Papa Urbano III
| Papa Urbano III | ||
|---|---|---|
|
172º papa della Chiesa cattolica
|
||
| Elezione | 25 novembre 1185 | |
| Incoronazione | 1 dicembre 1185 | |
| Fine pontificato | 20 ottobre 1187 | |
| Predecessore | papa Lucio III | |
| Successore | papa Gregorio VIII | |
| Nome | Uberto Crivelli | |
| Nascita | Cuggiono, 1120 circa | |
| Morte | Ferrara, 20 ottobre 1187 | |
| Sepoltura | Cattedrale di San Giorgio, Ferrara | |
Urbano III, nato Uberto Crivelli (Cuggiono, circa 1120 – Ferrara, 20 ottobre 1187), fu il 172º papa della Chiesa cattolica dal 25 novembre 1185 alla morte.
[modifica] Biografia
Uberto Crivelli (indicato anche nelle varianti di Oberto e Lamberto) nacque a Cuggiono, una piccola cittadina in provincia di Milano, membro di una nobile casata milanese che in queste terre teneva feudo. Suo padre era Guala Crivelli, e i suoi fratelli avevano per nome Pietro, Domenico, Pastore e Guala. Egli fu inoltre zio del futuro Papa Celestino IV per parte di madre.
La famiglia Crivelli era da tempo sostenitrice della politica pontificia e supportava il Papa contro l'Imperatore Federico I Barbarossa; molti dei membri di questa nobile casata, pertanto, furono costretti all'esilio in Francia (tra questi lo stesso Uberto), quando Federico I saccheggiò Milano nel marzo del 1162. Egli ad ogni modo intraprese la carriera ecclesiastica e compì i propri studi a Bologna prima di lasciare la città, riuscendo a ricevere la tonsura ecclesiastica sempre a Milano. Nominato arcidiacono della Cattedrale di Bourges, ritornò a Milano dopo la ricostruzione della città, divenendo canonico e poi arcidiacono della Cattedrale di Milano. Nel 1170 si prodigò per la fondazione del Monastero di San Pietro all'Olmo, costruito su terreni di sua proprietà ed ancora oggi esistente.
Per l'influenza politica di cui la sua famiglia godeva a Milano, venne creato cardinale presbitero nel 1173, ma il suo titolo rimane sconosciuto. Nell'agosto del 1182 optò per il titolo di San Lorenzo in Damaso
Verso la fine del 1182 fu eletto vescovo di Vercelli, titolo che conservò anche successivamente quando venne trasferito alla sede metropolitana di Milano, il 9 maggio 1185, per volere di Alessandro III.
Eletto papa il 25 novembre 1185, assunse il nome di Urbano III e riprese vigorosamente le diatribe del suo predecessore con l'imperatore Federico I Barbarossa, inclusa la duratura disputa sulla successione ai territori della Contessa Matilde di Canossa. Anche dopo la sua elevazione al Papato continuò a detenere l'ufficio di arcivescovo di Milano, e in base a questa carica si rifiutò di incoronare come re d'Italia il figlio di Federico, Enrico, che aveva sposato Costanza, erede del regno di Sicilia. Mentre Enrico a sud cooperava con il senato ribelle di Roma, Federico a nord bloccò tutti i valichi alpini, tagliando così le comunicazioni tra il papa, che risiedeva a Verona, e i suoi aderenti tedeschi. Urbano era ora risoluto a scomunicare Federico, ma i veronesi protestarono contro un tale procedimento preso all'interno delle loro mura; Urbano di conseguenza si ritirò a Ferrara, ma morì prima che potesse dare corso alle sue intenzioni. Il suo successore fu Gregorio VIII.
Secondo la leggenda, morì di dolore udendo le notizie della sconfitta crociata nella battaglia di Hattin del luglio 1187.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Papa Urbano III
Wikiquote contiene citazioni di o su Papa Urbano III
[modifica] Collegamenti esterni
- Biografia di Urbano III, sulla Enciclopedia Treccani Online
- SS Urbanus III, Opera Omnia dal Migne Patrologia Latina, con indici analitici.
| Predecessore | Vescovo di Vercelli | Successore | |
|---|---|---|---|
| Guala Bondano | 1182-1185 | Alberto Avogadro |
| Predecessore | Arcivescovo di Milano | Successore | |
|---|---|---|---|
| Algisio da Pirovano | 1182-1185 | Milone da Cardano |
| Predecessore | Cardinale presbitero di San Lorenzo in Damaso | Successore | |
|---|---|---|---|
| Pietro di Miso | 1182-1185 | Pietro |