Paperino (giornale)

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Paperino formato "giornale", o Paperino e altre avventure fu una testata della Walt Disney-Mondadori edita in Italia dal 1937 al 1940.

[modifica] Storia e contenuti

Nacque nel 1937 per la decisione della Mondadori, che deteneva i diritti di pubblicazione per l'Italia delle strip disney, di diversificare l'offerta, oltre che creare una testata "sorella minore" di Topolino con prezzo minore rispetto alla testata ammiraglia e dunque maggiormente accessibile ai ragazzini di famiglie meno benestanti (Paperino costava 20 centesimi, Topolino ben 40).

La direzione del giornale fu affidata a Federico Pedrocchi, ideatore della testata. Pedrocchi aveva inizialmente proposto alla Mondadori di dedicare una testata a Pippo intitolata Il giornale di Pippo, ma l'idea non andò in porto, perché si decise poi di dedicare il nuovo giornale a Paperino, non a Pippo.

Venuto a conoscenza del lancio imminente della nuova testata, Guglielmo Emanuel, rappresentante del KFS per l'Italia, scrisse alla Mondadori, avvisando che la Walt Disney avrebbe sostituito, a partire dal dicembre 1937, le tavole domenicali di Paperino con la riduzione a fumetti del lungometraggio Biancaneve e i sette nani, e questo avrebbe potuto intralciare la nuova pubblicazione, privata così di nuove tavole domenicali del personaggio. La Mondadori comunque rispose che non vi erano problemi per la decisione della Walt Disney, perché la riduzione di Biancaneve sarebbe apparsa a puntate su Topolino, mentre il giornale Paperino avrebbe pubblicato le vecchie e nuove tavole domenicali di Paperino. La collaborazione con Emanuel permise alla Mondadori di acquistare le nuove strisce giornaliere di Paperino, pubblicate a partire dal 1938, e numerose strips non disney, come Braccio di Ferro, Buck Rogers e La Rondine dei mari, tutte pubblicate a puntate nei primissimi numeri del nuovo settimanale.

Il lancio della testata venne annunciato poche settimane prima su Topolino, con strips promozionali realizzate in Italia in cui Paperino annunciava a Topolino il lancio imminente di una nuova testata dedicata all'iracondo papero. Nelle intenzioni di Pedrocchi:

« Questo giornale si rivolge evidentemente a... ragazzi... che prediligono l'avventura. È quindi consigliabile dare il maggiore spazio possibile alle storie d'avventura, lasciando per la parte comica soltanto Disney, cioè PAOLINO PAPERINO che è gradito ai piccolini, ai ragazzi e alle famiglie. In ogni modo appoggiare il giornale soltanto su PAOLINO PAPERINO come elemento infallibile di richiamo, non credo sia sufficiente: devono essere le storie, anzi, è bene che ci sia addirittura una storia eccezionale che sia pubblicitariamente propagandabile insieme al nome PAOLINO PAPERINO, ed è bene che sia una storia avente per titolo il nome di un personaggio. Esempio: PAOLINO PAPERINO, il nuovo giornale per ragazzi, lancia il grande eroe delle 1000 avventure ZORRO DELLA METROPOLI... »
("Relazione su PAOLINO PAPERINO", pubblicata in Gadducci, Gori, Lama, p. 254.)

Il nuovo giornale avrebbe pubblicato, secondo i progetti proposti da Pedrocchi alla Mondadori:

  • un'avventura comica a continuazione (Paolino Paperino)
  • un'avventura nel Far West (Ted Strong)
  • un'avventura misteriosa (Zorro della metropoli)
  • un'avventura comica completa (Paolino Paperino)
  • un'avventura con ragazza protagonista (Ella Parella)
  • un'avventura di mare (Ming Fu)
  • un'avventura poliziesca (Red Barry)
  • un'avventura aerea (Will Sparrow, il pirata del cielo)
  • un romanzo avventuroso di cappa e spada (Capitan Ventura)

Molte di queste avventure erano di produzione italiana, altre importate dall'America.

Il primo numero della testata uscì il 30 dicembre 1937. La prima pagina pubblica l'"avventura comica a continuazione" Paperino e il mistero di Marte (nelle intenzioni originarie di Pedrocchi si sarebbe dovuta chiamare Paperino e il mistero di Saturno), che, oltre ad essere la prima storia avventurosa con protagonista Paperino (insieme alle coeve storie di Ward pubblicate però solo in Inghilterra), è anche la prima vera storia disney made in Italy. La Mondadori aveva infatti ottenuto il permesso dalla Walt Disney, come recita l'articolo 7 del contratto Walt Disney-Mondadori, di «utilizzare soggetti di vostra invenzione basati su disegni di creazioni Walt Disney», «qualora il materiale fornitovi dalla King Features Syndacate o da chi per essa, relativo alla creazione Paolino Paperino, non fosse sufficiente ad esaurire il vostro fabbisogno editoriale». Uscirono in tutto otto storie a continuazione disney italiane, una delle quali con protagonista Pippo e due con protagonisti Biancaneve e i sette nani. Sceneggiate da Pedrocchi, tali storie erano inizialmente disegnate da Pedrocchi stesso; successivamente lo sceneggiatore affidò le matite ad altri capaci fumettisti, come Enrico Mauro Pinochi e Nino Pagot.

Come riempitivo della testata, venivano utilizzate anche le strisce quotidiane di Paperino di Al Taliaferro. Nel 1940 la testata annunciò, su diversi numeri, la pubblicazione della riduzione a fumetti, realizzata in America, del lungometraggio Disney Pinocchio: in particolare sui numeri di Paperino dal 115 al 127 (dal 7 marzo al 30 maggio 1940) e sui numeri di Topolino dal 377 al 391 (dal 14 marzo al 20 giugno 1940). La mancata distribuzione del film in Italia e l'azione legale intrapresa dal nipote di Collodi Paolo Lorenzini contro la Walt Disney per aver «interpretato in maniera arbitraria, e contraria alla legislazione italiana sul diritto d'autore, l'eventualmente cedutagli facoltà di... ridurre le Avventure di Pinocchio collodiane... coll'alterare, fino a sconvolgerli radicalmente, i connotati espressivi... del personaggio letterario Pinocchio», determinarono però il rinvio della pubblicazione della riduzione fumetti nell'immediato dopoguerra, su Topolino.

Oltre ai fumetti americani disney (Paperino) e non Disney (come Braccio di Ferro), Paperino pubblicò anche diverse storie italiane con soggetti e sceneggiature spesso realizzate da autori di spicco come Cesare Zavattini, Federico Pedrocchi e Guido Martina, che erano di genere "naturalistici di avventura". Tra queste, pubblicate nei primi numeri, sono da ricordare Zorro nella metropoli e Will Sparrow. Successivamente Zavattini realizzò anche la storia La primula rossa del Risorgimento, di argomento storico, e che contiene velate allusioni al "governo spietato ed intransigente" fascista: infatti la polizia segreta austriaca di Radetzky richiama l'OVRA fascista; la storia, disegnata da Pier Lorenzo De Vita, è ambientata al tempo delle Cinque Giornate di Milano del 1848. Paperino pubblica inoltre la riduzione del Corsaro Nero di Emilio Salgari, approfittando del fatto che lo scrittore in questione era il più popolare tra i ragazzi. A causa delle pressioni esercitate dal fascismo contro la pubblicazione dei fumetti americani, i fumetti americani non disney scomparvero gradualmente dalle testate Mondadori, come nelle altre testate, e si cercò, seguendo le direttive del Fascismo, di realizzare storie italiane meno violente e con soggetti "più italiani" e "meno americani". Nel numero 39 di Paperino (22 settembre 1938), per ordine del Fascismo, le storie americane non Disney scomparvero, sostituite da nuove storie italiane, tra cui La mia nuova avventura tra gli Arussi e Luciano Serra, riduzione del film coevo Luciano Serra, pilota, con disegni di Walter Molino.

Dopo il divieto di pubblicare fumetti americani eccetto quelli Disney imposto dal Fascismo nel 1938, le serie americane non disney scomparvero. Quando, due anni dopo, numerosi fumetti americani tornarono ad essere pubblicati nonostante il divieto, Paperino si limitò a pubblicare le tavole domenicali di Cino e Franco, continuando ad essere quasi interamente composto da storie italiane.

La tiratura del settimanale si aggirava, intorno al 1940, alle 50.000-57.000 copie, con alte rese.

[modifica] Bibliografia

  • Gadducci, Gori, Lama, Eccetto Topolino, pp. 105-113; pp. 250-288.
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