Podgorica

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Podgorica
comune
Podgorica – Stemma Podgorica – Bandiera
Podgorica – Veduta
Dati amministrativi
Stato Montenegro Montenegro
Sindaco Miomir Mugoša
Territorio
Coordinate 42°26′09″N 19°15′38″E / 42.435833°N 19.260556°E42.435833; 19.260556 (Podgorica)Coordinate: 42°26′09″N 19°15′38″E / 42.435833°N 19.260556°E42.435833; 19.260556 (Podgorica)
Altitudine 44 m s.l.m.
Superficie 1 441 km²
Abitanti 150 977 (2011)
Densità 104,77 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 81000
Prefisso +382 20
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 ME-16
Targa PG
Nome abitanti Podgoričani/Podgoričanke
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Montenegro
Podgorica
Sito istituzionale

Podgorica (in italiano Podgorizza[1][2], in serbo Подгорица, IPA [ˈpɔdgɔˌriʦa]) già Titograd o in italiano Titogrado, è la capitale del Montenegro.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La città si trova a 44 metri sul livello del mare, nella fertile pianura a settentrione del lago di Scutari. Il territorio di Podgorica è attraversato da diversi fiumi: Podgorica si affaccia sulle rive di sei fiumi: il Moracia o Morazza (Morača) e il Ribniza (Ribnica) attraversano la città, mentre Zeta, Sitniza (Sitnica), Mareza e Zievna (Cijevna) passano nei pressi.

L'altura da cui la città prende il nome, Gorica è a 107 metri sul livello del mare, altre alture sono Malo brdo, Velje brdo, Ljubović, e Čardak.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo Podgorica è attestato a partire dal 1326 e si riferisce alla collocazione della città ai piedi di un piccolo rilievo montuoso (Gorica). Si tratta di un toponimo composto molto comune tra le lingue slave meridionali.

L'insediamento più antico dell'area è quello di Doclea, a circa 3 chilometri dalla città, già noto ai tempi dei greci e dell'Impero Romano. L'insediamento, il cui nome è più tardo, riferendosi all'imperatore romano Diocleziano fu il centro dell'omonimo principato medievale serbo esistito fino al XIII secolo e chiamato Duklja, Duklea o anche Zeta.

Il centro attuale invece nacque nell'XI secolo con il nome di Birziminium, successivamente chiamato in lingua slava Ribnica e soltanto dalla prima metà del XIV secolo Podgorica.

La città crebbe all'incrocio di diverse importanti vie di comunicazione favorita dalla fertilità della valle del lago di Scutari e dalla presenza dei numerosi fiumi.

Affermatisi come centro commerciale, sotto il dominio turco vi venne edificata una fortezza a difesa delle vie commerciali e degli attacchi delle tribù slave ribelli. Nel 1864 venne riconosciuta come città appartenente al vilayet di Scutari con il nome turco di Böğürtlen.

Nel 1878 il Congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza del Montenegro e la città vi venne integrata conoscendo un notevole sviluppo commerciale pur non essendo la capitale del paese. Scoppiata la prima guerra mondiale tra il 1916 e il 1918 venne occupata dall'Austria-Ungheria come il resto del Montenegro. Terminato il conflitto entrò a far parte del nuovo regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi detto di Jugoslavia. Tra le due guerre la popolazione cittadina si aggirava sulle 13.000 unità.

Durante la seconda guerra mondiale la città venne bombardata per 70 volte, venendo poi liberata il 19 dicembre 1944. A partire dal 13 luglio 1946 divenne la capitale della Repubblica Socialista del Montenegro, federata alla Jugoslavia, con il nome di Titograd, in onore del maresciallo Josip Broz Tito.

Il 2 aprile 1992 riprese il nome di Podgorica (Podgorizza) e il 21 maggio 2006 divenne capitale del neocostituito Stato indipendente del Montenegro.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La cattedrale serbo-ortodossa di Podgorica
  • Cattedrale della Risurrezione (Saborni Hram Hristovog Vaskrsenja), principale edificio religioso della città, costruita nel 1993.
  • Museo cittadino di Podgorica (Muzej grada Podgorice), diviso in quattro sezioni: archeologica, etnografica, storica, storico-culturale. Conserva reperti romani e illirici.
  • Museo di storia naturale (Prirodnjački muzej), raccoglie flora e fauna del Montenegro.
  • Ponte del Millennio (Most Milenijum), ponte sul fiume Morača, aperto nel 2005.
  • Città vecchia (Stara varoš), con alcune costruzioni che risalgono al periodo ottomano, tra cui la torre dell'orologio (XVIII secolo), il vecchio ponte sulla Ribnica (XV secolo) e gli scarsi resti della fortezza sita alla confluenza tra Ribnica e Morača (XV secolo).
  • Chiesa di San Giorgio (Crkva Svetog Đorđa), chiesetta del XVI secolo tra le pendici boscose della collina di Gorica, subito a nord del centro.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

La città è sede dell'Università del Montenegro.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Podgorica è sede del principale aeroporto del Montenegro, l'Aeroporto di Podgorica.

Italian traffic signs - strada europea 65.svg Italian traffic signs - strada europea 80.svg Italian traffic signs - strada europea 762.svg La città è un'importante nodo stradale. Da essa passano le strade europee E65 ed E80 (tratto comune) costituendo la direttrice nord-sud dei collegamenti del Montenegro, tra l'Adriatico (porto di Antivari) e confine serbo, e E762, costituendo la direttrice est-ovest, tra i confini bosniaco e albanese.

La stazione di Podgorica costituisce il centro della rete ferroviaria montenegrina.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Le principali squadre sportive sono il ZRK Buducnost Podgorica (Pallamano femminile), il KK Budućnost Podgorica (pallacanestro), l'FK Budućnost Podgorica (calcio) e l'OK Budućnost Podgorica (pallavolo).

Lo stadio cittadino è lo Stadion Pod Goricom.

Città natale di Dejan Savićević, ex calciatore della Nazionale montenegrina e del Milan, e di Stevan Jovetić, calciatore della Nazionale montenegrina e del Manchester City.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Dei 169.132 abitanti del comune, secondo il censimento del 2003 136.473 vivono nella città di Podgorica. I restanti abitano nelle località rurali del comune. I centri di Tuzi and Golubovci sono i più importanti dopo il capoluogo.

Popolazione di Podgorica città

Censimento Popolazione
1948 14.369
1953 19.868
1961 35.054
1971 61.727
1981 96.074
1991 117.875
2003 136.473

Popolazione di Podgorica comune

Censimento Popolazione
1948 48.599
1953 55.669
1961 72.319
1971 98.796
1981 132.290
1991 179.401
2003 169.132

Appartenenza etnica al censimento del 2003 (comune)

Gruppo etnico Popolazione Percentuale
Montenegrini 96.343 56,96%
Serbi 44.423 26,26%
Albanesi 19.341 11,42%
Musulmani 4.399 2,60%
Bosgnacchi 2.307 1,36%
Rom 1.389 0,82%
Croati 709 0,42%

Località[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Podgorica

Il comune di Podgorica comprende 57 località. La legge sulla capitale del 2006 regola l'ordinamento amministrativo della città. Tra queste le località di Golubovci e Tuzi sono considerate comuni urbani (Gradske opštine) e pertanto godono di una maggiore autonomia. Tutte le località sono divise tra località urbane e località rurali, a seconda se appartengono o meno al centro cittadino.

Località urbane[modifica | modifica sorgente]

  • 1. maj
  • 19. decembar
  • Blok IV
  • Blok V
  • Dahna
  • Donja Gorica
  • Drač
  • Gornja Gorica
  • Ibričevina
  • Jedinstvo
  • Konik
  • Kruševac
  • Ljubović
  • Masline
  • Međeđak
  • Momišići
  • Murtovtina
  • Nova Varoš
  • Novo Naselje Kruševac
  • Pobrežje
  • Podgore
  • Proleter
  • Sadine
  • Stara Varoš
  • Stara Zlatica
  • Stari Aerodrom
  • Tološi I
  • Tološi II
  • Vranići
  • Vrela Ribnička
  • Zagorič
  • Zlatica

Località rurali[modifica | modifica sorgente]

  • Balabani–Gostilj
  • Barutana
  • Bioče
  • Botun
  • Brskut
  • Dajbabe
  • Dinoša
  • Doljani
  • Donja Zeta
  • Fundina
  • Golubovci
  • Goričani-Šušunje
  • Gornja Zeta
  • Gradac
  • Hoti
  • Komani
  • Lijeva Rijeka
  • Lješkopolje
  • Mahala-Mojanovići
  • Mataguži
  • Milješ
  • Pelev Brijeg
  • Rogami
  • Stijena
  • Sukuruć
  • Trmanje
  • Tuzi
  • Ubli
  • Velje Brdo
  • Vranj
  • Vranjina
  • Vukovci-Ponari
  • Vuksanlekići–Podhum
  • Zatrijebač

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bruno Migliorini, Carlo Tagliavini; Pietro Fiorelli, Il DOP - Dizionario d'ortografia e di pronunzia, 2ª ed., Roma, ERI, 1981.
  2. ^ [1]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bato Tomašević, Montenegro - attraverso una saga familiare, la nascita e la scomparsa della Jugoslavia, edizione in lingua italiana Lint Editoriale Trieste, ISBN 978-88-8190-252-1

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]