Preferisco il rumore del mare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Preferisco il rumore del mare
Lingua originale Italiano
Paese Italia, Francia
Anno 2000
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Mimmo Calopresti
Soggetto Francesco Bruni, Heidrun Schleef, Mimmo Calopresti
Sceneggiatura Mimmo Calopresti e Francesco Bruni
Casa di produzione Bianca Film e Arcapix
Distribuzione (Italia) Mikado
Fotografia Luca Bigazzi
Montaggio Massimo Fiocchi
Musiche Franco Piersanti
Scenografia Alessandro Marrazzo
Interpreti e personaggi
Premi

Preferisco il rumore del mare è un film del 2000 diretto da Mimmo Calopresti.

È stato presentato nella sezione Un Certain Regard del 53º Festival di Cannes.[1]

Il titolo del film è preso da un verso del poeta Dino Campana:

« Fabbricare, fabbricare, fabbricare

preferisco il rumore del mare

che dice fabbricare fare e disfare »

Indice

[modifica] Trama

La notte di capodanno Luigi, calabrese che ha fatto fortuna a Torino, accorre in ospedale dove è stato ricoverato il figlio Matteo. Dal momento del suo arrivo, Luigi ricorda i fatti salienti dell'ultimo anno, legati alla sua famiglia.

Un anno prima Luigi, in visita in Calabria alla madre, incontra il giovane Rosario, orfano di madre e rimasto solo dopo l'incarcerazione del padre. Luigi prende a cuore la sua situazione e si organizza per farlo venire a Torino, trovandogli alloggio e lavoro presso l'istituto per ragazzi disadattati di Don Lorenzo, un suo amico e benefattore. Rosario arriva così in città, ma i primi tempi si rivelano difficili per lui, ancora attaccato al suo paese; Luigi, che tempo prima aveva vissuto una simile situazione, lo accoglie nei weekend in casa sua, facendogli conoscere suo figlio Matteo, un ragazzo asociale e problematico. I due ragazzi, coetanei, nonostante alcune divergenze iniziali e le diversità sociali, stringono una buona amicizia che li porterà a reagire, facendogli prendere coscienza di dover vivere la propria vita, senza lasciarsela indirizzare o influenzare dagli altri. La notte dell'ultimo dell'anno, Matteo, in un vero atto di ribellione nei confronti del padre, spesso assente e disinteressato dei problemi del figlio, mette a soqquadro la loro splendida villa e tenta il suicidio ingerendo farmaci e alcol. Rosario, dopo aver soccorso l'amico viene reputato da Luigi come responsabile del suo gesto e viene scacciato in malo modo. Decide così di ritornare in Calabria, per ricominciare una nuova vita.

[modifica] Critica

  • Un dramma sommesso e ansioso che si affida ai personaggi di nascoste inquietudini e ferite taciute e ai rapporti sottili ma tenaci tra loro. Commento del dizionario Morandini che assegna al film tre stelle su cinque di giudizio.[2]
  • Calopresti ripropone il film Amici per la pelle in una Torino dei giorni nostri (...) ma al suo terzo film, rallenta, nonostante (o per colpa di) Silvio Orlando. Commento del dizionario Farinotti che assegna al film stelle su cinque di giudizio [3]

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Official Selection 2000. festival-cannes.fr. URL consultato il 6 luglio 2011.
  2. ^ Commento de Il Morandini su Mymovies.it
  3. ^ Pino Farinotti, Il Farinotti 2009, Newton Compton Editori 2008 - pag 1525

[modifica] Collegamenti esterni

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Altre lingue