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| sen. Pietro d'Acquarone |
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Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia |
| Luogo nascita |
Genova |
| Data nascita |
9 aprile 1890 |
| Luogo morte |
Sanremo |
| Data morte |
13 febbraio 1948 |
| Data |
23 gennaio 1934 |
| Incarichi parlamentari |
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Membro della Commissione delle Forze Armate (17 aprile 1939-5 agosto 1943)
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Pietro d'Acquarone (Genova, 9 aprile 1890 – Sanremo, 13 febbraio 1948) è stato un politico, militare e imprenditore italiano.
Conte, fu fatto duca e mutò il cognome da Acquarone in d'Acquarone. Gentiluomo di Palazzo della Regina, nominato senatore del regno il 13 gennaio 1934, ministro della Real Casa dal 1939 al 4 giugno 1944, ministro onorario della real Casa dal 4 giugno 1944 alla morte.
Cariche ricoperte:
In qualità di principale collaboratore del re Vittorio Emanuele III, nell'estate del 1943 fece da intermediario fra quest'ultimo e gli esponenti politici del prefascismo, al fine di rimuovere Mussolini, nominare al suo posto un governo non fascista e concordare con le Forze armate angloamericane la fine delle ostilità. Precedentemente, nel marzo del 1940, aveva informalmente chiesto a Galeazzo Ciano le possibilità di evitare l'ingresso in guerra dell'Italia.
In seguito all'annuncio dell'armistizio dell'8 settembre 1943 fugge da Roma con la famiglia reale e Badoglio verso il sud Italia per raggiungere la sicurezza delle retrovie alleate.
Dopo la nomina di Umberto di Savoia a luogotenente generale del Regno il 5 giugno 1944, si ritirò a vita privata. Gli successe Falcone Lucifero.
[modifica] Onorificenze Italiane
[modifica] Onorificenze straniere
[modifica] Collegamenti esterni
Ulteriori informazioni nella scheda sul database dell'Archivio Storico del Senato, I Senatori d'Italia.