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Pio III, nato Francesco Nanni Todeschini Piccolomini (in latino: Pius III; Sarteano, 29 maggio 1439 – Roma, 18 ottobre 1503), fu il 215º papa della Chiesa cattolica dal 22 settembre al 18 ottobre del 1503.
Dopo gli studi di legge a Perugia, all'età di soli 22 anni fu nominato arcivescovo di Siena e cardinale diacono di Sant'Eustachio dallo zio Pio II, che gli permise anche di fregiarsi del nome e del rango dei Piccolomini (era infatti figlio di Laudomia, una sorella di Pio II). Fu legato pontificio in occasione di importanti missioni, ad esempio per Pio II, alla dieta di Ratisbona, e per Sisto IV nel tentativo di ripristinare l'autorità pontificia in Umbria.
Si oppose con coraggio alla politica di Alessandro VI e, in mezzo ai torbidi conseguenti alla morte di quest'ultimo, fu infine eletto papa, anche grazie all'interessamento del cardinale della Rovere (che in seguito diventerà papa Giulio II) ricevendo l'incoronazione l'8 ottobre 1503. Accordò successivamente a Cesare Borgia il permesso di rientrare a Roma, ma contemporaneamente mise mano con sollecitudine alla riforma della curia.
Il suo pontificato fu brevissimo: morì dopo solo ventisei giorni, per un'ulcera alla gamba, o, come sostenuto da alcuni, a causa di un veleno somministratogli su istigazione di Pandolfo Petrucci, governatore di Siena. Il suo successore fu papa Giulio II.
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