Pompa criogenica

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La pompa criogenica è una pompa da vuoto secondaria, che sfrutta il fenomeno della condensazione e del congelamento per ridurre il numero delle molecole libere (in fase gassosa) ed in definitiva la pressione.

Indice

[modifica] Schema di funzionamento

Le pompe criogeniche utilizzano vari sistemi per condensare nella maniera più efficace i gas presenti nelle camere da vuoto, fra i quali:

  • trappole ad azoto liquido: sono delle semplici pareti in materiale da vuoto nelle quali circola azoto liquido, esse servono per condensare le molecole per le quali non è necessario scendere a temperature inferiori alla temperatura di ebollizione dell'azoto liquido per entrare in fase solida
  • trappole ad elio liquido: come le trappole ad azoto liquido, ma sono in grado di condensare praticamente tutti i gas (escluso ovviamente l'elio)
  • baffle: sono delle griglie utilizzate per diminuire il numero di particelle che attraversano una particolare sezione; qui vengono usati per ridurre il numero di molecole che arrivano alla trappola ad elio, in modo da costringerne il più possibile a condensarsi sulla trappola ad azoto
  • macchine per produzione di liquidi criogenici: sfruttano il sistema dell'espansione libera per produrre liquidi criogenici partendo dai relativi gas o raffreddare direttamente la zona di condensazione della pompa criogenica; esse arrivano attualmente a generare qualche watt di potenza di raffreddamento
  • mylar alluminizzato - refe: degli avvolgimenti di mylar-refe vengono utilizzati per riflettere la radiazione luminosa diminuendo quindi l'evaporazione causata dall'irraggiamento termico ed aumentando quindi l'efficienza della criogenica; essi presentano uno spessore di pochi micron; 25 di questi avvolgimenti a doppio strato riflettono quasi interamente la radiazione luminosa.

Le pompe criogeniche sono molto efficaci data la loro capacità di condensare praticamente tutti i tipi di molecole. Gli svantaggi che comporta l'utilizzo di una criogenica sono innanzi tutto l'impossibilità di condensare l'elio, che diventa superfluido attorno allo zero assoluto; inoltre qualora venga in essa utilizzata una macchina per produzione di liquidi criogenici si genererebbero delle vibrazioni causate dai pistoni utilizzati per l'espansione libera.

[modifica] Note

  1. ^ http://server1.phys.uniroma1.it/DOCS/DISPENSE/debernardis/Dispense/CAP4/cap4.htm
  2. ^ http://server1.phys.uniroma1.it/DOCS/DISPENSE/debernardis/Dispense/CAP4/figura7a.html

[modifica] Bibliografia

  • B. Ferrario, Introduzione alla Tecnologia del Vuoto, edizione riveduta da A. Calcatelli, Patron Editore – Bologna (1999)
  • (EN) A. Roth, Vacuum technology, Elsevier North Holland Inc. (1978)
  • (EN) A. Guthrie, Vacuum Technology, John Wiley & Sons (1963)
  • (EN) C. M. Van Atta, M. Hablanian "Vacuums and Vacuum Technology", 1991. Rita G. Lerner and George L. Trigg. Encyclopedia of Physics (2ª edizione). New York: VCH Publisher. pp. 1330–1334. ISBN 0-89573-752-3
  • (EN) John Strong, Procedures in Experimental Physics. Bradley, IL: Lindsay Publications., 1938, capitolo 3

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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