Pastorale (liturgia)

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Pastorale dell'arcivescovo Heinrich of Finstingen, 1260-1286

Il pastorale (o vincastro) è una sorta di bastone, dall'estremità ricurva e spesso riccamente decorata, usato dal vescovo nei pontificali e nelle cerimonie più solenni.

È in uso presso varie chiese cristiane a ordinamento episcopale, tra cui la Chiesa cattolica, l'ortodossa, l'anglicana e la luterana. Deriva dal lituo etrusco. [1]

Indice

[modifica] Origine e significato

A imitazione di quello usato dai pastori veri, il bastone simboleggia chiaramente e visibilmente la funzione di cura della fede e della morale che l'ufficio episcopale ha sopra la porzione di popolo cristiano a lui affidata, e rimanda direttamente al Vangelo secondo Giovanni nel quale Cristo si autodefinisce "Buon Pastore".

La moneta di Milano chiamata Ambrosino, 1250-1310; a destra il vescovo Ambrogio con il pastorale

Secondo Sant'Ambrogio, il bastone pastorale deve essere al fondo appuntito per spronare i pigri, nel mezzo diritto per condurre i deboli, in alto ricurvo per radunare gli smarriti.

[modifica] Utilizzo

Pastorale della Chiesa ortodossa

Data questa simbologia, che richiama il legame forte tra il pastore e il suo popolo, il Vescovo può usare il pastorale solo all'interno dei confini della propria diocesi, mentre non potrebbe usarlo qualora presiedesse delle liturgie in un altro territorio. Il pastorale, cioè, è legato alla missione del Vescovo nei confronti dei suoi fedeli, e non all'episcopato in genere (come è, invece, il caso delle altre insegne episcopali, anello, croce pettorale, mitria, che si portano sempre).

Oltre ai vescovi, il privilegio del pastorale è riservato agli abati, in quanto responsabili della cura delle anime di quella realtà extraterritoriale al mondo che è il tradizionale monastero benedettino.

Le parti della Messa in cui il vescovo porta il Pastorale sono:

[modifica] La ferula

Ferula utilizzata da Giovanni Paolo II

Da notare il particolare pastorale del Papa, detto "ferula": invece di essere ricurvo, all'estremità superiore è dotato di una croce. È detto anche "pastorale di Paolo VI", proprio perché reintegrato da questo papa dopo la Riforma liturgica del Concilio Vaticano II. Nelle liturgie precedenti alla riforma, il Papa era infatti portato in sedia gestatoria e non usava pertanto alcun bastone.

Al Pontefice spetterebbe in realtà, come pastorale, la croce papale tripla, ossia un bastone con all'estremo una croce a tre braccia, usata l'ultima volta da Giovanni Paolo II nel Giubileo del 1983.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ lituo, in Vocabolario Treccani on line, dal sito dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana


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