Porta Vittoria (Milano)
Coordinate: 45°27′44.25″N 9°12′25.64″E / 45.4622917°N 9.2071222°E
Porta Vittoria, già Porta Tosa, è la più orientale delle porte delle mura spagnole di Milano.
[modifica] Storia
Il 22 marzo 1848, durante la ribellione delle Cinque Giornate, fu la prima, tramite l'uso di barricate mobili, ad essere espugnata dagli insorti, fra i quali si distinse il patriota Manara.
Dopo l'Unità d'Italia (1861), per ricordare la vittoria, Porta Tosa venne ribattezzata Porta Vittoria e, nel 1881, venne indetto un concorso per il progetto di un monumento celebrativo, da edificare in luogo della porta. Risultò vincitore Giuseppe Grandi, che progettò un obelisco a simboleggiare lo sforzo unitario del popolo per la libertà; Il monumento fu inaugurato il 18 marzo 1895. Le vie circostanti sono state dedicate, negli anni, ai più importanti patrioti milanesi.
L'arco dell'antica porta venne abbattuto e oggi l'obelisco si può ammirare circondato da una piazza, intitolata alle Cinque Giornate.
[modifica] Bassorilievo
Nel Museo d'arte antica del Castello sforzesco è conservato un bassorilievo medioevale del XII secolo che si trovava nella distrutta Porta Tosa raffigurante una donna che si tosa il pelo del pube. La leggenda vuole che rappresenti con scherno la moglie dell'imperatore Federico Barbarossa (che aveva raso al suolo Milano), forse il suo significato reale è collegato a sculture apotropaiche dell'area celtica che mostrano donne che esibiscono la vulva
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