Pierluigi Romeo di Colloredo

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Pierluigi Romeo di Colloredo (Roiate, 11 febbraio 1966) è un archeologo e storico italiano.

Si è laureato in Lettere presso l’Università di Roma La Sapienza con tesi in Egittologia; si è specializzato in Archeologia Orientale ed ha conseguito il Dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Venezia “Cà Foscari”.

Indice

[modifica] Studi archeologici

I suoi studi sono in gran parte dedicati all'Egitto in età imperiale romana. Ha condotto il rilevamento della villa tardo romana di Praesentia (Nag el Hagar) nell'Alto Egitto, unica villa di proprietà imperiale sino ad oggi nota in Egitto, dove risiedette Diocleziano all'epoca dell'abbandono della Dodekaskeinos nel 300 d.C., e gli scavi di numerose necropoli d'età romana e la prima traduzione scientificamente corretta dell'obelisco di Adriano oggi al Pincio, sostenendone la provenienza da Roma e non da Villa Adriana come proposto da alcuni studiosi. La scoperta dell'area nota come Grande Esedra nella villa tiburtina dell'imperatore Adriano aveva portato ad ipotizzare che si trattasse del sepolcro (o del mausoleo) di Antinoo, amante e favorito dall'imperatore, e da questi divinizzato dopo la morte. A supporto di ciò si era portata la traduzione dell'obelisco che Adriano dedicò all'amante bitino dopo la sua morte per annegamento nel Nilo, che menzionerebbe la "villa[1] presso Roma". Ad ulteriore supporto di tale teoria venne ipotizzata anche la provenienza del monolite dalla villa stessa, malgrado esso fosse stato rinvenuto nella villa dei fratelli Saccocci immediatamente fuori Porta Maggiore, a Roma.

Nel 2007 Colloredo riesaminando direttamente il testo notò che, in realtà, le trascrizioni del testo geroglifico sino ad allora pubblicate erano inesatte, basandosi su una trascrizione ottocentesca di Ottavio Marucchi, studioso romano del XIX secolo, che aveva copiato erroneamente alcuni segni, e non aveva riportato delle fratture risultanti dal crollo dell'obelisco e dalla successiva ricostituzione. Per far combaciare i vari tronconi, infatti, erano state asportate parti del fusto di granito, corrispondenti almeno ad una fila di segni geroglifici. Ad un esame diretto, il testo geroglifico faceva menzione della sepoltura del giovane Antinoo nel deserto orientale egiziano [dšrt], nell' agger publicus dove Adriano eresse la città di Antinoopoli. Ciò dimostrò che l'obelisco, che faceva parte di una coppia eretta da Elagabalo nel circo Variano a Roma per segnarne le estremità della meta, dove il monolite, spezzato in più parti, venne rinvenuto nel XVI secolo, non poteva provenire da Villa Adriana, e che il presunto mausoleo di Antinoo non era che un ninfeo monumentale ad esedra, e non un luogo di sepoltura o di culto[2].

[modifica] Studi militari

Oltre all'attività archeologica, Colloredo si è occupato di storia militare[3] con un particolare approccio storiografico[4].

Come studioso di storia militare è autore di saggi storici, in particolare una serie di scritti sui reparti delle Camicie Nere, sostenendo di mantenere una equidistanza tra le condanne aprioristiche e le apologie nostalgiche[5]. In particolare, le fonti utilizzate da Colloredo a proposito dell'impiego degli aggressivi chimici nella guerra italo- etiopica del 1935- 1936 sono state riprese da Giorgio Rochat nel capitolo dedicato ai gas nel suo studio sulle Guerre italiane in Libie ed Etiopia (Udine 2009). Colloredo nei suoi lavori dedicati alla guerra d'Etiopia sostiene che, contrariamente ad altre opinioni, non vi è soluzione di continuità nell'imperialismo italiano fra il periodo crispino e giolittiano e quello fascista: i metodi, spesso durissimi, utilizzati dall'Italia fascista sono la diretta derivazione di quelli utilizzati nelle precedenti guerre coloniali, come le rappresaglie dell'ottobre 1911 in Libia, e l'istituzione dei campi di internamento per le popolazioni indigene della Cirenaica, creati dal governo Facta nel 1921 con Giovanni Amendola ministro delle Colonie, e aperti de facto sotto il governatorato di Pietro Badoglio.

Nel 2009 ha curata la prima traduzione italiana del manoscritto Borussico n.79 della Staatsbibliothek di Berlino, con la versione più antica ad oggi nota della Regola dell'ordine teutonico.

[modifica] Opere

[modifica] Storia moderna

  • Passo Uarieu. Le Termopili delle CCNN in Etiopia, ITALIA, Genova 2007
  • Eserciti sul Piave 1917-1918, Edizioni Chillemi, Roma 2007
  • La Battaglia del Solstizio. Piave, giugno 1918 (con fotografie dell'USSME), ITALIA, Genova 2008
  • La Guerra Italo-etiopica 1935-1936, Edizioni Chillemi, Roma 2008;
  • Emme Rossa! Le Camicie Nere sul Fronte russo, 1941-1943 (con fotografie dell'USSME), ITALIA, Genova 2008
  • I pretoriani di Mussolini. Storia militare delle Camicie nere 1923-1943, Edizioni Chillemi, Roma 2009
  • I Pilastri del Romano Impero. Le Camicie Nere in Africa Orientale 1935-1936, ITALIA, Genova 2009;
  • Il Generalissimo. Luigi Cadorna prima e dopo Caporetto, ITALIA, Genova 2010;
  • Croce di ghiaccio. CSIR ed ArmIR in Russia, 1941- 1943, ITALIA, Genova 2011;
  • Taliansky karashoi. La campagna di Russia tra mito e rimozione, ITALIA, Genova 2011;
  • Luigi Cadorna. Una biografia militare, ITALIA, Genova 2011

[modifica] Medioevo

  • …Et l’Alifante battagliò coll’Aquila. Sigismondo Pandolfo dei Malatesti e Federico da Montefeltro: vita parallela di due condottieri nell’Italia del XV secolo, Edizioni Chillemi, Roma 2009
  • I Cavalieri della Croce Nera. L’Ordensbuch del 1264: statuti e regola dell’Ordine Teutonico, ITALIA, Genova 2009

[modifica] Storia antica

  • Stele di Qadesh" e "Cippi di Horus", in Vicino Oriente XI (1998)
  • La dea Qadesh in Egitto, in P. Negri Scafa, P. Gentili (curr.) Donum Natalicium. Studi in onore di C. Saporetti, Roma 2000
  • Il territorio di Shasw, Atti del V Congresso italiano di Egittologia e Papirologia, Firenze 2000.
  • Documenti relativi ai culti castrensi nell’Egitto romano (I-III secolo d.C.), AANSA, 4, 2003
  • Un rilievo mitraico da Montecelio, AANSA, 5, 2004
  • Le cave di porfido imperiale del Gebel Dukhan (Porphyrites Mons), ivi
  • Considerazioni sui reperti egizi ed egittizzanti recentemente rinvenuti a Villa Adriana, ivi
  • L’obelisco di Adriano al Pincio ed il presunto Antinoeion di villa Adriana, AANSA, 6 (2005) Roma
  • Aspetti della politica religiosa achemenide in Egitto: alcuni rilievi del tempio di Amon nell'oasi di Kharga, AANSA, 7 (2006) Roma.
  • Sabina e l’Egitto in B. Adembri, R. M. Nicolai (curr.) Vibia Sabina, da Augusta a Diva, Electa Mondadori, Milano 2007.
  • Ancora a proposito dell’obelisco di Adriano al Pincio, AANSA 8 (2007)
  • I "ritratti del Fayyum": il problema della committenza, AANSA 9 (2008)
  • Il culto della sibilla tiburtina ed il bacino delle Acque Albule (Tivoli), Atti del convegno di Geo- Mitologia, Università "D'Annunzio", Chieti 2011

[modifica] Note

  1. ^ in realtà il testo egizio parla di sht, campo
  2. ^ P. Romeo di Colloredo, "Ancora sull'obelisco adrianeo del Pincio" AANSA n.8 (2007), pp. 92 segg.; Ministero per i beni e le attività culturali,Sopr. Archeologica per il Lazio, "Suggestioni egizie a Villa Adriana" (B. Adembri, cur.)Electa Mondadori, Milano 2006, pp. 21 segg.; B. Adembri, R.M. Nicolai (curr.) "Vibia Sabina da Augusta a Diva", Electa Mondadori, Milano 2007, pp.67 segg.
  3. ^ A. Reece, "New light on Italian aggression of Ethiopia 1935- 1936",Colonial Conquest 12, pp.6- 14
  4. ^ P. Romeo di Colloredo, Prefazione, I Pilastri del Romano Impero, Genova 2009. Colloredo dice di sentirsi vicino al metodo auspicato da Rosario Romeo, quando si augurava che si possa un giorno scrivere dell'otto settembre con lo stesso distacco con qui scriviamo delle guerre puniche R. Romeo, Scritti Storici 1951- 1987, Il Saggiatore, Milano 1990, p.278.
  5. ^ M. Brescia, "Storia Militare" 197 (2010), p.65

[modifica] Bibliografia

  • Ministero per i Beni Ambientali e Culturali, Soprintendenza Archeologica per il Lazio( B. Adembri, cur.), Suggestioni egizie a Villa Adriana, Electa Mondadori, Milano 2006, pp. 21 segg.
  • B. Adembri, R.M. Nicolai (curr.) Vibia Sabina da Augusta a Diva, Electa Mondadori, Milano 2007, pp.67 segg.
  • AAVV, Annual Egyptological Bibliography, Leiden 2002, sub voce.
  • G. Rochat, Le guerre italiane in Libia e in Etiopia, Gaspari, Udine 2009.
  • Holocaust and Genocide Studies, Volume 23, Number 2, Fall 2009.
  • Storia e Battaglie 98, gennaio 2010, p.47.
  • M. Brescia, Storia Militare 197 (2010), p.65.
  • P.Crociani, F. Pirocchi, Italian Blackshirt 1935- 1945, Osprey, Oxford 2010.
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