Partito Fascista Repubblicano
| Partito Fascista Repubblicano | |
|---|---|
| Leader | Benito Mussolini |
| Segretario | Alessandro Pavolini |
| Stato | |
| Fondazione | 18 settembre 1943 |
| Dissoluzione | 28 aprile 1945 |
| Sede | Piazza San Sepolcro, Milano |
| Ideologia | Fascismo, Nazionalismo, Socialismo nazionale, Corporativismo, Socializzazione, Anticapitalismo, Anticomunismo, Sansepolcrismo |
| Coalizione | partito unico |
| Seggi massimi Camera | 400 (massimo raggiunto nel 1943) |
| Seggi massimi Senato | 0 |
Il Partito Fascista Repubblicano fu il partito unico della Repubblica Sociale Italiana nel corso della guerra civile del biennio 1943-1945.
Nato dalle ceneri del Partito Nazionale Fascista, la formazione del Partito Fascista Repubblicano fu annunciata col discorso a Radio Monaco di Mussolini del 18 settembre 1943. Il partito si formò al Congresso di Verona del 14 novembre 1943 dove venne emanato il Manifesto di Verona, diviso in varie anime tra gerarchi, movimentisti e fascisti di idee socialisteggianti. Segretario divenne Alessandro Pavolini che nel 1944 militarizzò il partito con le Brigate Nere. Lui stesso assunse il comando delle brigate, che affiancarono Esercito Nazionale Repubblicano, Guardia Nazionale Repubblicana e reparti autonomi come la Xª Flottiglia MAS.
Il Partito si sciolse il 28 aprile 1945, e molti dei suoi ex esponenti parteciparono alla fondazione nel dicembre 1946 del Movimento Sociale Italiano.
L'eredità ideologica del Partito Fascista Repubblicano è stata raccolta dal Movimento Fascismo e Libertà, che è, e rappresenta oggi, l'unico partito politico italiano dichiaratamente fascista, e che dal Partito Fascista Repubblicano trae spunto.
[modifica] Congressi nazionali
[modifica] Segretari del PFR
[modifica] Voci correlate
- Carta di Verona (versione integrale del "Manifesto di Verona" sopra citato)
- Fascio Repubblicano di San Marino