Primo Greganti
Primo Greganti (Jesi, 4 febbraio 1944) è un politico italiano.
[modifica] Biografia
Nato in una famiglia di contadini il 4 febbraio del 1944 a Jesi, in provincia di Ancona, all’età di 14 anni emigra a Torino. Viene assunto alla FIAT come operaio e nel 1989 si mette in proprio costituendo una società di servizi industriali e impiantistici. Iscritto fin da giovanissimo al Partito Comunista Italiano vi ha ricoperto vari incarichi, da membro della segreteria della Federazione di Torino a collaboratore dell’amministrazione della Direzione Nazionale del PCI. Nel 1991, allo scioglimento del partito, decise di seguire la linea innovativa disegnata da Achille Occhetto e aderisce al PDS diventando uno dei funzionari del partito a livello nazionale.
[modifica] Provvedimenti giudiziari
Il suo nome è soprattutto ricordato per l'inchiesta Mani Pulite, in cui venne accusato di aver preso una tangente nell'ambito dell'affare Enel, quando era ancora un militante del PCI. Durante gli interrogatori dei magistrati continuò a dichiarare la sua innocenza e non confessò nulla; questo atteggiamento venne apprezzato da alcune persone che lo soprannominarono il compagno G e lo dipinsero come il perfetto comunista che non molla mai.
Rinviato a giudizio, venne condannato a 3 anni e 7 mesi per finanziamento illecito al suo partito, pena successivamente patteggiata e ridotta a 3 anni e confermata dalla Corte di Cassazione nel marzo 2002. Poiché fece 6 mesi di carcerazione preventiva a San Vittore nel 1993, durante la fase istruttoria, scontò in carcere 2 anni e 6 mesi anziché 3.