Partito Democratico dei Socialisti del Montenegro

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Partito Democratico dei Socialisti
Demokratska partija socijalista
Демократска партија социјалиста
Dpscg.png
Leader Milo Đukanović
Stato [[File:{{Naz/{{{stato}}}|a}}|Bandiera {{Naz/{{{stato}}}|b}}{{Naz/{{{stato}}}|c}}|border|20px]] [[{{Naz/{{{stato}}}|e}}|{{Naz/{{{stato}}}|c}}]]
Fondazione 1991
Dissoluzione
Sede Podgorica
Partito {{{partito}}}
Ideologia Socialismo democratico,
Europeismo.
Collocazione Centro-sinistra
Coalizione Coalizione per un Montenegro Europeo (1998-attuale)
Partito europeo {{{partito europeo}}}
Gruppo parlamentare europeo {{{gruppo parlamentare europeo}}}
Affiliazione internazionale Internazionale Socialista e PSE
Seggi all'Assemblea del Montenegro
35 / 81
Seggi {{{seggi2}}}
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Testata Pobjeda
Organizzazione giovanile
Iscritti
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Sito web dps.me

Il Partito Democratico dei Socialisti (Demokratska Partija Socijalista Crne Gore,DPS) è un partito politico montenegrino, erede legale della Lega dei comunisti di Montenegro (Savez komunista Crne Gore,SK CG).

[modifica] Storia

[modifica] 1991-1997:La politica unionista con la Serbia

Il DPS nasce nel 1991 dopo l'ultimo congresso del Comitato Centrale del SK CG e guidato inizialmente dal filo-serbo Momir Bulatović(quest'ultimo appoggiato dall'allora presidente della Serbia Slobodan Milošević e dal Partito Socialista Serbo).

Bulatović seguì una politica di asserzione al regime serbo supportando Milošević in tutto il periodo del conflitto jugoslavo.

[modifica] 1997-oggi:La politica separatista e l'indipendenza montenegrina

Nonostante ciò, nel 1998 la crisi del Kosovo e l'indebolimento di Milošević permisero all'opposizione interna al DPS coordinata da Milo Đukanović e fautrice di una maggiore autonomia rispetto alla politica serba di uscire in aperto conflitto con Bulatović.

Dopo un fallito tentativo di golpe spinto dall'elitè serba (fallito tra l'altro per il rifiuto di Bulatovic di ricorrere alla forza) risultò vincitrice la fazione di Đukanović e si assisté all'uscita di Bulatović e dei suoi,che fondarono il Partito Socialista Popolare, filo-serbo e anti-indipendentista.

Sotto la guida di Đukanović il DPS cambiò radicalmente politica avviando una coalizione di governo coi nazionalisti-socialisti montenegrini del Partito Socialdemocratico del Montenegro (SDP).

IL DPS appoggiò l'SDP in tutte le sue richieste (introduzione della "lingua montenegrina", supporto alla "Chiesa Ortodossa montenegrina" e cambio della bandiera che fino al 2004 era stato il tricolore serbo).

I due partiti si trovarono alleati nel referendum sull'indipendenza del Montenegro e ora fanno parte della coalizione di maggioranza che ha come premier Igor Lukšić, Filip Vujanović è presidente della Repubblica,mentre Djukanovic dal 2010 ricopre solo la carica di presidente del partito.

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