Popoli nomadi

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I popoli nomadi sono gruppi etnici che praticano il nomadismo, ovvero una forma di mobilità legata solitamente alla loro forma di economia, ma che può essere praticata anche per motivi di tradizione storica e culturale.

Il nomadismo dei cacciatori-raccoglitori deriva solitamente dalla necessità di provvedere direttamente ai propri bisogni nell'ambito di una economia di mera sussistenza, e si presenta come un fenomeno ciclico entro il territorio.

Il nomadismo dei pastori è legato al soddisfacimento delle esigenze del bestiame e può essere di tipo itinerante o stagionale. Se i pastori praticano anche una qualche forma di agricoltura, il loro nomadismo assume i connotati della transumanza.

In generale, più elevato è il grado di nomadismo, più fluida è l'organizzazione economica e sociale. Il nomadismo dei popoli delle steppe permane in parte nei costumi delle popolazioni della Mongolia, mentre il nomadismo tradizionale delle aree desertiche è ancora praticato nell'area sahariana, tra le nazioni di Algeria, Mauritania, Mali e Niger, tramandata dai Tuareg, un tempo dominanti nelle rotte carovaniere della regione e dediti principalmente al commercio del sale.

In Tunisia, fra il XII e il XIV secolo è avvenuto uno scontro fra l'etnia sedentaria dei berberi e l'etnia nomade dei beduini arabi. Il conflitto si è concluso con la vittoria degli arabi, che sono però diventati sedentari.

Infine, abitudini seminomadi contraddistinguono anche i beduini dell'Africa settentrionale e del Vicino Oriente...

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