Pirelli (azienda)

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Pirelli & C. S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: PC
Fondazione 1872 a Milano
Sede principale Milano
Filiali
Persone chiave
Settore Automobili e parti
Prodotti Pneumatici per auto, moto e industriali
Fatturato Green Arrow Up.svg 6.072 milioni [2] (2012)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg 781 milioni [2] (2012)
Utile netto Red Arrow Down.svg 398 milioni [2] (2012)
Dipendenti 37.338[2] (2012)
Slogan La potenza è nulla senza controllo
Note Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 1967
Sito web www.pirelli.com/corporate

Pirelli & C. S.p.A. è la società per azioni quotata presso la Borsa valori di Milano (Codice Isin: IT0004623051 Codice Reuters: PECI.MI Segmento: Blue chip) a capo di un gruppo attivo nella produzione di pneumatici per automobili, moto e veicoli industriali.[3][4]

Profilo[modifica | modifica sorgente]

Sede della Pirelli a Milano

Pirelli è il quinto operatore mondiale nel settore degli pneumatici in termini di fatturato.[5] L'azienda, che conta una presenza industriale in 13 paesi del mondo con 22 stabilimenti e una presenza commerciale in oltre 160 paesi,[6] è tra le aziende leader nei prodotti ad elevato contenuto tecnologico, il cosiddetto segmento Premium.[7]

Pirelli è presente fin dal 1907 nelle competizioni sportive ed è attualmente fornitore esclusivo del Campionato di Formula 1 per il triennio 2011-2013, del Campionato di Superbike e di altri importanti campionati monomarca.[8][9]

Focalizzata negli pneumatici, che oggi costituiscono il 99% dei ricavi,[10] l'azienda è presente anche nel settore dell'abbigliamento e accessori con il progetto di moda high-tech PZero[11] e opera anche nei settori dell'ambiente, in particolare nelle fonti rinnovabili di energia e della mobilità sostenibile (combustibili alternativi e filtri antiparticolato), attraverso Pirelli Prodotti e Servizi per l'Ambiente.[12]

Dal 1964 Pirelli realizza il Calendario Pirelli, noto anche come "The Cal", che negli anni ha visto il contributo di diversi fotografi di fama mondiale.[13]

La sede principale di Pirelli è ospitata nel quartiere milanese della Bicocca, area che oggi ospita anche uno dei più importanti poli universitari italiani (Università degli studi di Milano-Bicocca), e sedi culturali quali il Teatro degli Arcimboldi e Hangar Bicocca, uno dei maggiori centri espositivi di arte contemporanea di cui la stessa Pirelli è socio fondatore e promotore.

Storia dell'azienda[modifica | modifica sorgente]

La "Pirelli & C." fu fondata a Milano, nel 1872, dall'ingegnere Giovanni Battista Pirelli, allo scopo di produrre "articoli tecnici" di caucciù vulcanizzato. Sostanzialmente si trattava di tele gommate, cinghie di trasmissione, manicotti e raccorderie in gomma.

Immediatamente venne avviata la costruzione del primo opificio, nell'area adiacente via Ponte Seveso, poi rinominata via Fabio Filzi, ove oggi sorge il "Pirellone". La struttura era costituita da due fabbricati a due piani di diversa dimensione: quello più grande adibito alla lavorazione e l'altro per negozio, uffici e servizi. L'originaria dotazione di macchinari consisteva in depuratore, masticatore, mescolatore e calandra, costruiti in Francia, oltre a caldaie di vulcanizzazione di costruzione italiana. La produzione iniziò nel giugno 1873.

Data l'estrema duttilità del materiale, con l'entrata in società dell'esperto commerciante Francesco Casassa, furono previsti vari impieghi e la gamma produttiva fu ampliata con altre applicazioni, come cavi telegrafici sottomarini, giocattoli, tappeti, impermeabili, materiale per sale chirurgiche e imbottiture anatomiche da applicare a reggiseni e culotte.

All'inizio degli anni Novanta del XIX secolo, dopo l'invenzione dello pneumatico per bicicletta, la Pirelli sfruttò immediatamente il know-how acquisito nella produzione di manicotti in tela gommata per sperimentare quel nuovo tipo di manufatto, in collaborazione alla Bianchi, e realizzarlo per il mercato.

Gli pneumatici[modifica | modifica sorgente]

Terminata la primigenia fase della "produzione di sviluppo", nel 1897 fu brevettato lo pneumatico per bicicletta tipo "Flexus". Due anni dopo la Pirelli pose in vendita i suoi primi pneumatici per veicoli a motore, in questo caso per motocicletta, seguiti nel 1901 da quelli per autovettura.

A partire dal 1899, tutti gli pneumatici Pirelli furono contrassegnati con il logo in rilievo, rappresentante una stella a cinque punte iscritta in un cerchio e, per questo motivo, furono a lungo popolarmente chiamati "pneumatici marca stella".

Lo stabilimento Pirelli alla Bicocca 1922

La produzione di questi articoli, per l'epoca tecnologicamente avanzatissimi, riscosse un grande successo di vendite, tanto da costringere l'azienda a costruire un nuovo stabilimento in zona Bicocca e trasferirvi, nel 1906, buona parte della produzione. Nel 1918 viene acquistato anche il villino della Bicocca degli Arcimboldi, utilizzata dapprima come sede del museo della gomma e scuola materna, successivamente come sede di rappresentanza dell'azienda stessa.

Nel 1907 arriva la prima affermazione sportiva di grande rilievo, con la Itala 35/45 HP, nel raid Pechino-Parigi. All'inizio del Novecento, inoltre, inizia l'espansione internazionale, prima in Spagna (1902), poi anche in Gran Bretagna (1914) e in Argentina (1919).

Negli anni venti ha inizio la presenza nelle gare automobilistiche, che è proseguita fino ai giorni nostri e che ha visto numerose vittorie di gran premi di Formula 1, Rally, Superbike e nella Mille Miglia.

Nel settore pneumatici, è da ricordare l'introduzione, agli inizi degli anni cinquanta, del radiale Cinturato (riproposto recentemente in versione supertecnologica ed eco-compatibile), e negli anni ottanta quella dello pneumatico ribassato. Il nuovo millennio vede un'altra rivoluzione: la realizzazione, nel 2000, del processo produttivo MIRS (Modular Integrated Robotized System) per la fabbricazione automatizzata di pneumatici ad alte prestazioni. Nel 2002 entra in funzione la futuristica sala mescole automatizzata CCM (Continuous Compound Mixing). Nel comparto dei cavi, le principali tappe tecnologiche arrivarono nel 1927, con la produzione del primo cavo con isolamento in olio, e negli anni ottanta con la realizzazione dei cavi a fibre ottiche.

Negli anni settanta il gruppo diede vita a una fusione con la britannica Dunlop, e nel 1986 tentò invano di acquistare la tedesca Continental. Dopo il mancato successo di queste operazioni, nel 1992, Marco Tronchetti Provera assunse la guida operativa del Gruppo rafforzandone la struttura industriale e finanziaria, chiudendo stabilimenti che non erano produttivi. Attualmente, Marco Tronchetti Provera è presidente della società capogruppo Pirelli & C. SpA.

Storia recente[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 entra nel settore della telefonia creando con la famiglia Benetton, Banca Intesa e Unicredito la società Olimpia SpA, azionista di riferimento di Telecom Italia, partecipazione che sarà poi ceduta nel corso del 2007.

Nel 2000 la divisione Pirelli Optical Technologies è venduta alla statunitense Corning (azienda del vetro di Corning) e la divisione Pirelli Optical Systems è venduta alla statunitense Cisco Systems. Nel 2005 la società Pirelli Cavi viene ceduta alla banca americana Goldman Sachs, cambiando il nome in Prysmian.

Nel 2002 inizia la produzione di abbigliamento, orologi, occhiali a marchio Pirelli.[14]

Nelle attività immobiliari, Prelios (già Pirelli RE), leader nel mercato Italiano, è presente in Germania, Polonia, Romania e Bulgaria. Il Gruppo opera anche nei settori dell'accesso a banda larga e fotonica con società ad hoc, frutto dell'attività di ricerca condotta negli anni da Pirelli Labs, il motore dell'innovazione al servizio di tutti i business. Pirelli è attiva anche nel settore dell'ambiente: in particolare, opera nelle fonti rinnovabili di energia da rifiuti attraverso Pirelli Ambiente Renewable Energy e A.PI.CE (joint-venture paritetica con Acea) e nel fotovoltaico con la joint-venture Solar Utility. Tra i business in start-up c'è anche quello della mobilità sostenibile, dove opera Pirelli Eco-Technology (combustibili alternativi e filtri antiparticolato).

Il 14 luglio 2008 la Procura della Repubblica di Milano deposita le 350 pagine dell'avviso di chiusura delle indagini[15][16][17], dopo aver convocato in Procura, come ultimo atto investigativo, i vertici di allora, tra cui Marco Tronchetti Provera, in quanto persone informate sui fatti[18][19]. Per non aver vigilato sulla propria security e sui metodi usati per avere le informazioni, il gruppo Pirelli (unitamente al gruppo Telecom) risulta indagato in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle società, pur non essendo stati mossi addebiti contro la dirigenza. Una lunga serie di reati sono stati invece contestati a 34 persone, accusate a vario titolo di aver messo in piedi una vera e propria associazione a delinquere al cui vertice c'era l'ex capo della security Giuliano Tavaroli. Nelle interviste rilasciate nei giorni successivi alla chiusura delle indagini, Tavaroli si difende dando la propria versione dei fatti e scaricando le responsabilità sui suoi superiori, che gli avrebbero commissionato le indagini, poi risultate illecite[20][21].

La conclusione del processo di primo grado del 13 febbraio 2013 ha emesso sette condanne e stabilito risarcimenti per 12 milioni di euro per le vittime dei report illeciti. Con la sentenza è stata ribadita l'ipotesi accusatoria formulata dai pubblici ministeri nei confronti degli imputati e confermata l'estraneità di Marco Tronchetti Provera, tra l'altro non imputato in questo processo.[22][23][24]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scandalo Telecom-Sismi.

Alleanza con famiglia Malacalza[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 la famiglia Malacalza entra come azionista di minoranza di Camfin. Nel 2012 c'è uno scontro tra Malacalza e Tronchetti Provera riguardo a come rimborsare un debito di Camfin: Tronchetti Provera vuole emettere una obbligazione convertibile da 150 milioni di euro; i Malacalza preferirebbero un aumento di capitale, facendo capire agli altri azionisti di avere le disponibilità finanziare adeguate a sottoscriverlo. A ottobre viene comunque decisa l'emissione dell'obbligazione convertibile, in azioni Pirelli, da 150 milioni di euro.

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Carica Nome
Presidente e CEO Marco Tronchetti Provera
Vicepresidente Alberto Pirelli
Amministratore Carlo Acutis
Amministratore Anna Maria Artoni
Amministratore Gilberto Benetton
Amministratore Alberto Bombassei
Amministratore Franco Bruni
Amministratore Luigi Pierfranco Campiglio
Amministratore Paolo Fiorentino
Amministratore Jean Paul Fitoussi
Amministratore Pietro Guindani
Amministratore Elisabetta Magistretti
Amministratore Massimo Moratti
Amministratore Renato Pagliaro
Amministratore Luigi Roth
Amministratore Luca Rovati
Amministratore Carlo Secchi
Amministratore Manuela Soffientini
Amministratore Claudio Sposito

Consiglio d'amministrazione aggiornato a ottobre 2013[25]

Quotazione in Borsa[modifica | modifica sorgente]

La società Pirelli & C. S.a.p.a. venne quotata alla borsa di Milano nel 1922.

La società Pirelli S.p.A. venne quotata nel 1926.

Tradizionalmente la Pirelli & C veniva denominata nel gergo borsistico Pirellina, mentre la S.p.A. veniva denominata Pirellona

Nell'agosto 2003 Pirelli S.p.A è stata fusa con Pirelli & C. S.p.A. che pertanto ha unificato le due quotazioni.

Pirelli è stata selezionata ed introdotta nell'indice Dow Jones Sustainability STOXX (DJSI STOXX) per la prima volta nel 2002, ed è inclusa ormai da anni anche nell'indice mondiale Dow Jones Sustainability World.

Nel 2010, per il quarto anno consecutivo, Pirelli è stata confermata Leader mondiale di Sostenibilità del settore Autoparts & Tires, nell'ambito degli indici Dow Jones Sustainability World e Europe oltre che Gold Class company da parte di Sustainability Asset Management Group (SAM). Inoltre per il secondo anno consecutivo, Pirelli è l'unica società italiana ad essere Leader mondiale del proprio settore.[26]

Principali azionisti[modifica | modifica sorgente]

Elenco dei principali azionisti del Gruppo:[27][28]

Principali partecipazioni[modifica | modifica sorgente]

Elenco delle principali partecipazioni in imprese controllate e collegate[29][30]

Partecipazioni in imprese controllate – Italia

Impresa Sede legale Quota %
Pirelli Servizi Amministrazioni e Tesoreria S.p.A. Milano 100%
Maristel S.p.A. Milano 100%
Pirelli & C. Eco Technology S.p.A. Milano 100%
Pirelli & C. Ambiente S.p.A. Milano 100%
Pirelli Nastri Tecnici S.p.A. Milano 100% (in liquidazione)
Pirelli Sistemi Informativi Milano 100%
Pirelli Labs S.p.A. Milano 100%
Pirelli Tyre S.p.A. Milano 100%
PZero S.r.l. Milano 100%
Servizi Aziendali Pirelli S.C.p.A. Milano 92,3%

Partecipazioni in imprese controllate – Estero

Impresa Sede legale Quota %
Pirelli Group Reinsurance Company A.C Lugano (Svizzera) 100%
Pirelli Ldta Sao Paulo (Brasile) 100%
Pirelli Finance (Luxembourg) S.A. Lussemburgo 100%
Pirelli UK Ldt. Londra (Gran Bretagna) 100%

Partecipazioni in imprese collegate – Italia

Impresa Sede legale Quota %
Consorzio per le Ricerche sui Materiali Avanzati Milano 100%
Eurostazioni S.p.A. Roma 32,7%
RCS MediaGroup Milano 5,3%*

* I valori si riferiscono al bilancio consolidato di RCS MediaGroup S.p.A. alla data del 30/09/2012

Dati economici e finanziari[modifica | modifica sorgente]

Dati finanziari[2] 2012

(in milioni di €)

2011

(in milioni di €)

2010

(in milioni di €)

Fatturato 6.072 5.655 4.848
Margine operativo lordo 1.052 807 629
Risultato operativo 781 582 408
Risultato netto 398 441 4
Capitale investito consolidato 4.427 3.727 3.281
Patrimonio netto 2.389 2.192 2.028
Dipendenti 37.338 34.259 29.573

Attività di sponsorizzazione[modifica | modifica sorgente]

La società dal 1995 è sponsor ufficiale dell'Inter; la succursale svizzera di Pirelli, Pirelli Tyre (Suisse) SA, è partner ufficiale della squadra di calcio Svizzera FC Basilea ed inoltre anche partner ufficiale della federazione svizzera di sci Swiss Ski. L'azienda inoltre sponsorizza il Trofeo Pirelli (chiamato anche Pirelli Cup), una partita giocata sempre tra l'Inter e un'altra squadra italiana che cambia ogni anno; la Pirelli è anche fornitore degli pneumatici nel campionato mondiale Superbike e nel campionato mondiale Supersport e, a partire dal 2011, fornitore unico di pneumatici nel campionato di Formula 1.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Consiglio di Amministrazione, Pirelli. URL consultato il 5 giugno 2013.
  2. ^ a b c d e Relazione finanziaria annuale al 31.12.2012, Pirelli.
  3. ^ Profilo società, Borsa Italiana. URL consultato il 4 ottobre 2012.
  4. ^ Pirelli, Tronchetti alza le stime E ora tocca al piano industriale, Il Giornale. URL consultato il 4 ottobre 2012.
  5. ^ Pirelli ha festeggiato il suo 140º anniversario, La Stampa. URL consultato il 21 novembre 2012.
  6. ^ Pirelli i vertici da Napolitano per i 140 anni dell'azienda, La Repubblica. URL consultato il 21 novembre 2012.
  7. ^ Antonella Olivieri, "Pirelli aumenta i profitti balzo dei ricavi Premium, Il Sole 24 Ore, 27 luglio 2012, pag.29"
  8. ^ Formula 1, Pirelli fornitore unico di pneumatici a partire dal 2011, Il Corriere della Sera. URL consultato il 22 novembre 2012.
  9. ^ Pirelli i vertici da Napolitano per i 140 anni dell'azienda, WorldSBK. URL consultato il 22 novembre 2012.
  10. ^ Antonella Olivieri, "Pirelli aumenta i profitti balzo dei ricavi Premium, Il Sole 24 Ore, 27 luglio 2012, pag.29"
  11. ^ Pirelli PZero porta in scena il mondo dell'industrial design, MF Fashion. URL consultato il 22 novembre 2012.
  12. ^ Camfin: ceduto a Pirelli il 49% di Pirelli Ambiente e Pirelli Eco Technology, MF Fashion. URL consultato il 22 novembre 2012.
  13. ^ Calendario Pirelli, Sophia Loren madrina, Corriere della Sera. URL consultato il 22 novembre 2012.
  14. ^ sito aziendale
  15. ^ Informazione di garanzia e avviso di conclusione delle indagini - parte 1
  16. ^ Informazione di garanzia e avviso di conclusione delle indagini - parte 2
  17. ^ Informazione di garanzia e avviso di conclusione delle indagini - parte 3
  18. ^ Fonte: Il Sole 24 ore, 21.07.2008 "Dossier illegali Telecom, Tronchetti e Buora «vittime»"
  19. ^ Fonte: La Repubblica, 22.07.2008 "Dossier illeciti Telecom ecco l'atto integrale dei PM"
  20. ^ Fonte: La Repubblica, 21.07.2008, intervista a Giuliano Tavaroli - parte 1 "E Tronchetti mi disse: le abbiamo chiesto troppo"
  21. ^ Fonte: La Repubblica, 22.07.2008, intervista a Giuliano Tavaroli - parte 2 "Tronchetti mi ordinò un dossier sui soldi ai DS"
  22. ^ Fonte: Corriere della Sera - 14/02/2013 - "Dossier, Tronchetti estraneo. Risarcimento per Telecom"
  23. ^ Fonte: Corriere della Sera - 15/02/2013 - "Il pm: così le spie riuscirono a creare un bersaglio finto"
  24. ^ Fonte: Il Sole 24 Ore - 18/02/2013 - "Dossier illeciti, Tronchetti: «Valuto azioni anche contro Telecom»"
  25. ^ Consiglio di Amministrazione, Pirelli. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  26. ^ PIRELLI - Gli indici di sostenibilità del Dow Jones
  27. ^ Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2012 pag. 99, Pirelli. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  28. ^ Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari 2011, Pirelli, p. 95. URL consultato il 10 ottobre 2012.
  29. ^ Relazione Finanziaria Annuale 2012 pag.332, Pirelli. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  30. ^ Relazione finanziaria annuale 2011, Pirelli, p. 280. URL consultato il 10 ottobre 2012.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Bilancio civilistico e consolidato della società al 31 dicembre 2006 (file pdf 5Mb)
  • Comunicazioni Consob sugli azionisti rilevanti e sugli organi amministrativi delle società quotate, reperibili sul sito Consob

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]