Ponte a Cappiano
| Ponte a Cappiano frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Comune | |||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°44′40″N 10°46′10″E / 43.74444°N 10.76944°ECoordinate: 43°44′40″N 10°46′10″E / 43.74444°N 10.76944°E | ||||
| Abitanti | |||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 50050 | ||||
| Prefisso | 0571 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | calligiani | ||||
| Patrono | san Bartolomeo (24 agosto) | ||||
| Localizzazione | |||||
Ponte a Cappiano è una frazione del comune di Fucecchio.
La località Ponte a Cappiano sorge presso il canale Usciana emissario del Padule di Fucecchio, alle pendici estreme delle Cerbaie. Essa prende il nome dall'omonimo ponte mediceo e dalla collina di Cappiano, che sovrasta il ponte.
Indice |
[modifica] Cenni storici
Il ponte è documentato fin dal primo Medioevo; era gestito dagli Ospitalieri di Altopascio e su di esso transitava l'antica Via Francigena. In Particolare nell'itinerario di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, esso rappresentava la XXIV tappa (Submansio) e la località era allora definita Aqua Nigra, molto probabilmente a causa dell'acqua scura del canale Usciana, allora detto Gusciana, emissario del Padule di Fucecchio.
La località venne menzionata successivamente col nome di Cappianus de Ultra Ponte e quindi Pons ad Cappianum in riferimento all'omonima pieve.
Nel 1325 durante il conflitto fra Firenze e Lucca, il ponte fu distrutto. Successivamente fu ricostruito e poi fortificato con una torre e dotato di ponti levatoi[1].
La struttura era dotata di una Chiusa per regolare il deflusso delle acque ma favoriva anche la pesca delle anguille. C'era inoltre un mulino ed una sega ad acqua per tagliare il legno[1].
Il Ponte di Cappiano fu studiato anche da Leonardo da Vinci. Nel foglio RLW 12685, il grande artista e scienziato raffigura il ponte evidenziandone la struttura difensiva e, in particolare la torre[1].
La forma attuale fu edificata nella prima metà del Cinquecento da Cosimo I de' Medici. In quel periodo vennero costruiti il ponte scoperto e il ponte coperto. Furono aggiunti gli edifici annessi: l'osteria, la ferriera e la casa del provveditore che presiedeva all'amministrazione della fattoria[1].
Ancora oggi si possono osservare due lapidi, una in latino e una in italiano, che testimoniano questi fatti[1].
| « COSIMO MEDICI DUCA DI FIORENZA HA RIFATTO QUESTO LOCO DA' FONDAMENTI PER BENEFIZIO PUBBLICO, ET NON SIA CHI LO DISFACCIA PIU' CON ISPERANZA D'ACQUISTARNE COMMODO AL PAESE SAPPIENDO OGNI VOLTA CHE S'È DISFATTO ESSERSI PERDUTO DI SOTTO L'USO DELLA TERRA ET DI SOPRA DELLA PESCAGIONE SENZA ACQUISTO ALCUNO Lapide del Ponte a Cappiano » |
[modifica] Voci correlate
- Ponte a Cappiano F.C., squadra di calcio
- Contrada Cappiano
- Via Francigena
- Sigerico di Canterbury
- Padule di Fucecchio
- Cerbaie
- Usciana
- Itinerario di Sigerico
- Villa La Palagina
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
separatore
| Tappa Precedente - da Roma - |
Itinerario di Sigerico Via Francigena |
Tappa Successiva - verso Canterbury - |
| Mansio XXIII - Arne Blanca Fucecchio |
Mansio XXIV - Aqua Nigra Ponte a Cappiano |
Mansio XXV - Forcri Porcari |