Pompa criogenica
La pompa criogenica è una pompa da vuoto secondaria, che sfrutta il fenomeno della condensazione e del congelamento per ridurre il numero delle molecole libere (in fase gassosa) ed in definitiva la pressione.
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[modifica] Schema di funzionamento
Le pompe criogeniche utilizzano vari sistemi per condensare nella maniera più efficace i gas presenti nelle camere da vuoto, fra i quali:
- trappole ad azoto liquido: sono delle semplici pareti in materiale da vuoto nelle quali circola azoto liquido, esse servono per condensare le molecole per le quali non è necessario scendere a temperature inferiori alla temperatura di ebollizione dell'azoto liquido per entrare in fase solida
- carboni attivi: funzionano come delle "spugne"; al loro interno essi presentano una struttura altamente porosa, che permette di avere una area superficiale interna superiore all'area di un campo da calcio in un solo centimetro cubo;[1][2] sono particolarmente efficaci nell'assorbire l'idrogeno (infatti vengono utilizzati pure in campo automobilistico come serbatoi per l'idrogeno per le automobili a celle a combustibile)
- trappole ad elio liquido: come le trappole ad azoto liquido, ma sono in grado di condensare praticamente tutti i gas (escluso ovviamente l'elio)
- baffle: sono delle griglie utilizzate per diminuire il numero di particelle che attraversano una particolare sezione; qui vengono usati per ridurre il numero di molecole che arrivano alla trappola ad elio, in modo da costringerne il più possibile a condensarsi sulla trappola ad azoto
- macchine per produzione di liquidi criogenici: sfruttano il sistema dell'espansione libera per produrre liquidi criogenici partendo dai relativi gas o raffreddare direttamente la zona di condensazione della pompa criogenica; esse arrivano attualmente a generare qualche watt di potenza di raffreddamento
- mylar alluminizzato - refe: degli avvolgimenti di mylar-refe vengono utilizzati per riflettere la radiazione luminosa diminuendo quindi l'evaporazione causata dall'irraggiamento termico ed aumentando quindi l'efficienza della criogenica; essi presentano uno spessore di pochi micron; 25 di questi avvolgimenti a doppio strato riflettono quasi interamente la radiazione luminosa.
Le pompe criogeniche sono molto efficaci data la loro capacità di condensare praticamente tutti i tipi di molecole. Gli svantaggi che comporta l'utilizzo di una criogenica sono innanzi tutto l'impossibilità di condensare l'elio, che diventa superfluido attorno allo zero assoluto; inoltre qualora venga in essa utilizzata una macchina per produzione di liquidi criogenici si genererebbero delle vibrazioni causate dai pistoni utilizzati per l'espansione libera.
[modifica] Note
- ^ http://server1.phys.uniroma1.it/DOCS/DISPENSE/debernardis/Dispense/CAP4/cap4.htm
- ^ http://server1.phys.uniroma1.it/DOCS/DISPENSE/debernardis/Dispense/CAP4/figura7a.html
[modifica] Bibliografia
- B. Ferrario, Introduzione alla Tecnologia del Vuoto, edizione riveduta da A. Calcatelli, Patron Editore – Bologna (1999)
- (EN) A. Roth, Vacuum technology, Elsevier North Holland Inc. (1978)
- (EN) A. Guthrie, Vacuum Technology, John Wiley & Sons (1963)
- (EN) C. M. Van Atta, M. Hablanian "Vacuums and Vacuum Technology", 1991. Rita G. Lerner and George L. Trigg. Encyclopedia of Physics (2ª edizione). New York: VCH Publisher. pp. 1330–1334. ISBN 0-89573-752-3
- (EN) John Strong, Procedures in Experimental Physics. Bradley, IL: Lindsay Publications., 1938, capitolo 3
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Pompe da vuoto
- Tecniche criogeniche e del vuoto
- (EN) Oxford Instruments
- (EN) Brooks Automation Critical Components Group
- (EN) SHI Cryogenics Group
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