Placido Martini
Placido Martini (Monte Compatri, 7 maggio 1879 – Roma, 24 marzo 1944) è stato un avvocato italiano, fucilato nell'eccidio delle Fosse Ardeatine, Medaglia d'oro alla Resistenza.
Fu garibaldino e volontario durante la Prima guerra mondiale. Oppositore antifascista, personaggio di spicco della Massoneria, fu Gran Maestro della Massoneria italiana in procinto di riunificarsi, dopo il duro periodo delle persecuzioni squadriste[1], scontò la sua avversione al regime con molti anni di confino dapprima a Ponza, poi a Manfredonia e a L'Aquila.
Alla caduta del regime fascista fu fondatore dell'Unione Nazionale della Democrazia Liberale. Militò attivamente nella Resistenza romana fino alla cattura finendo, per delazione, nelle mani delle SS. Fu torturato a più riprese nella prigione di Via Tasso, fino alla fucilazione alle Fosse Ardeatine.
Il comune di Monte Compatri, a metà degli anni 70, eresse una stele sotto il Palazzo Comunale in memoria sua e di Mario Intreccialagli.
[modifica] Note
- ^ Giuseppe Seganti, Massoni Famosi - Atanòr Roma 2005 ISBN 88-7169-223-3.
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