Portale:Romanov
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I Romanov (in russo, plurale Рома́новы, Romanovy /rʌˈmanəvɪ/; singolare, Рома́нов /rʌˈmanəf/) sono la seconda dinastia imperiale russa, ascesa al trono dopo l'estinzione del ramo imperiale della Dinastia Rjurik alla fine del XVI secolo. La linea maschile dei Romanov (1613-1762) si estingue con Pietro II di Russia, mentre quella femminile si estingue con la zarina Elisabetta. Ad essa successe il nipote Pietro Ulrico di Holstein-Gottorp, del Casato degli Oldenburg, la cui moglie sarà l'imperatrice Caterina la Grande. Benché, genealogicamente, Pietro III si sarebbe dovuto chiamare Holstein-Gottorp-Romanov, egli e tutti i suoi successori mantennero l'originario cognome. I Romanov regnarono fino al 1917, quando vennero deposti durante la rivoluzione di febbraio: molti di loro furono uccisi dopo la Rivoluzione d'Ottobre ad opera dei bolscevichi, altri fuggirono all'estero, soprattutto in Francia, Inghilterra e Stati Uniti. |
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Origini (1580-1680)
Petrovič (1680-1825)
Aleksandrovič
Vladimirovič
Belevskij-Žukovskij
Pavlovič e Paley
Jurievskij
Konstantinovič
Nikolaevič
Michailovič
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Irina Aleksandrovna Romanova, (in russo Княжна Ирина Александровна Романова) (Peterhof (reggia), 15 luglio 1895 – Parigi, 26 febbraio 1970), nata principessa di Russia, fu principessa Jusupova e contessa di Sumarokov-Elston, come consorte del principe Feliks Feliksovič Jusupov. Irina era la maggiore di sette fratelli. Suo padre era il granduca Aleksandr Michajlovič Romanov (1866-1933), figlio del granduca Michail Nikolaevič Romanov (1832-1909) e della sua consorte Ol'ga Fëdorovna nata Cecilia di Baden (1839-1891), la madre era Ksenija Aleksandrovna Romanova (1875-1960), figlia dello zar Alessandro III di Russia (1845-1894) e della zarina Marija Fёdorovna nata Dagmar di Danimarca (1847-1928). Fin da giovane Irina era considerata una delle donne più desiderabili nella Russia imperiale. La sua famiglia trascorse lungi periodi nel sud della Francia dall'inizio del 1906, per i disaccordi politici che opponevano suo padre, il granduca Aleksandr Michajlovič, alla politica dello Zar; il Granduca inoltre aveva una relazione extraconiugale (come in futuro ne avrebbe avute anche la figlia con una donna del luogo e chiese alla moglie il divorzio, che lei gli negò. I genitori di Irina provarono a nascondere la loro unione infelice ai loro sette figli e Irina, una ragazza timida e taciturna con profondi occhi azzurri e capelli scuri, ebbe comunque un'infanzia felice... |
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Lo Zar Alessio I fece demolire tutti gli edifici in legno di Kolomenskoe, e li fece rimpiazzare da un enorme palazzo in legno strutturale, noto per i propri fantasiosi tetti. Gli stranieri parlano di questo labirinto di corridoi, di 250 stanze, costruite senza l'uso di seghe, chiodi o ganci, come dell'ottava meraviglia del mondo. La futura imperatrice Elisabetta nacque in questo palazzo nel 1709. Dopo il trasferimento della corte a San Pietroburgo, il palazzo cadde in rovina, tanto che Caterina II si rifiutò di nominarlo sua residenza a Mosca. Per suo ordine il palazzo venne demolito nel 1768. Per fortuna un modello in legno del palazzo è sopravvissuto, ed il governo moscovita sta considerando il progetto della sua ricostruzione nelle dimensioni originali. |
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La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo si trova a San Pietroburgo, all'interno dell'omonima fortezza ed è dedicata ai santi Pietro e Paolo, patroni della fortezza (ed il primo anche della città) ed è la seconda costruita in quel luogo: la prima edificata subito dopo la fondazione della città, fu consacrata nell'aprile 1704 dall'arcivescovo Iov di Novgorod. L'edificio, la prima chiesa in pietra della città, fu progettata da Trezzini e costruita fra il 1712 ed il 1733 e termina con una guglia dorata che raggiunge un'altezza di 404 piedi, sulla cui vetta c'è un angelo che regge una croce, ritenuto uno dei simboli più importanti di San Pietroburgo. L'edificio, la prima chiesa in pietra della città, fu progettata da Trezzini e costruita fra il 1712 ed il 1733 e termina con una guglia dorata che raggiunge un'altezza di 404 piedi, sulla cui vetta c'è un angelo che regge una croce, ritenuto uno dei simboli più importanti di San Pietroburgo... |
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L' "ordine di Sant'Andrea il primo chiamato" (in russo Орден святого апостола Андрея Первозванного) fu il primo ed il più alto degli ordini dell'Impero russo. [modifica] StoriaL'ordine venne fondato nel 1698 dallo zar Pietro I di Russia, in onore di sant'Andrea, primo apostolo di Gesù Cristo e santo patrono della Russia. Esso aveva una sola classe ed era concesso unicamente ai più eminenti tra i cittadini e i militari. Fyodor Golovin fu il primo cavaliere dell'ordine e sino alla sua abolizione, con la rivoluzione russa del 1917, erano esistiti meno di cento cavalieri. Durante la monarchia, coloro che ricevevano questo ordine, automaticamente ricevevano anche tutte le altre onorificenze russe ... |
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Alessandra Feodorovna in russo: Александра Фёдоровна Романова[?] fu moglie di Nicola II, l'ultimo zar di Russia. |
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Lo Zar Nicola II, sua moglie Alessandra e i loro cinque figli Olga, Tatiana, Maria, Anastasia e Alessio sono santi della Chiesa Ortodossa Russa fuori dalla Russia e portatori di passione della Chiesa Ortodossa Russa. La famiglia fu canonizzata nel 1981 come nuovo martire dalla Chiesa Ortodossa Russa fuori dalla Russia. Furono canonizzati insieme alla loro servitù, che fu uccisa insieme a loro: il medico di corte Evgenij Botkin, il garzone Aleksej Trupp, il cuoco Ivan Charitonov, la domestica della zarina Anna Demidova e due servi uccisi nel settembre 1918, la dama di compagnia Anastasija Gendrikova e l'insegnante privata Catherine Schneider. Tutti furono canonizzati come vittime dell'oppressione dall'Unione Sovietica. |
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La monarchia in Russia fu abolita nel 1917 dopo la Rivoluzione di Febbraio, quando lo zar Nicola II fu costretto ad abdicare per sè ed il figlio Alessio e suo fratello Michele rifiutò il trono. Chi sia oggi il pretendente alla corona imperiale russa è oggetto di un dibattito. Nel 1924 si proclamò pretendente il più prossimo cugino maschio, legittimo e di religione ortodossa dello zar, suo cugino il granduca Kirill Vladimirovič, cui successe il figlio Vladimir Kirillovič, morto nel 1992. A seguito della sua morte, tenuto conto dei dubbi legati al suo matrimonio, se morganatico o meno, attualmente disputano la successione la figlia di Vladimir, la granduchessa Maria Vladimirovna Romanova ed il lontano cugino dei Nikolaevič il principe Nicola Romanovič Romanov, presidente dell'Associazione della Famiglia Romanov. |
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Dalla Rivoluzione d'Ottobre del 1917 ai primi del 1919 furono uccisi per ordine del nuovo potere sovietico una ventina di persone d'ambo i sessi, circa un terzo dei membri adulti della famiglia imperiale, a partire dal deposto imperatore Nicola II di Russia con tutta la sua famiglia. Oltre a questi suo fratello il granduca Michajl Aleksandrovič, la cognata Elisabetta d'Assia-Darmstadt, il cugino e storico Nikolaj Konstantinovič e svariati cugini più o meno lontani, oltre alla loro servitù che gli era rimasta fedele. Terminata la dittatura sovietica, alcuni tra questi sono stati riconosciuti dalla Chiesa Ortodossa Russa come Nuovi Martiri e canonizzati. |
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L' Associazione della Famiglia Romanov, Ob"edinenie Členov Roda Romanovych (Объединение Членов Рода Романовых), è un'organizzazione che lega alcuni discendenti in linea maschile e femminile dell'imperatore Paolo I di Russia. L'attuale presidente è Nicola Romanovič Romanov, principe di Russia, e pretendente al trono di Russia contrapposto alla lontana cugina Maria Vladimirovna Romanova. L'idea per la creazione di un'associazione di famiglia fu dei principi Vsevolod Ioannovič, Roman Petrovič ed Andrej Aleksandrovič, a capo dei rami della famiglia imperiali detti (dal nome dei capostipiti) dei Konstantinovič, dei Nikolaevič e dei Michailovič per rinforzare i collegamenti fra i membri della famiglia e proteggerla dagli impostori |
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