Pio Filippani Ronconi

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Filippani-Ronconi durante la Seconda guerra mondiale

Pio Alessandro Carlo Fulvio Filippani-Ronconi (Madrid, 10 marzo 1920Roma, 11 febbraio 2010) è stato un orientalista, storico delle religioni ed esoterista italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Figlio di Fulvio Benedetto Biagio Stefano Maria Filippani-Ronconi e di Anita Tamagno, nato a Madrid[1]da famiglia aristocratica (Patrizi Romani e Conti del Sacro Romano Impero)[2], allo scoppio della Guerra civile spagnola rischiò di rimanere orfano della madre, la quale stava per essere fucilata dai repubblicani. Tornato in Italia con la famiglia, si dedicò allo studio universitario delle lingue indoeuropee e di altre lingue quali il Turco, l'Arabo, l'Ebraico, il Cinese, il Sanscrito e molti dialetti dell'India, e per questo fu più tardi impiegato all'EIAR come lettore dei radiogiornali in lingua straniera. Intanto i suoi interessi spirituali lo portarono alla pratica del Tantra e alla conoscenza di Julius Evola e di altri membri del Gruppo di Ur. Egli avvertì i limiti della lettura del tantrismo fatta da Julius Evola: l'interpretazione di Evola accentuava l'aspetto della volontà dell'asceta che infrange ogni limitazione ordinaria, ma lasciava in ombra un altro aspetto fondamentale del tantrismo, quello della pura consapevolezza, del pensiero cosciente che rischiara ogni reazione interiore.[3]

"Nel 1939 si iscrisse alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma, dove fu allievo dell'Accademico d'Italia professor Carlo Formichi, per la lingua sanscrita, dell'Accademico d'Italia professor Giuseppe Tucci, per le religioni e filososofie dell'India e dell'Estremo Oriente, nonché del professor Ettore Rossi, per le lingue turca e persiana. Vi apprese anche l'arabo, il pali, il tibetano e l'avestico." [4]

Allo scoppio della Seconda guerra mondiale si arruolò volontario tra i Granatieri di Sardegna, e combatté in Libia. Venne ferito due volte e ricevette alcune onorificenze. Dopo la caduta di Mussolini e la fondazione della Repubblica Sociale Italiana, si arruolò con il grado di Obersturmführer nella Legione SS Italiana, formazione appartenente alle Waffen SS europee, e per il suo impegno nella difesa del fronte a Nettuno ricevette dal comando tedesco la Croce di Ferro di seconda classe. Nel 1945 fu recluso nel Campo di concentramento di Coltano.

Dopo la Seconda guerra mondiale, fu impiegato all'ufficio radiodiffusione per l'estero della presidenza del Consiglio. Conobbe in questo periodo Massimo Scaligero[5], attraverso il quale si avvicinò agli scritti di Rudolf Steiner; fu nello stesso tempo amico di Giovanni Colazza[6]("Leo" del Gruppo di Ur), un diretto collaboratore di Steiner. Filippani aderì al metodo di ascesi antroposofico, incentrato su esercizi di purificazione del pensiero, della volontà, del sentimento, del giudizio, della memoria. Rimase peraltro appartato rispetto agli antroposofi "di scuola", preferendo perseguire un cammino di ricerca individuale e non settario.[7]

Laureatosi in indologia con il massimo dei voti e la lode, nel marzo 1949, con una tesi su L'azione mistica in rapporto alla coscienza unitaria dell'universo, secondo la speculazione indiana. Sudio introduttivo al concetto del Macrantropo, avente come oggetto la molteplicità degli stati di coscienza nella filosofia Vedanta, nel 1959 iniziò la carriera accademica all'Istituto Universitario Orientale di Napoli come assistente ordinario di Giuseppe Tucci alla cattedra di Religioni e Filosofie del Medio ed Estremo Oriente. L'anno seguente fu nominato docente di Lingua e Letteratura sanscrita e nel 1970 professore straordinario di Dialettologia iranica, per finire nel 1972 diventò ordinario nella cattedra di Religioni e Filosofie dell'India. Della sua attività di traduzione di testi e saggi sulle tradizioni orientali resta fondamentale il volume sul Canone buddhista. Parallelamente alla sua attività accademica, Filippani Ronconi pose le proprie conoscenze tecniche al servizio delle istituzioni italiane, lavorando come crittografo presso il Ministero della Difesa nonché come traduttore di lingue orientali.

Dal 1970 al 1973 fu vice-presidente dell'Istituto Ticinese di Alti Studi a Lugano.

Verso la fine degli anni novanta fu interrogato dalla magistratura italiana per la strage di piazza Fontana a causa di un suo intervento al convegno dell'Hotel Parco dei Principi, dove lesse uno scritto sulla controrivoluzione che si sospettava in qualche modo legato alla pianificazione di una strategia della tensione; tuttavia le indagini esclusero qualsiasi sua forma di coinvolgimento a manovre di tipo eversivo. Nella relazione al convegno organizzato dall' Istituto di studi militari Alberto Pollio, tra le altre cose, Filippani-Ronconi configurava una scenario di "resistenza" in caso di invasione sovietica o di insurrezione comunista. Tale scenario esulava completamente - sia per i termini di riferimento che per i metodi proposti - dalle operazioni tipiche di una strategia della tensione. Un ulteriore coinvolgimento giudiziario fu causato dal fatto che Delfo Zorzi, latitante accusato di strage (ma poi assolto), aveva seguito i suoi corsi universitari all'Istituto Universitario Orientale di Napoli e con lui si era laureato. Anche in questo caso il proscioglimento da ogni accusa fu pieno e senza conseguenze.

Filippani-Ronconi conobbe personalmente lo Shah di Persia e lo Shah dell'Afghanistan, frequentando quest'ultimo nel periodo del suo esilio romano. Da Reza Shah di Persia fu invitato a partecipare alle celebrazioni del millenario dell'impero sassanide. Membro dell'Accademia Pontaniana di Napoli e dell'Istituto di Studi Califfali della Reale Accademia di Cordoba, Filippani-Ronconi è stato l'unico occidentale ad aver ricevuto la laurea honoris causa in Teologia e Scienze dell'Islam all'Università di Teheran[8] , ed ha anche ricevuto quella in Filosofia della Storia nell'Ateneo di Trieste. In qualità di docente e storico delle religioni, ha sviluppato ricerche sulle sette gnostiche in India e Tibet e sui movimenti mistici ed eterodossi nell'Islam orientale, specialmente in Persia. Ha indirizzato i propri interessi verso la fenomenologia religiosa, dello Yoga e dello Sciamanesimo, argomenti sui quali ha pubblicato vari scritti. Fra le sue attività, si ricorda la partecipazione alla spedizione in Marocco promossa dalla Fondazione Ludwig Keimer, presieduta da Boris de Rachewiltz, che portò alla scoperta dell'antica città di Sigilmassa.[9]

Nel 2000 ha collaborato con il Corriere della Sera scrivendo articoli sulle filosofie orientali, ma il rapporto si interruppe quando un lettore denunciò al giornale la militanza di Filippani-Ronconi nelle Waffen SS nel corso della Seconda guerra mondiale.[10][11]

È stato uno storico delle religioni, conoscitore di tradizioni mistiche del Vicino e dell'Estremo Oriente e di numerose lingue occidentali e orientali, è ritenuto tra i massimi orientalisti e storici delle religioni del Novecento italiano. Una cerchia di discepoli, nel corso della sua vita, si è rivolta a lui come ad un autentico maestro spirituale e ancora oggi, dopo la sua morte, ne segue le indicazioni per la disciplina dello spirito[12] .

I suoi funerali si sono svolti il 13 febbraio 2010 alle ore 11 nella Chiesa russo-ortodossa romana di via del Lago Terrione, 77 (zona Gregorio VII), con rito russo ortodosso[13], secondo le sue indicazioni[14] , le sue spoglie riposano al Cimitero del Verano.

Pietrangelo Buttafuoco si è ispirato a lui per il personaggio di Alì degli Aliminusa nel romanzo Le Uova del Drago.[15]

La figlia Sveva Olga è produttrice televisiva, il figlio Rodrigo lavora nel settore automobilistico.

[modifica] Onorificenze

Croce di Ferro.png Croce di Ferro di II classe (1939 - 1945)

[modifica] Note

  1. ^ "Io sono nato nel cuore della Spagna, in Castiglia, esattamente a Madrid , calle Torrijos 78..." Angelo Iacovella, "L'Oriente "in carne e ossa" di Pio Filippani-Ronconi", in: L'Orientalista Guerriero, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 197.
  2. ^ "Dunque, la mia famiglia è una famiglia...romana. [...] Non dagli antichi Romani. Può darsi che sia così. Nel 1452, ci siamo trasferiti da Gubbio a Roma. Un anno prima che Mehmet Fatih occupasse Bisanzio. Un anno prima. Nel 1644, non il capofamiglia beninteso, ma il capo della casata, più o meno lo stesso, il mio antenato, il cardinal Pamphili, divenne Papa, col nome di Innocenzo X. Attraverso la mano sinistra (mi esprimo in termini araldici) naque un figlio in più e questo figlio cambiò il cognome di Pamphili in Filippani. Di Pamphili ce ne sono tanti, Gubbio è piena di Pamphili. Nel 1832, ereditammo un insieme di piccoli privilegi e il titolo di "Conti". Io sono il conte Ronconi, Filippani-Ronconi. Questa è la famiglia. Per quanto riguarda mio padre, noi fummo praticamente rovinati dal terremoto di Casamicciola, nel 18...1884." Angelo Iacovella, " L'Oriente "in carne e ossa" di Pio Filippani-Ronconi", in: L'Orientalista Guerriero, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 197.
  3. ^ "Con ogni probabilità fu proprio l'energia sprigionata dal faticoso opus additatomi dall'Evola, quella che mi permise succesivamente di trovare il mio vero sentiero, che mi venne palesato proprio da qualcuno che aveva agito nell'ambiente di Ur." Pio Filippani-Ronconi, "Julius Evola: un destino", in: AA.VV. Testimonianze su Evola, a cura di Gianfranco de Turris, Roma, Ed. Mediterranee, 1985, p. 120.
  4. ^ Angelo Iacovella, " Materiali per servire a una "biografia immaginale" di Pio Filippani-Ronconi", in: L'Orientalista Guerriero, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 12.
  5. ^ " Possiamo riconoscere come l'essenza dei Tantra abbia avuto in Massimo il suo ultimo, vero adepto." Pio Filippani-Ronconi, "Massimo Scaligero e l'interpretazione dell'India", in: AA. VV. Massimo Scaligero. il coraggio dell'impossibile, Roma, Tilopa, 1982, p. 54; "Massimo Scaligero", in: Letteratura-Tradizione, n. 7, luglio 1999 e "Massimo Scaligero Amico e Maestro", in: L'Archetipo, anno VI, n. 3, gennaio 2001.
  6. ^ "Con noi studenti si proclamava "indegno discepolo" di Giovanni Colazza, medico e Maestro di antroposofia nel periodo post-bellico, fino al '53, anno della sua morte." Gabriele Burrini, "L'abile traghettatore", in: L'Orientalista guerriero, a cura di Angelo Iacovella, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 26.
  7. ^ "Sono sempre stato un individuo evolizzante nel senso che non m'interessava ricalcare ciò che facevano gli altri...", mi diceva a proposito dei suoi poco ortodossi rapporti con l'ambiente antroposofico. "Sai che Colazza non mi ha voluto ammettere alla scuola esoterica?"Si riferiva a una cerchia ristretta di allievi, selezionati e ammessi a condividere certi insegnamenti steineriani più riservati. "Non mi ha ammesso e mi fà piacere raccontarlo: "Filippani ne deve vomitare di yoga prima di potervi entrare", mi diceva." Gli antroposofi, si sa, considerano lo yoga inadatto agli occidentali, ma il Professore si schermiva dicendo che per lui era un'altra faccenda, dato che sua nonna era indiana e quindi anche il suo sangue in parte lo era: ecco perché certe pratiche ascetiche lui se le poteva permettere. Ma, probabilmente, questa storia Colazza non la beveva." Luigi Capano, "Incontri con un uomo straordinario", in: L'Orientalista guerriero, a cura di Angelo Iacovella, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 32.
  8. ^ Angelo Iacovella, " Materiali per servire a una "biografia immaginale" di Pio Filippani-Ronconi", in: L'Orientalista Guerriero, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 13-14.
  9. ^ "al rilevamento e al ritrovamento della città carovaniera di Sigilmassa, sepolta nel deserto del Marocco,in collaborazione con la Fondazione Keimer (il sito è stato prima individuato da Filippani su scritti medievali musulmani e poi sul posto grazie anche ad un piccolo aerostato realizzato dall'URRI per i rilievi fotografici)" Gabriele Troilo, "URRI. Un'esperienza", in: L'Orientalista guerriero, a cura di Angelo Iacovella, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 190.
  10. ^ "Il Professore fu invitato a scrivere nella terza pagina del Corriere della Sera ma ebbe appena il tempo di pubblicare a malapena un paio di articoli, di argomento orientalistico, che le proteste indignate di qualche lettore -sempre volgari motivi politici- indussero il giornale a interrompere la collaborazione." Luigi Capano, "Incontri con un uomo straordinario", in: L'Orientalista guerriero, a cura di Angelo Iacovella, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 33.
  11. ^ Il nazista che scriveva sul Corriere
  12. ^ "In realtà, Filippani-Ronconi ha rappresentato una delle personalità più importanti ed interessanti dell'ambiente esoterico italiano del Novecento e come tale, in una storia futura di tale galassia umana e culturale, il suo nome dovrà trovare un'adeguata collocazione, tenendo inoltre presente che la sua lunga vita gli ha permesso di realizzare un costante impegno in tale versante quasi sino alla fine del primo decennio del nuovo millennio." Marco Rossi, "Pio Filippani-Ronconi: la collaborazione alle riviste dell'ambiente esoterico e tradizionale italiano", in: L'Orientalista guerriero, a cura di Angelo Iacovella, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 148-149.
  13. ^ "Come Mircea Eliade, il "professore" era di fede cristiana ortodossa, anche se di ciò poco dava a vedere." Gabriele Burrini, "L'abile traghettatore", in: L'Orientalista guerriero, a cura di Angelo Iacovella, Rimini, Il Cerchio, 2011, p. 26.
  14. ^ A proposito dei funerali ortodossi di Pio Filippani-Ronconi
  15. ^ Pietrangelo Buttafuoco, Le uova del drago, Milano, Mondadori Editore, 2005.

[modifica] Opere

[modifica] Autore

  • Avviamento allo studio del pensiero orientale, Napoli, Pironti, 1959 (2 vol.).
  • Storia del pensiero cinese, Torino, 1964 (nuova edizione: Bollati Boringhieri, 1992).
  • Ismaeliti ed Assassini, Basilea, Thoth, 1973 (nuova edizione: Rimini, Il Cerchio, 2004, ISBN 88-8474-059-2).
  • Le vie del Buddhismo, Roma, Basaia, 1986 e poi Genova, ECIG, 1988, ISBN 88-7545-905-3.
  • Vak. La parola primordiale. Quattro saggi sui Tantra, Marina di Patti, 1988.
  • Magia, religioni e miti dell'India, Roma, Casa del Libro, 1989.
  • Miti e religioni dell'India, Roma, Newton Compton, 1992.
  • Il buddhismo, storia e dottrina, Roma, 1994 (nuova edizione: Roma, Newton Compton, 2004).
  • Buddha: aforismi e discorsi, Roma, Tascabili Newton, 1994.
  • L'induismo, Roma, Tascabili Newton, 1994.
  • Zarathustra e il Mazdeismo, Roma, Edizioni Irradiazioni, 2007.
  • Un altro Islam. Mistica, metafisica e cosmologia, Roma, Edizioni Irradiazioni, 2012.

[modifica] Curatore e traduttore

  • Nasir-e Hosraw, Il libro dello scioglimento e della liberazione, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1959.
  • Sa'dî, Il roseto, Torino, Boringhieri, 1965.
  • Ummu'l-Kitab, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1966.
  • Canone buddhista: discorsi brevi, Torino, UTET, 1967.
  • Upanisad antiche e medie, Torino, 1968 (nuova edizione: Bollati Boringhieri, 1995).
  • Canone buddista: così è stato detto (Itivuttaka), Milano, 1995.
  • Buddha, La via per la saggezza. Dhamma-Pada e discorsi, Roma, Newton Compton, 2006.

[modifica] Articoli

  • "La cosmologia arcana degli Ismaeliti", in: Vie della Tradizione, n. 7, luglio-settembre 1972.
  • "Aspetti della teoria della parola nello Scivaismo del Kasmir", in: Vie della Tradizione, n. 25, gennaio-marzo 1977.
  • "Le cinque vie per il cuore secondo lo Scivaismo del Kasmir", in: Vie della Tradizione, n. 29, gennaio-marzo 1978.
  • "Significato e valore del pensiero indiano per l'occidente (E' possibile una sintesi fra India e Occidente?), in: Vie della Tradizione, n. 31, luglio-settembre 1978.
  • "I Siddha ed i "sistemi del cuore", in: Vie della Tradizione, n. 32, ottobre-dicembre 1978.
  • "Orientamenti della medicina tradizionale indiana", in: Vie della Tradizione, n. 35, luglio-settembre 1979.
  • "Psicologia fondamentale dello Shamanesimo in Asia e in America", in: Vie della Tradizione, n. 36, ottobre-dicembre 1979.
  • "Motivi regali dall'Iran all'occidente" (prima parte), in: Vie della Tradizione, n. 37, gennaio-marzo 1980.
  • "Motivi regali dall'Iran all'occidente" (seconda parte), in: Vie della Tradizione, n. 38, aprile-giugno1980.
  • "Diversi orizzonti per una ricerca culturale", in: Vie della Tradizione, n. 40, ottobre-dicembre 1980.
  • "Tradizione e "tradizionalismi". Le non-vie degli incapaci", in: Solstitium, anno VIII, n. 1, marzo 1983.
  • "I Tantra Antropologia e cosmologia" (prima parte), in: Vie della Tradizione, n. 52, ottobre-dicembre 1983.
  • "I Tantra Antropologia e cosmologia" (seconda parte), in: Vie della Tradizione, n. 53, gennaio-marzo 1984.
  • "Il quadruplice vuoto e la Mahâmudrâ secondo il Sahajayâna" (prima parte), in: Graal, anno IV, n. 13-14, 1987.
  • "Il quadruplice vuoto e la Mahâmudrâ secondo il Sahajayâna" (seconda parte), in: Graal, anno IX, n. 36, 1991.
  • "L'Isola Iniziatica", in: Graal, anno IX, n. 36, 1991.
  • "Le vie dei Tantra" (prima parte), in: Vie della Tradizione, n. 83, luglio-settembre 1991.
  • "Le vie dei Tantra" (seconda parte), in: Vie della Tradizione, n. 84, ottobre-dicembre 1991.
  • "Memorie religiose di Roma", in Futuro presente, n. 3, autunno 1993.
  • "La coscienza-deposito (Alaya-Vijnana) quale fondamento epistemologico della realtà", in: Vie della Tradizione, n. 94, aprile-giugno 1994.
  • "Appunti sull'arte regia: concentrazione, meditazione, contemplazione", in: Mos Maiorum, n. 3, dicembre 1994.
  • "L'esilio occidentale e il ritrovamento della luce. Variazioni sul tema dell'"Isola Iniziatica", in: Mos Maiorum, n. 4, marzo 1995.
  • "La metafisica del sacro. Il fuoco vedico. Agni",in: Mos Maiorum, anno II, aprile 1995.
  • "Valore della Speculazione Indiana Tradizionale per il Moderno Occidente", in Heliodromos, n. 8, autunno 1995.
  • "La concezione sacrale della Terra in Asia e in particolare in India e Iran", in: Vie della Tradizione, n. 107, luglio-settembre 1997.
  • "La immaginazione quale poiesis del sacro nella meditazione filosofica indiana e nella gnosi islamica", in: Letteratura-Tradizione, n. 3, marzo-maggio 1998.
  • "Le radici storiche e culturali dell'arditismo", in: Letteratura-Tradizione, n. 4, giugno-agosto 1998.
  • "Orientamenti epistemologici della medicina indiana", in: Letteratura-Tradizione, n. 5, gennaio 1999.
  • "Mondo simbolico e mondo reale", in: Letteratura-Tradizione, n. 6, aprile 1999.
  • "La tipologia del guerriero", in: Letteratura-Tradizione, n. 7, luglio 1999.
  • "Psicologia e metafisica della guerra d'ogni tempo", in: Letteratura-Tradizione, n. 7, luglio 1999.
  • "L'esperienza "gnostica" del pensiero orientale", in: Letteratura-Tradizione, n. 9, gennaio 2000.
  • "L'assurdo come doppia dimensione del reale in Franz Kakfa", in: Letteratura-Tradizione, n. 10, primavera 2000.
  • "La 29ª divisione granatieri SS" , in: Arthos, Genova, nuova serie, n. 7-8, gennaio-dicembre 2000.
  • "Massimo Scaligero Amico e Maestro", in L'Archetipo, anno VI, n. 3, gennaio 2001.
  • "Agni-Ignis. Metafisica del Fuoco Sacro", in La Cittadella, anno I, n. 4, ottobre-dicembre 2001.
  • "L'oro, la moneta, la ricchezza", in: Letteratura-Tradizione, n. 20, primavera 2002.
  • "I consigli per la vita militare di Pio Filippani-Ronconi", in La Cittadella, anno II, n. 8, ottobre-dicembre 2002.
  • "In 7 punti: l'oro, la moneta, la ricchezza", in: L'Archetipo, anno VIII, n. 6, giugno 2003.
  • "Le radici storiche e culturali dell'arditismo", in La Cittadella, anno V, n. 17, gennaio-marzo 2005.
  • "Il barone Román Fiodórovic von Ungern-Sternberg" [1]
  • "I molteplici stati di coscienza nello Yoga e nello sciamanesimo"[2]
  • Ristampa degli Scritti di Pio Filippani-Ronconi per Vie della Tradizione, II parte, Vie della Tradizione, Palermo, 2012.[3]

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

  • Pio Filippani-Ronconi e la Legione SS italiana (prima parte) [5]
  • Pio Filippani-Ronconi e la Legione SS italiana (seconda parte) [6]
  • La battaglia di Nettuno (testimonianza di Pio Filippani-Ronconi) [7]
  • Testimonianza di Pio Filippani-Ronconi sulle ragioni ideali del suo impegno nelle SS [8]
  • Fotografia di Pio Filippani-Ronconi all'età di 89 anni [9]
  • Intervista di Pierangelo Buttafuoco a Pio Filippani-Ronconi del 27 gennaio 2001.[10]
  • Intervista a Pio Filippani-Ronconi del 18 aprile 2009.[11]
  • Roberto Alfatti Appetiti, "Come per i tibetani la luce bianca ha "salutato" Pio Filippani-Ronconi", Il Corriere d'Italia, 15 febbraio 2010[12]
  • Intervista a Stefano Arcella su Pio Filippani-Ronconi del 4 giugno 2010.[13]
  • Centro Studi La Runa, Sito contenente scritti direttamente ispirati dalla dottrina spirituale di Pio Filippani-Ronconi.

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