Partito Comunista del Territorio Libero di Trieste
| Partito Comunista del Territorio Libero di Trieste |
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| Komunistična partija Svobodnega tržaškega ozemlja Komunistička partija Slobodni teritorij Trsta |
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| Leader | Rudi Uršič (1945-1948) Vittorio Vidali (1948-1954) |
| Fondazione | 1945 |
| Dissoluzione | 1954 |
| Sede | Trieste e Capodistria |
| Ideologia | Comunismo Marxismo-Leninismo Titoismo |
Il Partito Comunista del Territorio Libero di Trieste (PCTLT; in sloveno: Komunistična partija Svobodnega tržaškega ozemlja, KPSTO e in croato: Komunistička partija Slobodni teritorij Trsta, KPSTO) è stato un partito comunista del Territorio Libero di Trieste. Venne fondato nel 1945, originariamente col nome di Partito Comunista della Regione Giulia (PCRG; Komunistična partija Julijske krajine, KPJK), dalla fusione dalle sezioni locali del Partito Comunista Italiano e del Partito Comunista della Slovenia. Organi di stampa erano il quotidiano Il lavoratore e il Delo (in lingua slovena).
Al momento della sua fondazione, il partito, di cui Rudi Uršič e il partigiano Branko Babič erano i principali esponenti, era favorevole all'integrazione della regione alla Jugoslavia, in contrasto con la linea del PCI e del suo segretario Palmiro Togliatti, che si opponeva alle rivendicazioni jugoslave. Nel 1947, quando il Territorio Libero di Trieste venne formalmente costituito, il partito cambiò nome in PCTLT/KPSTO.
A seguito della rottura tra Tito e Stalin e della conseguente risoluzione del Cominform del 28 giugno 1948, che stabiliva l'espulsione della Lega dei comunisti di Jugoslavia, il PCTLT subì una scissione della corrente titoista capeggiata da Branko Babič. La corrente cominformista infatti riuscì ad ottenere la maggioranza del Comitato Centrale, e segretario del PCTLT divenne Vittorio Vidali, ex agente del Comintern. Babič e i titoisti, dunque, diedero vita al Fronte Popolare Italo-Slavo (FPIS).
Da quel momento in poi, il PCTLT era presente esclusivamente nella Zona A del TLT (nella Zona B, amministrata dalla Jugoslavia, non ebbe agibilità politica); il FPIS, maggioritario nella Zona B, era invece minoritario nella Zona A. Nella Zona A, alle elezioni del 12 giugno 1949, il PCTLT ottenne 43.587 voti, mentre il FPIS, 5.344 voti, con risultati delle elezioni di . Nella Zona B, alle elezioni per i Comitati Popolari del 16 aprile 1950 nella Zona B, il FPIS ottenne l'89,29 % dei voti[1].
Nel 1954, la Zona A del TLT viene assegnata all'Italia, e nel 1957 il PCTLT cessa di esistere divenendo la Federazione Autonoma Triestina del Partito Comunista Italiano (PCI) e poi dopo sezioni triestine dello stesso partito, mentre nalla parte annessa alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia diventano sezioni della Lega dei comunisti di Jugoslavia.