | Montemiletto | 5.464 | |
| 17º | Forino | 5.396 | |
| 18º | Mugnano del Cardinale | 5.376 | |
| 19º | Calitri | 5.042 |
[modifica] Comuni meno popolati
| Pos. | Stemma | Comune | Abitanti (2009)[7] |
Maschi | Femmine | Superficie (km²) |
Altitudine (m s.l.m.) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1º | Petruro Irpino | 364 | 177 | 187 | 3,11 | 500 | |
| 2º | Cairano | 376 | 191 | 185 | 13,83 | 770 |
[modifica] Cittadini stranieri
Al 31 dicembre 2008 nella provincia di Avellino i cittadini stranieri residenti sono 9516. I gruppi più numerosi sono quelli di:
fonte Istat
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade e autostrade
A16 Autostrada dei Due Mari (Napoli - Canosa) L'intera provincia è percorsa longitudinalmente dall'A16. Le uscite che servono la provincia avellinese sono 7:
- Baiano
- Avellino Ovest
- Avellino Est; si può dire che da questa uscita, sita nell'area PIANODARDINE di Avellino (area industriale), parta una vera e propria "tagenziale sud" della città che passa per il nucleo industriale, per Atripalda, si collega al raccordo autostradale AV-SA e termina poi sulla via Nazionale per Mercogliano. Questa strada è denominata anche SS7BIS (il casello di AV est si trova nei pressi della SS7 Via Appia, da cui parte questa variante).
- Benevento (uscita autostradale in provincia di Avellino e nel comune di Venticano collegata a Benevento tramite un raccordo di 16 km circa)
- Grottaminarda
- Vallata
- Lacedonia
Tutti i comuni della provincia sono collegati tramite strade statali principali. La strada principale d'Irpinia è il tratto Avellino-Potenza della SS7 Appia, detta anche Ofantina. Di recente completamento, la strada arriva dal beneventano al capoluogo di provincia. Giunge poi al comune di Lioni. Qui la statale Appia prosegue fino a Pescopagano, dove si dirigerà infine verso Potenza. Da Lioni parte anche un prolungamento della statale per Contursi Terme (SA), indicato anche come tratto alternativo all'autostrada Salerno-Reggio Calabria, perennemente intasata dal traffico nella stagione estiva.
Altra strada importante è la SS88, che parte da Salerno e attraversa i comuni a sud di Avellino (Montoro inferiore e superiore, Solofra, Serino) e i comuni a nord fino a giungere a Benevento.
Invece, il Raccordo autostradale Avellino Salerno E841 collega la città di Atripalda (e quindi Avellino, essendo Atripalda praticamente una continuazione di Avellino) all'A30 fino a giungere a salerno dove si immette sull'A3. I comuni interessati sono Serino, Solofra, Montoro Inferiore e Montoro Superiore. Questa strada offre un ottimo collegamento con la città universitaria di Fisciano e con la Variante Est dell'A6 per chi viene dal sud.
[modifica] Ferrovie
La rete ferroviaria della provincia non è molto sviluppata, perché poco usata. Le linee che percorrono l'intera zona sono la ferrovia Avellino-Rocchetta Sant'Antonio, la ferrovia Cancello-Avellino e la ferrovia Benevento-Avellino. La prima collega la città capoluogo di provincia al paesino di Rocchetta Sant'Antonio, in provincia di Foggia, passando per numerosi borghi interni alla provincia. La linea attualmente è in uso ma poco sfruttata perché le stazioni sorgono in zone poco vicine ai centri urbani e quindi di non facile collegamento. Il tratto relativamente più frequentato è quello che arriva fino a Lioni. Il percorso dei treni è molto panoramico, potrebbe essere un enorme richiamo turistico, nonostante l'alternativa di aggiustare e prolungare la linea fino a Foggia sia ormai archiviata. In ogni caso, la linea versa purtroppo in condizioni non perfette.
Le linee Cancello-Avellino e Benevento-Avellino collegano il capoluogo con le città di Benevento e Salerno toccando i comuni della Valle del fiume Sabato e dell'area solofrana. Pur collegando tre capoluoghi di provincia, questa linea è ancora poco sviluppata, di rilevanza è solo l'utilizzo da parte degli studenti per raggiungere gli atenei delle due città vicine. La parte nord-orientale della provincia è invece attraversata dalla ferrovia Napoli-Foggia, l'unica ad avere rilevanza nazionale in quanto assicura il collegamento tra la capitale e la Puglia, purtroppo risulta essere di scarsa utilità per le popolazioni locali in quanto la stazione di Ariano Irpino è lontana dal centro abitato ed è servita solo dai pochi treni regionali che vi transitano.
Dalla stazione di Avellino partono soltanto due regionali per Napoli Centrale e uno per Roma Termini, praticamente in disuso. Il tratto in assoluto più frequentato è Avellino-Benevento.
[modifica] Personalità legate alla Provincia di Avellino
- Fiorentino Sullo, politico, membro dell'Assemblea Costituente;
- Salvatore Ferragamo, stilista
- Ciriaco De Mita, politico, è stato Segretario nazionale della DC e Presidente del Consiglio dei Ministri;
- Gianfranco Rotondi, politico, Ministro per l'Attuazione del programma del governo Berlusconi IV;
- Antonio Maccanico, politico, Segretario generale della Presidenza della Repubblica con Pertini e Cossiga, Ministro delle Poste e Telecomunicazioni del governo Prodi I e Ministro per le Riforme Istituzionali del governo D'Alema I;
- Gerardo Bianco, politico;
- Antonio Manganelli, capo della Polizia di Stato;
- Vinicio Capossela, cantautore;
- Aurelio Fierro, cantante;
- Enrico Preziosi, imprenditore, fondatore della Giochi Preziosi;
[modifica] Curiosità
- In provincia di Avellino ci sono 6 comuni (Avella, Baiano, Mugnano del Cardinale, Quadrelle, Sirignano, e Sperone) che fanno parte dell'Area metropolitana di Napoli. Se quest'ultima diventasse un ente, questi comuni ne farebbero parte, uscendo così dalla provincia di Avellino.
[modifica] Galleria immagini
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Fiume Acquabianca - Senerchia
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Il comune di Cassano Irpino
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Panorama dalla stazione sciistica Laceno
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Chiesa di San Francesco - Mirabella Eclano
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Collegiata di San Michele - Solofra
-
Piazza di Solofra
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Torre Quadrata di Candida
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Castello di Montella
[modifica] Note
- ^ Dati Istat - Popolazione residente all'31/5/2011
- ^ Bandiere su cisv.it. URL consultato il 14-07-2011.
- ^ www.irpinia.info, Musei in Irpinia
- ^ www.irpinia.info, Artigianato in Irpinia
- ^ [1] - pag 25. Documento Ufficiale
- ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/1/2011
- ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/9/2009
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Provincia di Avellino su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Provincia di Avellino")
- Provincia di Avellino