Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Portale Campagna garibaldina del 1866
Portale Campagna garibaldina del 1866
|
Benvenuto nel portale della campagna garibaldina del 1866 in Trentino, le cui voci ti faranno conoscere meglio i personaggi, i luoghi e gli avvenimenti della guerra per l'indipendenza italiana contro l'Austria
L'invasione del Trentino del 1866 da parte di Giuseppe Garibaldi fu una campagna della terza guerra di indipendenza italiana che consistette nel riuscito tentativo, da parte di Garibaldi e dei suoi volontari, di forzare le difese austriache in Trentino al comando del generale Franz Kuhn von Kuhnenfeld e di aprirsi la strada verso Trento. Allo scoppio della terza guerra di indipendenza italiana, il 23 giugno 1866, ai volontari di Giuseppe Garibaldi, riuniti nel Corpo Volontari Italiani, venne comandato di controllare il lungo fronte che divideva la Lombardia dall'Alto Adige e dal Trentino, principalmente attraverso tre vie di penetrazione: il Passo dello Stelvio, a nord, il Passo del Tonale, al centro, il lago d'Idro, a sud.
sconfisse glia ausirtiaci a Bezzecca ma il re Vittorio Emanuele II lo fermò Leggi la voce...
|
[[|Leggi...]]
Volontario garibaldino nel 1866
Il Corpo Volontari Italiani è stata una grande unità militare pluriarma (fanteria, artiglieria, genio, marina, sanità, carabinieri, guardia mobile, servizio telegrafico e giustizia militare) del Regio esercito italiano composta quasi interamente da volontari e posta al comando del generale Giuseppe Garibaldi che operò nel corso della terza guerra di indipendenza del 1866 sul fronte del Trentino contro l'impero austriaco.
Leggi la voce...
|
[[|Leggi...]]
Immagine in evidenza
Immagine in evidenza
Sapevi che...
Sapevi che...
Il capitano Ergisto Bezzi
Dopo la vittoriose battaglie di Bezzecca di Giuseppe Garibaldi e di Levico di Giacomo Medici, la liberazione di Trento sembrava a tutti gli osservatori una questione di pochi giorni, ma la guerra ormai volgeva al termine. La Prussia, vincitrice a Sadowa, non volendo umiliare ulteriormente l’Austria e temendo un’offensiva francese sul Reno, il 26 luglio prorogava una sospensione d’armi con Vienna. La notizia giunse anche nella Valle del Chiese liberata, per cui un gruppo di patrioti, riuniti a Storo in casa del possidente Francesco Cortella e guidati dal capitano Ergisto Bezzi, temendo che i comuni trentini delle Giudicarie liberati rimanessero esclusi dall’annessione al Regno d’Italia si mobilitarono a redigere, tramite una prima lettera a Giuseppe Garibaldi, una petizione ufficiale di “fedeltà” a Vittorio Emanuele II, facendola poi sottoscrivere ai vari rappresentanti comunali e al clero locale.
Leggi la voce...
|
[[|Leggi...]]
Un ufficiale austriaco
Un ufficiale austriaco
|
Il colonnello Bruno Freiherr von Montluisant, sottoposto al comando del generale Franz Kuhn von Kuhnenfeld, comandò le truppe austriache nella battaglia di Bezzecca dimostrando ottime doti militari. Si arruolò giovanissimo nell'esercito imperiale austriaco e fu assegnato, come sottotenente, nel reggimento Kaiserjäger di Innsbruck, i famosi cacciatori imperiali tirolesi, la truppa scelta della fanteria, ove percorse tutta la sua prestigiosa carriera militare. Prese parte a tutte le campagne risorgimentali d'Italia.
Leggi la voce...
|
[[|Leggi...]]
Un garibaldino particolare
Un garibaldino particolare
|
Adolfo Wolf (o Wolff), patriota di origine bavaresi e israelite, fu un valoroso combattente in Francia nella Legione straniera francese durante la campagna di conquista dell'Algeria e in Italia durante le guerre del Risorgimento. Fu un confidente e stretto colaboratore di Giuseppe Mazzini tra il 1860 e il 1870, ma poi si scoprì che era una spia al soldo di Napoleone III. Sparì e di lui non si seppe più nulla!
Leggi la voce...
|
[[|Leggi...]]
Le battaglie
Le battaglie
Portali collegati
Portali collegati
Biografia in evidenza
Biografia in evidenza
|
Ernesto Haug è stato un militare, servì in molti eserciti e fu un patriota al servizio del risorgimento italiano. Di origine prussiana prestò servizio in molti eserciti, tra i quali in quello austriaco, dal 1834 al 1848, come aiutante di campo al Comando Generale del Tirolo, professore alla Scuola dei Cadetti, e nello Stato Maggiore. Fu in America, nel periodo della Guerra messicano-statunitense del 1846-1848.
Il 21 luglio 1866, durante la prima fase della battaglia di Bezzecca, causò la ritirata dei garibaldini dal villaggio trentino e la sua condotta militare fu ritenuta dagli ufficiali sottoposti avventurosa e negligente. Lo stesso Garibaldi, dopo la guerra, lo criticò aspramente per una sua richiesta di decorazione.
Leggi la voce...
|
[[|Leggi...]]
|
« Avete freddo! Presto vi scalderete col fuoco! » |
|
|
|
« Avete sbagliato strada! Il nemico non è qui, è là che dovete tornare! » |
|
|
|
« Fate l'aquila! » |
|
( Giuseppe Garibaldi ai suoi ufficiali durante la battaglia di Bezzecca per spingerli all'occupazione delle alture circostanti il villaggio.)
|
|
[[|Leggi...]]
Il personaggio
Il personaggio
|
Il maggiore Orazio Dogliotti fu l'artefice nella battaglia di Bezzecca, assieme a Giuseppe e al figlio Menotti Garibaldi, della vittoria sugli austriaci del generale Franz Kuhn von Kuhnenfeld. La sua artiglieria, piazzata sul colle di Santa Lucia, con un tiro micidiale e selettivo fermò l'assalto della fanteria nemica e la costrinse ad arretrare nel villaggio. Fu decorato della medaglia d'oro al valor militare.
Leggi la voce....
|
[[|Leggi...]]
Categorie di riferimento
Categorie di riferimento
Cosa c'è da fare...
Cosa c'è da fare...