Piergiorgio Odifreddi

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Piergiorgio Odifreddi nel 2012.

Piergiorgio Odifreddi (Cuneo, 13 luglio 1950) è un matematico, logico e saggista italiano. I suoi scritti, oltre che di matematica, trattano di divulgazione scientifica, storia della scienza, filosofia, politica, religione, esegesi, filologia e di saggistica varia.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Nato in una famiglia di geometri (padre e zii), ha frequentato i primi quattro anni delle elementari dalle Suore Giuseppine, la quinta elementare e i tre anni delle medie nel Seminario Vescovile di Cuneo[1]. Tra i suoi compagni di allora, monsignor Celestino Migliore, già osservatore della Santa Sede alle Nazioni Unite e in seguito nunzio in Polonia. Odifreddi lasciò il Seminario nel 1964.

Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri a Cuneo, dove ha avuto per compagno Flavio Briatore.[2] Ha studiato matematica presso l'Università di Torino, dove si è laureato con lode in logica nel 1973. Si è poi specializzato nella stessa materia negli Stati Uniti (Università dell'Illinois a Urbana-Champaign e Università della California, Los Angeles) dal 1978 al 1980, e nell'Unione Sovietica (Università di Novosibirsk) nel 1982 e 1983.

In Unione Sovietica, come narrato nel capitolo Una spia che andò al fresco del libro La repubblica dei numeri, fu trattenuto per alcuni mesi. L'agente sovietico Viktor Pronine era stato arrestato a Genova per spionaggio industriale[3]. L'Unione Sovietica fermò Odifreddi (secondo Odifreddi stesso per ritorsione) con vari pretesti in Siberia assieme ad altri due italiani (il giornalista Luigi Vismara de Il Giorno e l'uomo d'affari Michelangelo Mazzarelli) a Mosca. Odifreddi racconta che, grazie a un intervento diplomatico dell'allora ministro degli Esteri Giulio Andreotti e del Presidente Sandro Pertini,[1] dopo sei mesi i tre italiani vennero rilasciati in cambio della spia sovietica.[4]

Insegnamento e ricerca[modifica | modifica sorgente]

Dal 1983 al 2007 ha insegnato logica presso l'Università di Torino, e dal 1985 al 2003 è stato visiting professor (professore in soggiorno scientifico) presso la Cornell University, dove ha collaborato con Anil Nerode, Richard Platek e Richard Shore. Inoltre dal 2001 al 2003 ha insegnato anche presso l'Università Vita-Salute San Raffaele fondata da Don Verzé.[5][6]

È anche stato visiting professor presso l'Università di Monash a Melbourne nel 1988, l'Accademia Sinica di Pechino nel 1992 e nel 1995, l'Università di Nanchino nel 1998, l'Università di Buenos Aires nel 2001 e l'Italian Academy della Columbia University nel 2006.

Il suo principale campo di ricerca è stata la teoria della calcolabilità, branca della logica matematica che studia la classe delle funzioni in grado di essere calcolate in maniera automatica. In tal campo ha pubblicato una trentina di articoli, e il libro in due volumi Classical Recursion Theory (North Holland Elsevier, 1989 e 1999), che è diventato un testo di riferimento sull'argomento.[7]

Divulgazione scientifica[modifica | modifica sorgente]

Piergiorgio Odifreddi

Oltre all'attività accademica, ha intrapreso un'attività divulgativa, iniziata con collaborazioni a vari giornali e riviste: dapprima La Rivista dei Libri, Sapere, Tuttoscienze e La Stampa, poi la Repubblica, L'espresso e Le Scienze (per le quali tiene una rubrica dal titolo Il matematico impertinente). La maggior parte di questa produzione giornalistica è stata finora raccolta in cinque libri, indicati in bibliografia.

Ha al suo attivo una produzione saggistica, su argomenti di vario genere che mirano a mostrare la pervasività della scienza in generale, e della matematica in particolare, nella cultura umanistica: soprattutto nella letteratura, nella musica e nella pittura, ma anche nella filosofia e nella teologia. La sua produzione in quest'ultimo campo ha però ricevuto più attenzione per gli aspetti critici nei confronti della religione, che per quelli divulgativi della scienza e della matematica (vedi le sezioni Critica religiosa e Polemiche).

Odifreddi ha intervistato numerosi protagonisti della scienza e della matematica, e 50 colloqui con vincitori del Premio Nobel o della Medaglia Fields sono stati raccolti in Incontri con menti straordinarie.

Un buon numero di queste "menti straordinarie" ha partecipato ai tre Festival della Matematica che Odifreddi ha organizzato dal 2007 al 2009 all'Auditorium di Roma, su invito dell'allora sindaco Walter Veltroni. Frequentato da circa 60.000 persone ogni anno, e inaugurato nel 2008 alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Festival è stato soppresso dall'Auditorium, che ha "licenziato" Odifreddi nella primavera del 2009[8]. La memoria del Festival è comunque preservata dai podcast delle conferenze[9] e dal volume di contributi Il club dei matematici solitari.

Noam Chomsky, linguista e filosofo statunitense di ispirazione socialista libertaria

Impegno politico[modifica | modifica sorgente]

Odifreddi si ispira liberamente all'insegnamento e alle posizioni di Bertrand Russell, matematico e intellettuale socialista democratico, e Noam Chomsky, linguista e filosofo socialista libertario[10]. In particolare, ha ripetutamente manifestato la sua opposizione alle politiche degli Stati Uniti, in particolare contro George W. Bush, e a quelle di Israele (per esempio in Non siamo tutti americani, intitolato anche No al terrorismo. Ma quale?[11], La dannata Terra Santa[12] e la controversa Intervista a Hitler[13], tutti ne Il matematico impertinente). Queste sue opinioni su Israele "immodestamente ispirate" da José Saramago e Noam Chomsky hanno causato, nel novembre 2012, la cancellazione per proteste di un post[14] del suo blog su Repubblica.it, che trattava dell'incursione israeliana nella striscia di Gaza incominciato a metà di quel mese. In conseguenza di questo fatto viene la decisione, presa dallo stesso professore, il 20 novembre 2012, di chiudere il blog stesso concludendolo con un post amareggiato,[15][16] anche se successivamente lo ha riaperto.

Nel 2007, su invito di Walter Veltroni, si è candidato alle primarie del Partito Democratico in una lista di sinistra a suo sostegno, ed è risultato eletto nel collegio Torino Centro. Il 28 ottobre è stato nominato membro della Commissione Manifesto dei Valori dello stesso partito. Nel 2008, dopo ripetuti tentativi[17][18] di contrastarne quella che a suo giudizio era una deriva clericale, e prima delle elezioni politiche, l'ha abbandonato[19]. Nel 2009 ci è temporaneamente rientrato[20], per sostenere la candidatura a segretario di Ignazio Marino, abbandonandolo poi definitivamente e criticandolo spesso.[21]

Come ha accennato in un'intervista[22], ritiene comunque che il "sedicente" sistema democratico, basato sull'elezione periodica di delegati ai quali viene assegnato un mandato generale in bianco per alcuni anni, sia ormai anacronistico e non adeguato né alla complessità della società moderna, né alla sua velocità di cambiamento, né alle sue possibilità tecnologiche di consultazioni dirette in caso di problematiche inaspettate e radicali (quali gli attentati dell'11 settembre 2001 o la crisi economica del 2008), ritenendo la democrazia rappresentativa di stampo liberale ormai superata, indicando come alternative la democrazia diretta e la e-democracy. Nella stessa intervista ha detto inoltre di sentirsi vicino alle idee comuniste, di ritenere che la struttura elettiva e deliberativa dei soviet dell'URSS fosse un buon esempio di democrazia e di guardare con simpatia allo statalismo. Sostiene l'abolizione del Concordato e del Vaticano, affermando che la sede papale dovrebbe stare a Gerusalemme anziché a Roma, e l'eliminazione della pubblicità.[22] Nel 2012 dichiara di sostenere Nichi Vendola di Sinistra Ecologia Libertà alle primarie del centrosinistra per la premiership.[23]

Critica religiosa[modifica | modifica sorgente]

Tortura di una presunta strega (1577)

Nel suo primo libro divulgativo, Il Vangelo secondo la Scienza, ha proposto una visione secondo la quale la scienza, la matematica e la logica affrontano, riformulano, e a volte risolvono, problematiche che storicamente sono state considerate di pertinenza della religione e della teologia, quali la creazione del mondo, l'infinito o l'esistenza di Dio. La conclusione, espressa in un motto provocatorio, è che:

« La vera religione è la matematica, il resto è superstizione. O, detto altrimenti, la religione è la matematica dei poveri di spirito»

Nel suo libro più noto, Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), ha proposto invece una lettura del Pentateuco e del Nuovo Testamento da un punto di vista razionalista[24], indicandone a suo giudizio le incongruenze e gli anacronismi. Il motto di copertina sintetizza:

« Se la Bibbia fosse un'opera ispirata da un Dio, non dovrebbe essere corretta, coerente, veritiera, intelligente, giusta e bella? E come mai trabocca invece di assurdità scientifiche, contraddizioni logiche, falsità storiche, sciocchezze umane, perversioni etiche e bruttezze letterarie? »

In vari articoli[25], oltre che in una controversa Intervista a Gesù[26], ha poi criticato gli aspetti più svariati del fenomeno religioso: dai miracoli alla caccia alle streghe, da Galileo a Spinoza, da Padre Pio a Madre Teresa, dalla Fides et ratio di Giovanni Paolo II alla Spe salvi di Benedetto XVI, dal referendum sulla legge 40 alla pedofilia ecclesiastica.

La senatrice Paola Binetti
Gli itinerari per Santiago di Compostela

Le sue critiche alla religione sono state sviluppate anche dibattendo con quei cattolici disponibili a un confronto dialettico con Odifreddi, come l'onorevole Paola Binetti[27] e monsignor Antonio Staglianò[28], compiendo a piedi insieme al giornalista Sergio Valzania e allo storico Franco Cardini gli 800 chilometri del Cammino di Santiago di Compostela (raccontato nel libro La Via Lattea), e cercando di elaborare in vari articoli una concezione di spiritualità laica, culminata nella formulazione de Il mio credo (da Il matematico impenitente):

« Credo in un solo Dio, la Natura, Madre onnipotente, generatrice del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.

Credo in un solo Signore, l'Uomo, plurigenito figlio della Natura, nato dalla Madre alla fine di tutti i secoli: natura da Natura, materia da Materia, natura vera da Natura vera, generato, non creato, della stessa sostanza della Madre.

Credo nello Spirito, che è Signore e dà coscienza della vita, e procede dalla Madre e dal Figlio, e con la Madre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti dell'Intelletto.

Aspetto la dissoluzione della morte, ma non un'altra vita in un mondo che non verrà»

In continuità con questa sua linea di pensiero, nel 2011, con Caro Papa, ti scrivo, Odifreddi si rivolge a Benedetto XVI in un ideale confronto tra scienziato e teologo: la lettera prende in esame il Credo dei cattolici, nel commento che Ratzinger ne fece con la sua Introduzione al Cristianesimo, obiettandolo punto per punto. A sua volta Benedetto XVI ha risposto al matematico ateo con una lettera, pubblicata sul quotidiano La Repubblica il 24 settembre 2013[29][30].

Presenza pubblica, critiche e polemiche[modifica | modifica sorgente]

L'astrofisica Margherita Hack

Il giorno stesso della sua uscita, il 10 ottobre 1999, Il Vangelo secondo la Scienza è stato criticato e commentato dal quotidiano cattolico Avvenire in una recensione intitolata Contro la fede una scienza da rotocalco, cui ha fatto seguito il 27 ottobre una pagina de L'Osservatore Romano intitolato Un libro che confonde perfino l'infinito metafisico con quello matematico. Nella prefazione alla seconda edizione del 2008, Odifreddi fa una rassegna delle molte critiche successive, fino a quella del 15 marzo 2007 di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera[31].

Nel tempo Odifreddi è stato identificato come anticlericale anche in relazione alla sua presenza in TV in trasmissioni e dibattiti concernenti la religione[32][33] e nel 2003 è stato nominato presidente onorario dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti[34] accanto a scienziati come Margherita Hack, Danilo Mainardi e altri.

Tuttavia le polemiche maggiori sono state sollevate nel 2007 dalla pubblicazione di Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), soprattutto a causa dell'introduzione, intitolata Cristiani e cretini, ripresa da un articolo di poco precedente[35], nella quale viene ricordato che una delle etimologie correntemente proposte per la parola «cretino» è la derivazione da «cristiano», tramite il francese chrétien/crétin (Odifreddi cita il vecchio Pianigiani[36], ma la stessa etimologia è riportata, per esempio, dal Nuovo Dizionario Etimologico della Lingua Italiana di Zanichelli).

Per questo libro Odifreddi è stato criticato da esponenti del pensiero sia ebraico sia cattolico (per esempio, Giorgio Israel dell'Università La Sapienza[37] e Paolo Martino della Libera Università Maria Santissima Assunta[38]). Sul sito ufficiale del Vaticano è apparsa una reprimenda in latino rivolta a lui (insieme a Tinto Brass e Carla Bruni) scritta dal latinista Oreste Carbonero.[39] Odifreddi ritiene che le critiche a lui rivolte siano prevenute e marginali, e che non scalfiscano l'impianto della sua decostruzione razionale della religione ebraico-cristiana. Alle critiche più dure ha risposto in Difesa dagli attacchi del Foglio, Difesa dagli attacchi del Corriere e (In)Civiltà Cattolica (in Il matematico impenitente). Altre polemiche, oltre a quelle di tipo religioso, Odifreddi le ha alimentate (provocandole e/o subendole) nel mondo accademico, talvolta anche a causa di una visione logico-razionale del mondo che è stata tacciata di scientismo e positivismo. In particolare, nel corso degli anni ha polemizzato con i fisici Antonino Zichichi (dal quale ha ricevuto due querele, entrambe archiviate[40], e al quale ha dedicato la raccolta di articoli Zichicche[41][42]) e Paolo Diodati, docente all'Università di Perugia che per due volte l'ha insignito di un «Asino d'Oro» (2007 e 2009) per alcuni errori scientifici che sarebbero stati rilevati in due articoli di Odifreddi pubblicati sulla rivista Le Scienze[43]. Altre polemiche sono sorte con i filosofi Massimo Cacciari (che lo chiama pubblicamente «nipotino di Voltaire»[44]), Gianni Vattimo ed Emanuele Severino (criticati rispettivamente in Antropitechi e teopitechi[45] e Severi? Sì, con Severino!, intitolato anche La scienza sotto tiro[46]).

Odifreddi nel 2007

Nel 2009 la restituzione per protesta del Premio Peano (per protesta contro un altro vincitore, Giorgio Israel), vinto nel 2002, innesca una serie di polemiche[47][48] che culminano in insulti da parte del Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini[49] (ai quali Odifreddi risponde in una lettera aperta su Il Fatto Quotidiano[50]) e del Ministro della Difesa Ignazio La Russa in diretta TV[51] (un episodio che finisce su Striscia la notizia[52]). Sempre nel 2009, dopo la sentenza della Corte Europea Lautsi v. Italia sulla rimozione dei crocifissi nelle aule scolastiche, Odifreddi manifesta la sua approvazione[53]. La sua partecipazione a un programma televisivo[54][55] scatena ancora una volta la reazione del Ministro della Difesa Ignazio La Russa[56], alla quale ancora una volta Odifreddi risponde con una lettera aperta su il Fatto Quotidiano[57].

Nel 2011 intervenendo sul caso di una minorenne incinta che i genitori volevano far abortire, ha scritto sulla "procreazione responsabile", affermando che in taluni casi l'interruzione della gravidanza dovrebbe essere obbligo di legge, attirandosi accuse di sostegno all'eugenetica.[58] Nel post successivo ha affermato che si trattava di una semplice provocazione, portando il caso della sua partecipazione alla campagna referendaria del 1981 contro l'ingerenza statale in materia di I.V.G., in cui tuttavia vinse il "no".[59]

Nel 2013, in un commento - in risposta a quello di un utente del suo blog - ad un post sulla "verità storica", incentrato principalmente sulla seconda guerra mondiale e su Erich Priebke, ha dichiarato che bisogna accettare quello che è stato raccontato dai testimoni, dato che lui non era fisicamente presente, riferito in particolare all'Olocausto e all'esistenza delle camere a gas, e ha criticato il processo di Norimberga, in quanto anche gli alleati stessi, che lo presiedettero, avevano commesso crimini di guerra.[60] Tale affermazione è stata accusata di negazionismo dell'Olocausto[61] o criticata (ad esempio da Corrado Augias)[62]; l'accusa è stata decisamente respinta da Odifreddi:[63]

« Ho scelto un momento inopportuno (la morte di Priebke) e il luogo sbagliato (il mio blog) per toccare un tema spinoso. Tra i commenti al mio post è intervenuto un negazionista. Il mio approccio scientifico non mi consente di negare a priori qualsiasi tesi. Così ho specificato cosa fosse giusto e cosa sbagliato.(...) Per esempio che il processo di Norimberga fu propaganda, come quello a Saddam. L’Imperatore giapponese era colpevole quanto Hitler, eppure nessuno lo ha processato. In quei processi la forma è più importante del contenuto: non si vuole fare giustizia, ma dare un messaggio e vendicarsi.(...) Attraverso Hollywood ci siamo convinti che i buoni erano i cow boy e non gli indiani d’America, vittime di un eccidio di 18 milioni di persone: tre volte l’Olocausto. Norimberga è stata un’opera analoga di propaganda. Tutto qua. Mai negato le camere a gas, mai stato negazionista. »

Radio e televisione[modifica | modifica sorgente]

Tra le circa 400 partecipazioni a trasmissioni radiofoniche, si segnalano i seguenti programmi:

Tra le circa 300 apparizioni televisive, si ricordano la presenza fissa nella stagione 2007-2008 nel programma Crozza Italia, altra presenza fissa nella stagione 2011 de "Il Senso della Vita" condotto da Paolo Bonolis e la partecipazione a tre trasmissioni: il 31 maggio 2007 ad Anno Zero su pedofilia e Chiesa cattolica, il 16 gennaio 2008 a Porta a Porta per la controversia sull'invito di papa Benedetto XVI alla Sapienza, e il 6 febbraio 2009 a Matrix sul caso di Eluana Englaro (ultima puntata della trasmissione, per le successive dimissioni del conduttore Enrico Mentana).

Per alcuni anni è stato presente su National Geographic Channel con la rubrica Ai confini della Scienza.

Premi e onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 26 maggio 2005, su proposta del Presidente della Repubblica[71]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Saggi scientifici[modifica | modifica sorgente]

Saggi semi-tecnici[modifica | modifica sorgente]

Saggi divulgativi[modifica | modifica sorgente]

Saggi sulla religione[modifica | modifica sorgente]

Raccolte di articoli[modifica | modifica sorgente]

Interviste[modifica | modifica sorgente]

Curatele[modifica | modifica sorgente]

Audiovisivi[modifica | modifica sorgente]

Testi teatrali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Volevo fare il papa e ora sogno Porta Pia, Claudio Sabelli Fioretti, Il Fatto Quotidiano, 25 maggio 2010.
  2. ^ Piergiorgio Odifreddi, La logica di Wikipedia, Il non-senso della vita - Blog - Repubblica.it, 9 settembre 2012. URL consultato il 10 settembre 2012.
  3. ^ Vedi la cronologia del 14 febbraio 1983 su http://sites.google.com/site/sentileranechecantano/cronologia/1983
  4. ^ Vedi Gente del 19 agosto 1983.
  5. ^ Il Non-Senso della vita - Blog di Piergiorgio Odifreddi
  6. ^ Intervista a Piergiorgio Odifreddi su Wikinotizie
  7. ^ Il numero di citazioni al primo volume presenti in articoli scientifici secondo la stima di CiteSeerX supera i 200, mentre stima di Google Scholar, più inclusiva, supera il 1.200. Le due opere sono anche elencate nelle note bibliografiche della voce Recursive Functions della "Stanford Encyclopedia of Philosophy".
  8. ^ Odifreddi licenziato giallo dopo il Festival - Scienze - Repubblica.it
  9. ^ Podcast
  10. ^ Intervista a Noam Chomsky
  11. ^ No al terrorismo. Ma quale?
  12. ^ La dannata Terra Santa
  13. ^ Intervista a ADOLF HITLER
  14. ^ «Dieci volte peggio dei nazisti» — L’articolo censurato da Repubblica
  15. ^ 809 giorni di libertà – Il non-senso della vita 2.0 - Blog - Repubblica.it
  16. ^ Repubblica cancella il post di Odifreddi su Israele. Lui lascia: “Meglio fermarsi”, il Fatto Quotidiano, 20 novembre 2012. URL consultato il 21 novembre 2012.
  17. ^ Il Pd, la laicità e la vergogna - Politica - Repubblica.it
  18. ^ Pd, impara da De Gaulle e Zapatero - LASTAMPA.it
  19. ^ Piergiorgio Odifreddi, La Chiesa fa troppe ingerenze: mi spiace, ma non entro in questo partito (PDF) in La Repubblica, interviewer Silvio Buzzanca, 29 febbraio 2008, p. 9.
  20. ^ Odifreddi: Marino, per tre buone ragioni - micromega-online - micromega
  21. ^ Il governo Usurpatore V, la Repubblica-Blog di Odifreddi: Il non.senso della vita 2.0, 20 novembre 2012. URL consultato il 21 novembre 2012.
  22. ^ a b Claudio Sabelli Fioretti, La democrazia? Meglio i soviet, La Stampa, 16 giugno 2008. URL consultato il 17 giugno 2008.
  23. ^ Primarie centrosinistra, Odifreddi: "Guardo con simpatia a Vendola invece che al Pd". URL consultato il 12/11/2012.
  24. ^ Odifreddi ha dichiarato in una intervista (consultabile sulla rivista in formato PDF Matematicamente.it Magazine, numero 4, ottobre 2007): Io non sono particolarmente razionale o razionalista. Non penso che soltanto la ragione debba essere il metro di giudizio per tutte le cose che facciamo. [...] Penso che in moltissime attività della vita umana la razionalità sia, se non superflua, almeno un po' contenuta, in altre no. In particolare, credo non si possa fare a meno della razionalità quando si parla della verità.
  25. ^ reperibili nelle sezioni dedicate alla religione delle raccolte indicate in Bibliografia
  26. ^ Intervista a GESU' CRISTO
  27. ^ Genova. Festival della Scienza: parla Odifreddi - Mentelocale.it
  28. ^ "Ammirazioni" a Salemi: faccia a faccia tra Piergiorgio Odifreddi e Mons. Staglianò, Vescovo di Noto
  29. ^ Intervista a Piergiorgio Odifreddi realizzata su Wikinotizie nell'ambito del progetto Wiki@Home
  30. ^ Il testo completo della risposta critica di papa emerito Benedetto XVI è stato pubblicato in italiano il 23 novembre 2013 sul sito tedesco Katholische Nachrichten (cfr. Ill.mo Signor Professore Odifreddi!
  31. ^ Ernesto Galli della Loggia, Faziosità matematica, Corriere della Sera, 15 marzo 2007, pagina 45
  32. ^ Odifreddi l'anticlericale
  33. ^ Intervista a Odifreddi
  34. ^ Presidenti onorari della UAAR
  35. ^ A cristiani e cretini
  36. ^ Etimo.it
  37. ^ Blog di Giorgio Israel: Risultati di ricerca per odifreddi
  38. ^ http://www.lumsa.it/sites/default/files/Il%20codice%20Odifreddi.pdf
  39. ^ Auditu horribilia-pars prior, Orestes Carbonero, Latinitas MMVII, Lib. II
  40. ^ Dalla biografia di Odifreddi su piergiorgioodifreddi.it
  41. ^ Zichicche
  42. ^ Zichicche II
  43. ^ Articoli di Piergiorgio Odifreddi: Sette volte sette (Le Scienze, marzo 2007), La formula dell'evoluzione (Le Scienze, febbraio 2009). Articoli di Paolo Diodati: Teoria dei numeri, numerologia e materia oscura (TELLUS folio, 28 febbraio 2008) [1], La fintascienza di Odifreddi [2] (Affaritaliani.it, 27 marzo 2009), Assegnato a Piergiorgio Odifreddi l'«Asino d'oro 2009» (TELLUS folio, 4 giugno 2010) [3].
  44. ^ In principio era il Verbo ma gli italiani non lo leggono
  45. ^ Antropitechi e teopitechi
  46. ^ Severi? Sì, con Severino!
  47. ^ Informazione Corretta
  48. ^ Informazione Corretta
  49. ^ Gelmini: «Sulla libertà di stampa sinistra da avanspettacolo» - Interni - ilGiornale.it del 27-09-2009
  50. ^ Ministro Gelmini, le spiego perché il problema è lei, la lettera di Piergiorgio Odifreddi | l'AnteFatto | Il Cannocchiale blog
  51. ^ YouTube - La Russa insulta Odifreddi: «Lei fa schifo» - Porta a Porta 01/10/09.
  52. ^ Striscia la Notizia - Video
  53. ^ Crocefisso, Odifreddi: simbolo offensivo e anacronistico- micromega-online - micromega
  54. ^ YouTube - Odifreddi a La vita in diretta. Crocifissi a scuola? La Corte di Strasburgo dice no. (1)
  55. ^ YouTube - Crocifissi a "La vita in diretta" Rai 1, parte 3/4
  56. ^ YouTube - La Russa in "La vita in diretta"
  57. ^ letteraOdifreddi.png (image)
  58. ^ Per una procreazione responsabile
  59. ^ Un po' di coerenza!
  60. ^ Stabilire la verità storica per legge
  61. ^ Priebke e Shoah, Odifreddi: «Le camere a gas? Un'opinione»
  62. ^ Gad Lerner, Odifreddi, le camere a gas testimoniate solo dalla propaganda alleata
  63. ^ Odifreddi: «Il processo di Norimberga fu uno show, ma non sono un negazionista»
  64. ^ Radio Due
  65. ^ Radio Due
  66. ^ Radio 3 - Il cammino
  67. ^ Radio 3
  68. ^ Radio 2
  69. ^ Radio 3
  70. ^ Radio 3
  71. ^ Quirinale.it - Odifreddi Prof. Piergiorgio, Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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