Parco del Valentino
| Valentino | |
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Scorcio del giardino montano all'interno del parco
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| Ubicazione | |
| Tipo | Parco pubblico |
| Indirizzo | Torino |
| Paese | |
| Informazioni generali | |
| Dimensioni | 42,1 ha |
| Apertura | tutto il giorno, tutti i giorni dell'anno |
| Ingressi | corsi Vittorio Emanuele e Massimo D'Azeglio, via Francesco Petrarca, corso Federico Sclopis |
Il Parco del Valentino (in piemontese Ël Valentin) è un famoso parco pubblico cittadino di Torino, situato lungo le rive del Po. Posizionato, come Torino, in diagonale da Nord-Est a Sud-Ovest ha come confini: ad Est il corso del fiume Po, a Nord-Est Corso Vittorio Emanuele II, dove formalmente terminano i Murazzi, a Nord-Ovest Corso Massimo D'Azeglio. A Sud si restringe, seguendo Via Francesco Petrarca e la sua prosecuzione, Corso Sclopis, e continuando lungo il corso del fiume Po e di Corso Unità d'Italia con una lingua che si perde verso Moncalieri. Ha un'estensione di 421.000 m2
Indice |
[modifica] Storia
È sicuramente il parco cittadino più conosciuto del capoluogo piemontese ed è stato assunto a simbolo della città al pari della Mole Antonelliana.
L'origine del nome non è conosciuta con precisione: alcuni ipotizzano che sia di origine romana; altri che sia stata originata dal fatto che nel luogo sorgesse in tempi antichi una cappella intitolata a San Valentino.
Il nucleo iniziale del Parco trae le sue origini dal Castello del Valentino, che prese il nome dal Parco. Venne iniziato nel XVI secolo, ma solo nell'XIX iniziarono i lavori che in seguito hanno plasmato il Parco vero e proprio, secondo il progetto romantico del paesaggista francese Barrillet-Dechamps.
In occasione dell'Esposizione Generale Italiana del 1884 venne realizzato il cosiddetto borgo medievale, ovvero la ricostruzione di uno scorcio completo dei principali caratteri stilistici ed architettonici delle opere piemontesi e della Val d'Aosta del Medioevo, con tanto di rocca visitabile.
Mentre nel borgo medievale sono allestite periodiche mostre, nel Parco sono state realizzate nel corso degli anni numerose mostre floreali (come FLOR 61, allestita in occasione del centenario dell'Unità d'Italia), di cui restano a ricordo ampie aiuole fiorite, il Giardino roccioso ed il Giardino montano, con cascatelle, fontane e piccoli corsi d'acqua.
Da visitare anche la fontana del Ceppi (inaugurata nel 1898), detta dei "Dodici Mesi", grande vasca rococò circondata da statue rappresentanti i dodici mesi dell'anno.
Negli ultimi anni il Parco è stato fortemente riqualificato ed è meta, al tramonto, di molti appassionati di jogging e bicicletta.
[modifica] Immagini
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[modifica] Bibliografia
- (EN) Luisa Limido, «The Squares Created by Jean-Pierre Barillet-Deschamps in Turin. A Study Based on the Correspondance Between the French Landscape Architect and the Mayor of the City in the Years Between 1860 and 1864», Journal of Garden History, vol. 17, n° 2, avril-juin 1997, London, Washington DC, 1997.
- Politecnico di Torino-Scuola di Specializzazione in storia, analisi e valutazione dei beni architettonici e ambientali/Città di Torino, «Il Valentino. Un parco per la Città», Celid, 1994
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda sul sito del Comune di Torino
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Parco del Valentino
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