Porta Termini
Porta Termini (anche porta di Termini) è stata una delle porte cittadine di Palermo. Il nome può aver avuto origine dal fatto che il luogo dove sorgeva segnava il termine di un giardino ivi esistente oppure per il fatto di essere rivolta verso Termini (e Messina).[1][2]
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[modifica] Storia
In seguito alla conquista normanna del 1072 venne costruita a Palermo una nuova cinta muraria all'interno della quale fu posizionata la Porta di Termini; l'esistenza della stessa è sicuramente attestata a partire dal 1171.[3][4] In seguito venne restaurata durante il regno di Federico II e di nuovo nel XVI secolo.[2] Nel 1316 subì gli assalti dell'esercito di re Roberto d'Angiò comandato da Tommaso Marciani, assalto che venne eroicamente respinto; stessa sorte toccò, nel giugno del 1325, a Carlo, Duca di Calabria.[5] Nel 1688 vi fu eretto, dal lato che dava sulla città, l'oratorio della Compagnia della Pace; la porta e l'oratorio furono entrambi abbattuti nel 1852 dal generale Carlo Filangieri, principe di Satriano, sia per permettere un facile accesso alla città in caso di insurrezioni che per evitare, essendo già stati usati come fortilizio dagli insorti durante i moti del 1820, lo fossero nuovamente.[6][7] La porta dava il nome ad una delle più importanti vie di Palermo e fu appunto da via di Porta Termini (ora via Garibaldi) che i garibaldini della spedizione dei Mille entrarono nella città approfittando anche del fatto che essa ne costituiva uno dei lati meno difendibili, provocando così l'insurrezione della città. La porta era custodita da 59 soldati borbonici del 9º di linea i quali, appostati dietro un terrapieno, sostennero inizialmente l'urto dell'attacco ma, successivamente, non vedendo giungere rinforzi si ritirarono verso il corpo di guardia delle Regie Poste, che si trovava vicino alla chiesa di San Cataldo.[8] In ricordo della avvenimento fu posta sul muro di via Garibaldi che conduceva alla Porta la seguente iscrizione:
La Rivoluzione
Dal genio di Garibaldi
e
Dal sangue dei martiri fecondata
Gettava le basi
Della rigenerazione italiana
XXVII maggio MDCCCLX[9]
[modifica] Posizione
Situata nella parte sud orientale delle mura cittadine, a circa metà dell'attuale via Lincoln,[9] era collegata da un ampio stradone al ponte dell'Ammiraglio, e da essa si dipartiva la regia trazzera per Ventimiglia di Sicilia.[10]
[modifica] Note
- ^ Roccaro, op. cit., p. 10
- ^ a b Morso, op. cit., p. 256-257
- ^ Roccaro, op. cit., p. 48
- ^ Roccaro, op. cit., p. 66
- ^ D'Angelo, op. cit., p. 61
- ^ Battaglia, op. cit., p. 33
- ^ Le porte di Palermo, potenza e nobiltà. URL consultato il 09-10-2010.
- ^ Vade-mecum…, op. cit.
- ^ a b La Patria, op. cit., p. 84
- ^ Regie trazzere su artemisianet.it. URL consultato il 09-10-2010.
[modifica] Bibliografia
- Gaetano Battaglia, Guida descrittiva della Sicilia, Palermo, G. Pedone Lauriel, 1908.
- Cataldo Roccaro (a cura di), Palermo medievale. Testi dell'VIII Colloquio Medievale. Palermo 26-27 aprile 1989, Palermo, Officina di Studi Medievali, 1996.
- Franco D'Angelo; Vladimir Zoric, La città di Palermo nel medioevo, Palermo, Officina di Studi Medievali, 2002. ISBN 88-88615-40-7
- Porta di Termini in Vade-mecum del visitatore dei luoghi dove si svolsero le operazioni militari di Giuseppe Garibaldi. Dall'arrivo a Renda all'assalto a Palermo, testo di Pietro Merenda; fotografie di Raffaele Zerilli e Luigi Tasca, Palermo, Stabilimento Tipografico Virzì, 1910, pp. 124-125.
- Salvatore Morso, Descrizione di Palermo antico. Ricavata sugli autori sincroni e i monumenti de' tempi, Palermo, Lorenzo Dato, 1827.
- Gustavo Strafforello (a cura di), La Patria: geografia dell'Italia. Sicilia, Milano, Unione Tipografico-Editrice, 1893 p. 84.