Pragelato
| Pragelato comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | laurent derefico (lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°1′0″N 6°57′0″E / 45.01667°N 6.95°ECoordinate: 45°1′0″N 6°57′0″E / 45.01667°N 6.95°E | ||||
| Altitudine | 1.518 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 88 km² | ||||
| Abitanti | 794[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 9,02 ab./km² | ||||
| Frazioni | Vedi elenco | ||||
| Comuni confinanti | Exilles, Fenestrelle, Massello, Oulx, Prali, Salbertrand, Salza di Pinerolo, Sauze di Cesana, Sauze d'Oulx, Sestriere, Usseaux | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 10060 | ||||
| Prefisso | 0122 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 001201 | ||||
| Cod. catastale | G973 | ||||
| Targa | TO | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | pragelatesi | ||||
| Patrono | santa maria assunta | ||||
| Giorno festivo | 15 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Localizzazione del Comune di Pragelato nella Provincia di Torino. |
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| Sito istituzionale | |||||
Pragelato (Prajalats in occitano, Pragelà in piemontese, che significa prato gelato) è un comune di 794 abitanti della provincia di Torino, a 82 km dal capoluogo.
Si trova in Val Chisone e fa parte della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca.
Indice |
[modifica] Geografia
È un comune sparso dell'alta Val Chisone formato dalle frazioni: Souchères Bassese, La Ruà, Soucheres Hautes, Granges, Rivets, Traverses, Plan, Pattemouche, Villardamond, Allevè, Duc, Chezal, Grand Puy, Faussimagna, Seytes, Troncea, Laval, Jousseaud dislocate in un tratto pianeggiante della valle. La maggior parte di esse è situata alla sinistra del torrente Chisone.
Sopra l'abitato di Pragelato si apre sulla destra orografica della val Chisone la val Troncea. Tale valle che conserva ancora la naturalezza di un tempo è preservata e valorizzata dal Parco naturale della Val Troncea.
[modifica] Storia
Sebbene la presenza umana sia attestata in questa zona sin dalla preistoria, le prime notizie storiche su Pragelato risalgono all'atto di fondazione dell'abbazia benedettina pinerolese di Santa Maria, alla fine dell'XI secolo.
Tra il XI ed il XII secolo fu conquistata dai Delfini di Vienne, come tutta l'alta Val Chisone, chiamata allora val Pragelato. In seguito entrò a far parte, insieme ad altre zone alpine, della repubblica degli Escartons (1343-1713), una comunità che godeva di una certa autonomia e che comprendeva diversi altri territori in Piemonte e in Francia, pur rimanendo sotto il potere francese.
Nel XIV secolo vi si stabilirono i Valdesi, che alla vigilia di Natale del 1386, per sfuggire alle truppe francesi, trovarono rifugio sulle pendici del monte Albergian (3043 m), dove molti bambini morirono assiderati.
Nel 1713, con il trattato di Utrecht, entrò nei domini dei Savoia.
Nel 1747 il Colle dell'Assietta (2472 m), a nordest del paese, fu teatro di una celebre battaglia tra la Francia e gli austro-piemontesi.
Il XIX e il XX secolo furono contraddistinti da una notevole migrazione verso la Francia.
Il 19 aprile 1904 una valanga distrusse le capanne dei lavoratori nella miniera del Beth, uccidendo 81 persone. Ancor oggi una lapide all'interno del piccolo cimitero della borgata Laval ricorda le vittime della sciagura. Pochi anni dopo, nel gennaio del 1924, un'altra sciagura funestò il paese: nella borgata di Grand Puy (in italiano "Grande Poggio") scoppiò un grande incendio che distrusse le case di quasi tutti i suoi 200 abitanti portandoli alla miseria[2]. Tuttavia, grazie all'impegno solidale dei cittadini, del governo e della Chiesa, Grand Puy fu ricostruita completamente nel volgere di appena sette mesi[3]. Una targa posta sulla facciata della chiesetta della frazione, che si trova a quota 1.831 metri, ricorda quell'evento e celebra l'avvenuta ricostruzione.
Nel 1934 ne venne staccata la frazione di Sestriere, da allora comune autonomo.
Durante la seconda guerra mondiale nel territorio di Pragelato avvennero molti scontri tra la Resistenza italiana e gli occupanti nazifascisti (battaglia del Genevris, agosto 1944).
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 227 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 203 25,57%
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giovanni Arolfo (lista civica) dal 08/06/2009
[modifica] Frazioni
Allevè, Chezal, Duc, Grand Puy, Granges, Jousseaud, La Ruà, Laval, Pattemouche, Plan, Rif, Rivets, Seytes, Souchères Basses, Souchères Hautes, Traverses, Troncea, Tronchée, Val Tronche, Villardamont.
[modifica] Arte, cultura e turismo
Pitture e rilievi riproducenti il giglio e i delfini ricordano la dominazione francese. La chiesa parrocchiale alla Ruà, dedicata all'Assunta, venne eretta nel 1686-88 e conserva un dipinto di Gabriele Dufour (XVIII secolo).
Le borgate Troncea, Laval e Seytes conservano esempi di architettura tradizionale occitana.
Il comune ospita un centro di documentazione sulle meridiane e un museo del costume e delle tradizioni delle genti alpine.
Il comprensorio sciistico è composto da 7 impianti (due seggiovie, cinque skilift ed una funivia di collegamento con il comprensorio della Via Lattea) e comprende anche percorsi per lo sci di fondo ed una pista per il pattinaggio su ghiaccio. Per i turisti sono possibili escursioni anche nel vicinissimo Parco Naturale della Val Troncea.
Caratteristico è anche il tradizionale mercatino locale, che si svolge tutto l'anno ogni domenica mattina nel centro del paese.
Dal 1982 si tiene, solitamente nel mese di agosto, la Festa della Ghironda, una manifestazione internazionale interamente dedicata al medesimo antico strumento.
[modifica] Sport
Stazione sciistica, Pragelato è stata sede di gara per lo sci nordico durante i XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 e durante l'Universiade invernale 2007. Tra gli impianti costruiti per la rassegna olimpica figura lo Stadio del Trampolino.
Pragelato è attrezzata anche per la pratica dello sci alpino, con i comprensori Pragelato ski (circa 50 km di piste) e Via Lattea (circa 400 km di piste).
[modifica] Economia
Le risorse principali sono la villeggiatura estiva e il turismo sportivo invernale. I prodotti agricoli sono limitati (rinomata la produzione del miele), ma sono presenti attività produttive anche nei settori della distillazione di liquori (genepy), di profumi ed essenze, e della lavorazione del legno. Altra attività tradizionale è l'allevamento del bestiame.
[modifica] I prodotti tipici
[modifica] Latte, burro e formaggi d’alpeggio
La pastorizia e la lavorazione del latte sono sempre state una preziosissima risorsa per l’economia della Valle. Il latte, soprattutto bovino, è destinato al consumo della famiglia ma anche alla trasformazione e alla vendita. La produzione del formaggio permette di ottenere:
- le tome sia fresche che stagionate
- i tomini consumati freschi o conservati in vasi di vetro con olio e aggiunta di pepe e erbe aromatiche
- la ricotta ottenuta con il siero del latte residuato dalla produzione del formaggio, a volte aromatizzato con timo serpillo o genepy.
[modifica] La patata
In Valle le patate, a seconda dell’altitudine, vengono piantate nei mesi di marzo-aprile-maggio e raccolte nel periodo fine luglio - inizio ottobre. In passato si utilizzava esclusivamente come semente parte del raccolto dell’anno precedente, attualmente ci si orienta verso l’acquisto di sementi selezionate. Il Di.Va.P.R.A. ha effettuato uno ’Studio per la caratterizzazione della patata pinerolese’ ed è emerso che tra le varietà delle patate coltivate a differenti altitudini ci sono forti differenze. In particolare lo studio ha evidenziato che a quote maggiori (Pragelato, Gran Puy 1800 m) tutte le varietà tendono a crescere compatte, con polpa soda, adatte quindi sia per le insalate che le minestre.
[modifica] Il miele
Il miele, alimento prezioso e nutriente, vanta nella Valle una lunga tradizione, poiché se ne ha notizia già nel ‘700. L’allevamento delle api consentiva di ottenere un prodotto che veniva facilmente venduto in quanto molto apprezzato per la sua qualità. Tra le varietà oggi prodotte rientrano per esempio, i mieli di rododendro e il millefiori, il più diffuso. Il miele viene utilizzato con i dolci, la polenta, le patate bollite; costituiva un antipasto energetico consumato unito al burro. Mescolato al latte caldo, ancora oggi fornisce una bevanda che aiuta nella cura delle affezioni respiratorie unite a erbe come il timo e l’eucalipto.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Fra le rovine di Grand Puy - Le prime opere di soccorso quotidiano La Stampa del 13/02/1924, pag.4
- ^ quotidiano La Stampa del 20/08/1924, pag.4
[modifica] Bibliografia
- Città e paesi d'Italia, vol. I, De Agostini, 1966
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Montagne Olimpiche: storia di Pragelato
- Sito ufficiale del Comune di Pragelato
- Sito istituzionale del Comune di Pragelato
- Pragelato SKI
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