Partito dei Contadini d'Italia
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| Partito dei Contadini d'Italia | |
|---|---|
| Leader | Alessandro Scotti |
| Stato | |
| Fondazione | 1 maggio 1945 |
| Dissoluzione | 1 maggio 1963 |
| Sede | Torino |
| Ideologia | Ruralismo |
| Collocazione | Centro-sinistra |
| Seggi massimi Camera | 1 (nel 1946-1953) |
Il Partito dei Contadini d'Italia fu un partito politico italiano sorto negli anni '20 del XX secolo ed attivo soprattutto tra le Langhe, il Monferrato e la Valtellina. Sciolto dal fascismo nel 1926, ebbe un breve periodo di rinascita dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale. Suo leader e fondatore fu Alessandro Scotti di Asti.
[modifica] Storia
I suoi esponenti avevano l'abitudine di tenere i propri congressi e riunioni politiche in dialetto.[1] Il suo simbolo raffigurava un gruppo di spighe attorniate da grappoli d'uva.
Nel 1924 inviò 4 deputati al Parlamento di Roma.
Nel 1946 e nel 1948 ebbe 1 deputato all'Assemblea Costituente della Repubblica Italiana e al Parlamento di Roma: Alessandro Scotti.