Papa Sabiniano
| Papa Sabiniano | |
|---|---|
| 65º papa della Chiesa cattolica | |
| Elezione | marzo 604 |
| Consacrazione | 13 settembre 604 |
| Fine pontificato | 22 febbraio 606 |
| Predecessore | papa Gregorio I |
| Successore | papa Bonifacio III |
| Nascita | Blera |
| Morte | 22 febbraio 606 |
| Sepoltura | Basilica di San Pietro |
Sabiniano (Blera, ... – 22 febbraio 606) fu il 65º papa della Chiesa cattolica, dal 13 settembre 604 alla sua morte.
Andò incontro all'impopolarità a causa delle sue spese poco accorte. Apocrisario apostolico a Costantinopoli sotto il futuro papa Gregorio I, fu trasferito a Roma a causa della sua mancanza di zelo nel difendere i diritti della Santa Sede. Succeduto al grande Gregorio, Sabiniano si rese inviso al popolo perché fece distribuire il grano alla popolazione affamata dietro pagamento. Le informazioni contenute nel Liber Pontificalis illustrano il fatto che l'inverno tra il 603 e il 604 era stato particolarmente duro per le campagne intorno alla città: gran parte delle viti erano inaridite e le messi distrutte. La popolazione si trovava in condizioni di estrema indigenza e Sabiniano ordinò di vendere a usura il grano dei magazzini ecclesiastici[1], anziché distribuirlo gratuitamente, come aveva sempre fatto il predecessore papa Gregorio I. Questo comportamento poco caritatevole gli attirò l'odio dei romani e probabilmente fu ucciso da una rivolta popolare: per evitare di imbattersi nell’ira del popolo, si dovette trasportare il cadavere dal Laterano a san Pietro per strade poco frequentate[1]. Secondo una leggenda, lo stesso Gregorio gli apparve in sogno ammonendolo per il suo comportamento.
L'erudito italiano Onofrio Panvinio (1529-1568), nel suo Epitome pontificum Romanorum (Venezia, 1557) attribuisce a questo papa l'introduzione dell'usanza di far suonare le campane nelle ore canoniche e durante la celebrazione dell'eucarestia.
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