La Basilicata
La Basilicata
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« ... La Lucania è il territorio posto tra la costa del Tirreno, dal Sele al Lao, e quella dello Ionio, da Metaponto a Turi... » |
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( Strabone, storico del I sec. a.C. - Geografia, VI, 1, 4)
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La Basilicata, (detta anche Lucania), è una regione dell'Italia meridionale di 590.512 abitanti. Confina a sud est con il mar Ionio (golfo di Taranto), a est con la Puglia, ad ovest con la Campania, a sud-ovest con il mar Tirreno e a sud con la Calabria. Le città principali sono Potenza (capoluogo di Regione e di provincia), Matera (capoluogo di provincia); Melfi, Pisticci e Policoro, queste ultime non capoluogo ma che hanno una grande rilevanza economica all'interno della regione.
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Geografia
Geografia
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La Basilicata ha una grande diversità ambientale, è suddivisa in 5 sotto-zone diverse:
- Vulture-melfese a nord-est con caratteristiche di altipiani per lo più seminati a grano, mentre nella zona del Vulture abbiamo alternanza di boschi e viti;
- Potentino/Dolomiti lucane/Val d'Agri a nord-nord-ovest con una prevalenza di boschi e montagne con un'altezza media di 1200-1500 metri;
- Lagonegrese e Pollino a sud-ovest che rappresenta la vera montagna lucana con altezze anche superiori ai 2000 metri e una forte presenza di foreste e boschi;
- Collina materana al centro-est che presenta collina ed alta collina con una grande presenza di argille brulle e calanchi;
- Metapontino a sud-sud-est che è una vasta pianura alluvionale dove si pratica un'agricoltura intensiva di tipo industriale e una tipologia di costa di tipo bassa e sabbiosa.
Queste diversità, si enunciano sia a livello fuanistico, che a quello floristico ed infine a quello climatico. Infatti una caratteristica rilevante è che la regione è esposta a tra mari a cui va aggiunta l'orografia del territorio e l'altitudine irregolare delle montagne.
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Immagini della Basilicata
Immagini della Basilicata
Lo sapevi che...
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Gli abitanti della Basilicata si chiamano Lucani, questa denominazione deriva dall'antico nome della regione che anticamente era Lucania. Esistono varie ipotesi sull'origine del toponimo:
- dai Lucani, popolazione osco-sabellica proveniente dall'Italia centrale, che a loro volta avrebbero preso il nome dall' eroe eponimo Lucus;
- dal termine latino Lucus ("Bosco");
- dal termine greco Lykos ("Lupo");
- dai Lyki, popolazioni provenienti dall'Anatolia che si sarebbero stabiliti nella valle del fiume Basento;
Una suggestiva leggenda vuole che il nome fosse dato da un popolo diretto verso Sud, una volta giunto in una terra dalla quale si vedeva sorgere il Sole, e che il nome Lucania indicasse quindi Terra della Luce.
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Architettura in Basilicata
Architettura in Basilicata
L'abbazia di Montescaglioso
L'abbazia benedettina di San Michele Arcangelo è sita presso Montescaglioso. La grande e maestosa mole del Cenobio che ancora oggi si impone all'ammirazione per i suoi pregi architettonici, esisteva già nel 1078, ma non si conosce con precisione l'effettiva data di inizio della costruzione (si ipotizza nel 400). Si sa per certo che Umfredo d'Altavilla, figlio di Tancredi d'Altavilla, fece delle donazioni di terre al convento fino al 1095.
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Storia
Storia
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IL FENOMENO SOCIALE DEL BRIGANTAGGIO IN BASILICATA
E intorno a noi il timore e la complicità di un popolo. Quel popolo che disprezzato da regi funzionari ed infidi piemontesi sentiva forte sulla pelle che a noi era negato ogni diritto, anche la dignità di uomini. E chi poteva vendicarli se non noi, accomunati dallo stesso destino? Cafoni anche noi, non più disposti a chinare il capo. Calpestati, come l'erba dagli zoccoli dei cavalli, calpestati ci vendicammo. Molti, molti si illusero di poterci usare per le rivoluzioni. Le loro rivoluzioni. Ma libertà non è cambiare padrone. Non è parola vana ed astratta. È dire senza timore, È MIO, e sentire forte il possesso di qualcosa, a cominciare dall'anima. È vivere di ciò che si ama. Vento forte ed impetuoso, in ogni generazione rinasce. Così è stato, e così sempre sarà...Carmine Crocco
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Il castello di Melfi dove fu redatta la Costituzione.
Le Costituzioni di Melfi sono una serie di leggi promulgate nel 1231 dall'imperatore Federico II, appunto nella città di Melfi, e raccolte nel Liber Augustalis.
La volontà principale di Federico II era di ristabilire l'autorità imperiale, improntandola all'assolutismo romano, limitando i poteri e i privilegi acquisiti nel tempo dalle locali famiglie nobiliari e dai prelati.
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Le ultime voci
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Voci lucane in vetrina
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Tursi 
Tursi (IPA: ['turːsi] Tùrs in dialetto tursitano, Thyrsoi in greco) è un comune di 5.218 abitanti della provincia di Matera. Vi ha sede la Comunità Montana Basso Sinni. Il 4 maggio 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha insignito il comune di Tursi del titolo onorifico di Città.
Centro medievale (circa V secolo) a 243 m s.l.m., nato originariamente attorno al castello e successivamente sviluppatosi nella vallata sottostante assumendo una singolare forma allungata. Il punto più alto del centro abitato è costituito proprio dal castello con un'altitudine di 346 m s.l.m..
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Melfi 
Melfi vista dai cappuccini
Melfi è un comune italiano di 17.345 abitanti della provincia di Potenza, secondo per numero di abitanti nella provincia dopo Potenza e quarto della Basilicata dopo il capoluogo di regione, Matera e Pisticci. Costituita da un centro storico di aspetto complessivamente medievale, la città è diventata recentemente uno dei centri più produttivi della Basilicata e uno dei maggiori nuclei industriali del Meridione: il polo industriale SATA, sorto nei primi anni novanta, ospita infatti uno dei più importanti stabilimenti del gruppo FIAT e diverse aziende dell'indotto automobilistico.
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Battaglia di Heraclea 
La battaglia di Eraclea (o di Heraclea) si svolse nell'anno 280 a.C. tra le truppe della Repubblica romana guidate dal console Publio Valerio Levino e quelle della coalizione greca che univa Epiro, Taranto, Thurii, Metaponto ed Eraclea, sotto il comando del re Pirro d'Epiro.
Teatro dello scontro fu il territorio dominato dalla città di Eraclea, presso l'odierna Policoro. Come narra Plutarco, Pirro si accampò nella pianura tra Pandosia ed Eraclea, di fronte al fiume Siris (l'attuale Sinni). Tuttavia, poiché Tito Livio e Plinio il Vecchio precisano che Pirro era sì accampato vicino alla città, ma all'esterno dei suoi confini territoriali, si ritiene, con un certo grado di probabilità, che il suo campo fosse a circa 11 chilometri dal mar Ionio e a 6,5 da Eraclea, nell'attuale territorio di Tursi (nei pressi della frazione Anglona), laddove un tempo sorgevano le antiche mura della città di Pandosia.
All'inizio del III secolo a.C., Roma stava cercando di espandere la sua influenza sulla penisola italica e mirava alla conquista delle poleis magnogreche. Pirro accorse in difesa di Taranto con 25.500 uomini e 20 elefanti da guerra e furono proprio i pachidermi, animali sconosciuti ai Romani, a rivelarsi determinanti ai fini della vittoria. La battaglia fu il primo scontro tra il mondo ellenistico e quello romano. Dal punto di vista politico, la vittoria greco-epirota si rivelò nell'immediato proficua per la coalizione, poiché dopo questo scontro molte poleis della Magna Grecia chiesero protezione al re epirota; questo evento, tuttavia, non risultò comunque decisivo da un punto di vista militare, poiché molte città campane e latine rimasero fedeli alla Repubblica romana.
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