Portale:Medici

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Lo stemma: d'oro, a cinque palle di rosso e in capo una sesta d'azzurro, caricata di tre gigli d'oro, poste in cinta.
Cosimo il Vecchio, artefice della potenza della famiglia

I Medici sono una delle più note famiglie principesche di Firenze, protagonisti della storia italiana ed europea dal XV al XVIII secolo.

Oltre ad aver retto le sorti della città di Firenze prima e della Toscana poi, dal 1434 fino al 1737, ed oltre ad aver dato i natali a tre papi e due regine di Francia, essi godono tutt'oggi di una straordinaria fama per aver promosso in misura fuori del comune e per diverse generazioni la vita artistica, culturale, spirituale e scientifica del loro tempo. Le loro straordinarie collezioni d'arte, di oggetti preziosi, di libri e manoscritti, di rarità e di curiosità si sono conservate praticamente integre fino ai giorni nostri e sono alla base del patrimonio di molte delle più importanti istituzioni culturali di Firenze.

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Alberi genealogici
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In evidenza
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Maria de' Medici

Maria de' Medici (Firenze, 26 aprile 1575Colonia, 3 luglio 1642) , fu regina consorte di Francia e Navarra come seconda moglie di Enrico IV di Francia dal 1600 al 1610.

All'età di venticinque anni sposò Enrico IV re di Francia e Navarra. La storiografia riferisce che il loro non fu un matrimonio felice, ciò però non impedì alla coppia reale di avere sei figli dei quali cinque sopravvissero: il futuro Luigi XIII, Gastone d'Orléans, Elisabetta (regina di Spagna), Maria Cristina (duchessa di Savoia) ed Enrichetta Maria (regina d'Inghilterra).

Il 15 maggio 1610, dopo l'assassinio del marito, fu nominata reggente per conto di suo figlio, il futuro Luigi XIII ancora bambino. La politica estera di Maria, fu, al contrario di quella di suo marito, fortemente filo-asburgica: il primo passo in questa direzione fu determinato dai "matrimoni spagnoli" che unirono gli eredi delle due dinastie. In politica interna Maria dovette fronteggiare le rivolte dei principi protestanti. Nell'aprile del 1617 suo figlio, Luigi XIII, la esautorò a forza e lei fu costretta a ritirarsi nel castello di Blois. Nel 1622 Maria fu comunque riammessa a far parte del Consiglio di Stato.

Per cercare di riottenere il proprio posto di regnante, Maria, ricorrendo alla propria influenza, sostenne l'avanzata del futuro cardinale di Richelieu che entrò a far parte del Consiglio reale nel 1624. Richelieu si rivelò ben presto contrario alla politica estera di Maria e rovesciò tutte le alleanze spagnole fino ad allora consolidate. Maria cercò di opporsi in ogni modo ricorrendo anche ai complotti, aiutata dal figlio Gastone e dal Parti dévot, ma proprio a seguito del fallimento del complotto nel 1630 perse ogni autorità e fu costretta agli arresti domiciliari a Compiègne per poi autoesiliarsi dalla Francia. Morì sola e abbandonata a Colonia nel 1642.

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I papi di Casa Medici
I papi di Casa Medici
Leone X * Clemente VII * Leone XI
Leone X

Papa Leone X, nato Giovanni di Lorenzo de' Medici (in latino: Leo X; Firenze, 11 dicembre 1475Roma, 1 dicembre 1521), fu il 217º papa della Chiesa cattolica dal 1513 alla sua morte.

Giovanni era il secondogenito di Lorenzo de' Medici e Clarice Orsini portò alla corte pontificia lo splendore e i fasti tipici della cultura delle corti rinascimentali.

Venne destinato fin dall'inizio alla carriera ecclesiastica; ricevette la tonsura a sette anni con la nomina a Protonotaio Apostolico, ad otto reggeva dei benefici quale abate di Montecassino e Morimondo, e prima dei tredici erano in corso negoziati per la sua elevazione a cardinale. Innocenzo VIII, il Papa regnante, era legato a Lorenzo de' Medici da ottime relazioni e da una comunanza di interessi e politiche; nell'ottobre 1488 Giovanni venne nominato cardinale alla condizione che non venisse riconosciuto pubblicamente come tale per altri tre anni.

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I cardinali di Casa Medici
I cardinali di Casa Medici

Giovanni de' Medici * Giulio de' Medici * Ippolito de' Medici
Giovanni de' Medici * Ferdinando I de' Medici * Carlo de' Medici
Alessandro de' Medici * Giovan Carlo de' Medici * Leopoldo de' Medici * Francesco Maria de' Medici

Ippolito de' Medici

Ippolito di Giuliano de' Medici (Urbino, 1511Itri, 10 agosto 1535) è stato un cardinale italiano. Figlio illegittimo di Giuliano Duca di Nemours e una certa Pacifica Brandano, aveva cinque anni quando il padre morì prematuramente (1516). Fu allora accolto dai parenti in particolare dallo zio Papa Leone X e poi dal cardinale Giulio de' Medici, che lo avviò alla carriera ecclesiastica.

Fu di fatto signore della città in vece del cugino Giulio, quando questi divenne papa Clemente VII, assieme al cardinale Silvio Passerini ed all'odiato rivale Alessandro de' Medici (1523-1527).

Quando i lanzichenecchi di Carlo V espugnarono Roma con il famoso Sacco, tutta la famiglia scappò dalla città nella cosiddetta seconda cacciata dei Medici. Quando Clemente VII ristabilì la pace con l'Imperatore, ebbe l'aiuto per riprendere la città di Firenze, con il famoso assedio del 1529-30, dopo il quale fu messo a capo della città il duca Alessandro de' Medici...

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Le chiese di Casa Medici
Le chiese di Casa Medici

San Marco * Cappella della Santissima Annunziata * Cappella dei Magi
San Lorenzo * Sagrestia Nuova * Sagrestia Vecchia * Cappelle Medicee

Basilica di San Marco

La basilica di San Marco a Firenze è una delle chiese del centro storico che dominano un'affollata piazza e che fanno da punto di riferimento per l'area circostante che ne prende il nome. In questo convento vissero ed operarono molti fra i più importanti rappresentanti della spiritualità e della cultura quattrocentesca: Cosimo il Vecchio, Sant'Antonino, il Beato Angelico, Fra Bartolomeo e fra Girolamo Savonarola, che predicò contro la decadenza dei costumi, finendo poi impiccato ed arso in piazza della Signoria.

Nel 1437 Cosimo il Vecchio, su suggerimento di Antonino Pierozzi, allora vicario generale di quest'ordine, decise di avviare la ristrutturazione di tutto il complesso. La chiesa era infatti nell'area di maggior influenza della famiglia Medici che risiedeva nelle vicinanze (nell'odierno Palazzo Medici Riccardi)...

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I granduchi di Casa Medici
I granduchi di Casa Medici
Cosimo I * Francesco I * Ferdinando I * Cosimo II * Ferdinando II * Cosimo III * Giangastone
Cosimo I

Cosimo I de' Medici (Firenze, 12 giugno 1519Villa di Castello, 21 aprile 1574) fu duca di Firenze e, in seguito, primo granduca di Toscana. Governò dal 1537 al 1574; ottenne molte importanti onorificenze tra cui spicca quella dell'Ordine del Toson d'Oro.

Figlio del condottiero Giovanni dalle Bande Nere e di Maria Salviati, Cosimo salì al potere nel 1537, a soli 17 anni, dopo l'assassinio del duca di Firenze Alessandro de' Medici. Il delitto fu ordito da Lorenzino de' Medici, lontano cugino del duca Alessandro che, tuttavia, non seppe cogliere l'occasione di sostituirsi al proprio parente e finì col fuggire da Firenze. Nessuna delle famiglie più importanti sembrava essere in grado di prendere il posto dei Medici quando Cosimo, allora pressoché sconosciuto, apparve in città, seguito da pochi servi.

Egli veniva dal Mugello dove era cresciuto dopo la morte del padre e riuscì a farsi nominare duca nonostante appartenesse ad un ramo secondario della famiglia. Infatti, vista la sua giovane età ed il suo contegno modesto, molti personaggi influenti della Firenze del tempo speravano di avere a che fare con un giovane debole, svagato, attratto solamente dalla caccia e dalle donne; una persona facile da influenzare.

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I condottieri di Casa Medici
I condottieri di Casa Medici

Giovanni dalle Bande Nere * Don Giovanni de' Medici * Mattias de' Medici

Giovanni dalle Bande Nere

Giovanni dalle Bande Nere oppure delle Bande Nere al secolo Giovanni di Giovanni de' Medici (Forlì, 6 aprile 1498Mantova, 30 novembre 1526) è stato un condottiero italiano del Rinascimento.

Figlio del fiorentino Giovanni de' Medici (detto il Popolano) e di Caterina Sforza, la signora guerriera di Forlì e Imola, una delle donne più famose del Rinascimento, che si era strenuamente difesa da Cesare Borgia nella sua rocca forlivese. Venne chiamato Ludovico in onore dello zio Ludovico il Moro, duca di Milano, ma alla morte del padre, avvenuta quando aveva pochi mesi d'età, la madre gli cambiò il nome in Giovanni.

Fu ritenuto da Niccolò Machiavelli come la figura capace di unificare l'Italia. Giovanni passò la propria infanzia in un convento, poiché la madre era prigioniera di Cesare Borgia.

Nel 1509 Caterina Sforza morì, ed essendo morto anche Luffo Numai, primo tutore di Giovanni, la tutela del giovane passò al canonico Francesco Fortunati e al ricchissimo fiorentino Jacopo Salviati, marito di Lucrezia de' Medici, figlia di Lorenzo il Magnifico.

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Le ville di Casa Medici
Le ville di Casa Medici
AgnanoL'AmbrogianaArena MetatoArtiminoCafaggioloCamuglianoCareggiCastelloCerreto GuidiCollesalvettiColtanoFiesoleLappeggiLillianoLa MàgiaMarignolleMezzomonteMontevettoliniLa PetraiaPoggio a CaianoPoggio ImperialePratolinoSeravezzaSpedalettoStabbiaLa TopaiaTrebbio

Le ville medicee sono dei complessi architettonici rurali venuti in possesso in vari modi alla famiglia Medici tra il XV ed il XVII secolo nei dintorni di Firenze e in Toscana.

Oltre che luoghi di piacere e svago, le ville rappresentavano la "reggia" periferica sul territorio amministrato dai Medici, oltre al centro delle attività economiche agricole dell'area in cui si trovavano. Per ville medicee si intendono convenzionalmente quelle edificate dai Medici, escludendo alcune cui, pur abitate dalla famiglia, la sostanziale costruzione è riferita ad altri proprietari (per esempio Villa La Quiete).

Le prime ville medicee sono quelle del Trebbio e di Cafaggiolo, di severo aspetto fortificato trecentesco e legate esclusivamente al controllo dei fondi agricoli nella zone dal Mugello, della quale erano originari i Medici. Nel Quattrocento Cosimo il Vecchio fa edificare a Michelozzo le ville di Careggi e Fiesole, edifici ancora severi nelle forme, ma dove iniziano ad essere presenti degli elementi di svago: cortili, logge, giardini.

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La corona
La corona
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La corona del Granducato di Toscana era una corona realizzata per i granduchi di Toscana della famiglia de' Medici.

Cosimo I de' Medici, duca di Firenze, si adoperò per ricevere un titolo che lo togliesse dalla condizione di semplice feudatario dell'imperatore e che gli desse quindi maggiore indipendenza politica. Non trovando alcun appoggio da parte imperiale si rivolse al papato: già con Paolo IV aveva cercato di ottenere il titolo di re o di arciduca, ma invano.

Finalmente, Nel 1569, dopo molti favori e maneggi più o meno legittimi, papa Pio V emanò una bolla che gli conferiva il trattamento di altezza serenissima...

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Lo stemma
Lo stemma
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La celebre arma dei Medici di Firenze presenta sei palle, cinque smaltate di rosso e una, più grossa, armeggiata di Francia.

In origine, l'arma della famiglia de' Medici mostrava sei palle rosse in campo oro (anche se, almeno fino a tutto il XV secolo, vennero realizzate varianti dello scudo che presentavano fino a undici palle, variamente disposte). Le origini di tale stemma sono dubbie: secondo una leggenda piuttosto tarda, attestata per la prima volta in un'opera manoscritta di carattere encomiastico attribuita a Cosimo Baroncelli, famigliare di Giovanni de' Medici, le palle sarebbero le impronte della clava dal gigante Mugello...

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L'Ordine
L'Ordine
Croce dell'Ordine di Santo Stefano

L' Insigne Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire è un ordine cavalleresco di fondazione pontificia, con doppia personalità giuridica cioè canonica e civile. Dopo vari tentativi di Cosimo I de' Medici, fu solo con l'ascesa al soglio papale di papa Pio IV, favorevole alla casa dei Medici, che nel 1561 poté essere fondato l'Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, consacrato sotto la regola benedettina...

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