Passante ferroviario di Torino

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Linea ferroviaria
Passante Ferroviario di Torino
Passante
[[File:|280px|Percorso della Passante Ferroviario di Torino
Passante]]
Nome originale
Inizio Trofarello
Fine Settimo
Nazioni attraversate bandiera Italia
Lunghezza 12[1] km
Apertura
Chiusura
Riapertura
Gestore RFI SpA
Precedenti gestori
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3000 V CC
Diramazioni
Note
Ferrovie

Il passante ferroviario di Torino è un collegamento ferroviario integrato, attualmente in fase di completamento, che interessa l'area urbana di Torino. Al termine dei lavori si potrà attivare un sistema di mobilità metropolitano regionale, il cosiddetto Servizio ferroviario metropolitano di Torino, consentendo collegamenti ferroviari più facili, rapidi e a frequenza elevata, e permettendo di differenziare il traffico nazionale a lunga percorrenza da quello locale.

Si prevede inoltre un notevole aumento dell'offerta di trasporto con l'obiettivo di far transitare fino a 520 treni giornalieri con una frequenza cadenzata ogni 5 minuti per direzione nelle ore di punta. Si stima che ogni anno saranno 50 milioni gli utilizzatori del passante.

Indice

[modifica] Cenni storici

Tutte le linee ferroviarie della città di Torino furono costruite a raso, vale a dire allo stesso piano stradale (unica eccezione il breve tratto della Torino-Ceres da stazione Dora a via Cigna)[Non è vero. L'abbassamento del piano del ferro risale agli anni 1920.] e questa situazione creava forti disagi nella circolazione ed ai cittadini (passaggi a livello, fumo delle locomotive, ecc.). Nel 1905, su sollecitazione del comune di Torino, si cominciò a chiedere l'abbassamento del piano ferroviario. I tratti interessati furono: linea Torino-Genova (da corso Sommeiller a Torino Smistamento), linea per Modane (da Torino Smistamento ad oltre il «Bivio La Grangia»[2] e dall'uscita di Porta Nuova al «Quadrivio Zappata»[2]) e la linea per Milano (dal «Quadrivio Zappata» a corso Vittorio Emanuele II). I lavori, iniziati nel 1911, furono sospesi durante il primo conflitto mondiale ma, dal 1923, ebbero una forte ripresa. Oltre ai lavori tipicamente ferroviari (posa di tutti i tratti a doppio binario) notevoli furono le opere collaterali come la trincea di 4 chilometri profonda 7 metri, la costruzione di due cavalcavia (su corso Dante e Bramante) e la ricostruzione del cavalcavia di corso Sommeiller. L'inaugurazione ufficiale avvenne nel 1928. Le FS avevano progettato di abbassare il piano anche di Porta Susa e del tratto tra Porta Susa e stazione Dora ma il primo intervento non si fece poiché si preferì continuare a tenere il servizio merci e nemmeno si fece il secondo per il problema dell'attraversamento di corso Regina Margherita. Il comune di Torino progettò, quindi, di eliminare il passaggio a livello costruendo il sottopasso stradale. Il tratto tra corso regina Margherita ed il confine cittadino rimase a vista e senza attraversamenti (in sopraelevata su corso Principe Oddone, in trincea su buona parte di corso Venezia e a pari livello dalla zona di via Breglio).

Nel 1979 la regione Piemonte elaborava un piano dei Trasporti definendo prioritario il nodo di Torino: i primi lavori vennero eseguiti sulla tratta dalla rinnovata stazione di Torino-Lingotto a Trofarello col quadruplicamento dei binari, poi dal 1984 si cominciò a parlare del Passante intendendolo come una nuova linea a doppio binario tra Torino Lingotto e Porta Susa.[3]

[modifica] Lavori eseguiti

A partire dagli anni novanta si è progressivamente iniziato il quadruplicamento ed interramento del passante. L'opera è ancora in corso e se ne può descrivere lo stato di avanzamento dei lavori, dividendolo in tre tronconi in base alle omonime stazioni ferroviarie (esistenti o di futura realizzazione):

[modifica] Sviluppi futuri

RFI prevede anche, oltre all'interramento della ferrovia e all'ambizioso progetto architettonico del Viale della Spina, il collegamento fra il centro di Torino e l'aeroporto di Caselle.

Sono state fatte molte ipotesi, ma nel 2007 l'assessore alla viabilità Maria Grazia Sestero, l'assessore ai trasporti Daniele Borioli e il presidente del GTT Giancarlo Guaiati, in conseguenza della soluzione di scavare la galleria ovest sotto il fiume Dora Riparia, hanno approvato in Giunta Comunale il progetto di congiungere la linea TorinoAeroportoCeres con il complesso della Spina presso la stazione Rebaudengo.

La ferrovia Torino-Ceres subirà una marcata deviazione verso est da Madonna di Campagna e dovrà passare in un tunnel sotto Corso Grosseto di dimensioni pari alle gallerie da realizzare sotto la Spina 3. Ci sarà un binario di connessione alla stazione di innesto realizzato nella galleria ovest, che permetterà un collegamento Passante-Aeroporto per/da ambedue le direzioni (Torino e Milano), formando la futura FM2 Germagnano-Pinerolo. I lavori per questo collegamento, necessario e ritenuto una priorità dall'Osservatorio, devono ancora partire (agosto 2011).

Il progetto richiede tuttavia la demolizione della sopraelevata stradale tra i corsi Grosseto e Potenza

[modifica] Percorso

Stazioni e fermate
BSicon ABZlg.svgBSicon .svg linea per Rivarolo e Milano (Linea Lenta)
BSicon BHF.svgBSicon .svg 15+763 Settimo
BSicon ABZlg.svgBSicon .svg linea per Milano (Linea AV/AC)
BSicon BHF.svgBSicon .svg
10+848
12+845
Torino Stura
BSicon WBRÜCKE1.svgBSicon .svg fiume Stura di Lanzo
BSicon TUNNELa.svgBSicon .svg 10+006 Galleria Passante (imbocco)
BSicon tDST.svgBSicon .svg 9+359 PM Torino Rebaudengo Fossata
BSicon etBHF.svgBSicon .svg Torino Dora (in ricostruzione)
BSicon tWSTR.svgBSicon .svg fiume Dora Riparia
BSicon tBHF.svgBSicon .svg 5+850 Torino Porta Susa (sotterranea)
BSicon tSTR.svgBSicon KBHFa.svg Torino Porta Nuova
BSicon tABZrl.svgBSicon tABZrd.svg Per Modane-Frejus
BSicon .svgBSicon TUNNELe.svg 1+875 Galleria Passante (sbocco)
BSicon .svgBSicon BHF.svg
0+000
4+318
Torino Lingotto
BSicon .svgBSicon ABZrf.svg Linea per Pinerolo
BSicon .svgBSicon BHF.svg 8+010 Moncalieri
BSicon .svgBSicon BHF.svg 13+030 Trofarello
BSicon .svgBSicon ABZdf.svg Linea per Fossano, Genova e Chieri

Nel suo tratto metropolitano il passante attraversa l'intero comprensorio ferroviario torinese da Settimo Torinese a Trofarello, mentre nella tratta urbana si estende per dodici chilometri all'interno del comune di Torino. Circa otto chilometri del tracciato saranno completamente interrati in galleria profonda o in trincea.

Nel comune di Torino il passante attraversa oppure tocca i quartieri della Falchera, del Rebaudengo, della Borgata Vittoria, di San Donato, dell'Aurora, del centro storico, della Crocetta e del Lingotto.

[modifica] Stazioni del passante a Torino

Sul territorio torinese, le stazioni utilizzabili saranno le seguenti:

  • Torino Stura (fuori terra, attiva - attualmente in fase di ampliamento);
  • Torino Fossata Rebaudengo (interrata, è attualmente in costruzione e sarà il futuro snodo tra il Passante e la ferrovia Torino-Ceres);
  • Torino Dora (interrata, attualmente realizzata al rustico);
  • Torino Porta Susa (interrata, aperta parzialmente e con lavori di ultimazione in corso); è anche la stazione interscambio con la linea 1 della metropolitana. La struttura della stazione, molto avveniristica, è di vetro e acciaio e occupa una superficie di 47.500 m². In questa stazione correranno tre coppie di binari suddivise in altrettante gallerie parallele. La prima galleria è stata inaugurata il 13 dicembre 2008, mentre la seconda è stata inaugurata il 27 settembre 2009 per i treni diretti a nord ed il 19 ottobre 2009 per quelli diretti a sud. Per la terza galleria, operativa dalla fine del 2012, i lavori sono in corso.
  • Torino Zappata (interrata, è una fermata attualmente realizzata al rustico);
  • Torino Porta Nuova (attiva), stazione di interscambio con la linea 1 della metropolitana.
  • Torino Lingotto (fuori terra, attiva).

[modifica] Note

  1. ^ Lunghezza della sola tratta urbana.
  2. ^ a b Il «Bivio La Grangia» (scritto anche Lagrangia) e il «Quadrivio Zappata» presero il nome da due cascine torinesi situate nelle loro vicinanze. Il nome La Grangia, benché comparisse a grossi caratteri sul cartello posto sul fabbricato del posto di movimento (poi demolito e inglobato nella stazione di Torino San Paolo) e sulle pagine degli orari di servizio (ad esempio quello in vigore nel 1969), veniva comunemente storpiato in Lagrange, facendo confusione con il matematico torinese a cui è dedicata una via nei pressi della stazione di Porta Nuova. L'ipotesi che si trattasse di un'italianizzazione del periodo fascista è smentita dal fatto che la dicitura «Bivio Lagrangia» compariva già nell'orario di servizio della Torino-Modane del 1906 (cfr. riproduzione riportata in Stefano Garzaro, Fréjus - La ferrovia da Torino a Modane e Chambery, Desenzano del Garda, Editoriale del Garda, 2007, p. 89. ISBN 978-88-85105-13-3).
    L'ubicazione delle suddette cascine è riportata rispettivamente nei quadri 106 e 108 della Guida Commerciale e Amministrativa di Torino del 1924-1925, edita da G. B. Paravia & C. nel giugno del 1924.
  3. ^ Fonte bibliografica: Storia delle ferrovie in Piemonte di Luigi Ballatore, Editrice il Punto 2002 .

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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