Papa Lucio III
| Papa Lucio III | ||
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171º papa della Chiesa cattolica
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| Elezione | 1 settembre 1181 | |
| Incoronazione | 6 settembre 1181 | |
| Fine pontificato | 25 novembre 1185 | |
| Predecessore | papa Alessandro III | |
| Successore | papa Urbano III | |
| Nome | Ubaldo Allucingoli | |
| Nascita | Lucca, 1097 | |
| Morte | Verona, 25 novembre 1185 | |
| Sepoltura | Duomo di Verona | |
Lucio III, nato Ubaldo Allucingoli (Lucca, 1097 – Verona, 25 novembre 1185), fu il 171º papa della Chiesa cattolica dal 1181 alla morte.
Indice |
[modifica] Biografia
Nativo della repubblica di Lucca, entrò nell'ordine Cistercense.
[modifica] Cardinalato
Venne nominato cardinale-presbitero di Santa Prassede da papa Innocenzo II nel maggio del 1141 e nel 1158 fu nominato cardinale-vescovo di Ostia e Velletri da papa Adriano IV. Ricevette la consacrazione episcopale nel 1159. Fu uno dei cardinali più influenti durante il pontificato di papa Alessandro III. Nel 1156 condusse a Benevento le trattative con Guglielmo I di Sicilia. Fu legato apostolico in Sicilia nel 1166 e 1167. Nel medesimo anno e nei due seguenti fu legato pontificio a Costantinopoli. Fu Decano del Sacro Collegio dal 1163 alla sua elezione al Soglio Pontificio.
[modifica] Conclavi
Come cardinale partecipò ai seguenti conclavi:
- 1143, che elesse papa Celestino II
- 1145, che elesse papa Eugenio III
- 1153, che elesse papa Anastasio IV
- 1154, che elesse papa Adriano IV
- 1159, che elesse papa Alessandro III
- 1181, nel quale fu eletto Romano Pontefice.
[modifica] Papato
Dopo essere stato eletto papa in conclave a Velletri, città dov'era vescovo, tenne qui anche la sede pontificia per due anni, e qui fece le sue prime promozioni cardinalizie. Visse a Roma dal novembre 1181 al marzo 1182, ma il dissenso che regnava in città lo spinse a passare il resto del suo pontificato in esilio, principalmente a Velletri, Anagni e Verona.
Si scontrò con l'imperatore Federico I per il possesso dei territori che erano stati della contessa Matilde di Toscana. La controversia sulla successione all'eredità della Contessa era rimasta in sospeso dalla pace del 1177, e l'imperatore Federico propose nel 1182 che la Curia dovesse rinunciare alle sue pretese, ricevendo in cambio due decimi delle entrate imperiali dell'Italia: un decimo per il Papa e l'altro per i cardinali. Lucio non acconsentì né a questa proposta, né ad un compromesso avanzato da Federico l'anno successivo; tantomeno la discussione personale tra i due potenti, che si svolse a Verona nell'ottobre del 1184, portò a risultati definitivi.
Nel frattempo apparvero altri motivi di disaccordo nel rifiuto del Papa a soddisfare i desideri di Federico circa la regolamentazione delle elezioni episcopali tedesche, che si erano svolte durante lo scisma, e in particolare delle contestate elezioni per la sede di Treviri nel 1183.
Nel perseguimento della sua politica anti-imperiale, Lucio infine declinò, nel 1185, l'invito a incoronare Enrico VI come successore predestinato di Federico, e la frattura tra impero e Curia divenne ancor più ampia sulle questioni della politica italiana.
Nel novembre 1184 Lucio tenne un sinodo a Verona, che condannò Catari, Patarini, Valdesi e Arnaldisti, e anatemizzò tutti quelli che erano stati dichiarati come eretici e i loro sostenitori. Al termine del sinodo con la bolla Ad abolendam condannò tutte le forme di eresia e ingiunse a tutti i vescovi di compiere accurate inchieste sull'eresia nella loro diocesi, una o due volte all'anno.[1]
Nel 1185 cominciarono i preparativi per la Terza Crociata, in risposta agli appelli di Baldovino IV di Gerusalemme. Prima che questi venissero completati, Lucio morì a Verona e fu sepolto nella cattedrale di quella città.
[modifica] Note
- ^ Michael D. Bailey, Magia e superstizione in Europa dall'Antichità ai nostri giorni, Torino, Lindau 2008, p. 181
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Papa Lucio III
Wikiquote contiene citazioni di o su Papa Lucio III
[modifica] Collegamenti esterni
- SS Lucius III, Opera Omnia dal Migne Patrologia Latina, con indici analitici.
- (EN) The Cardinals of the Holy Roman Church-Allucingoli. URL consultato il 24 giugno 2010.
[modifica] Successioni
| Predecessore | Cardinale presbitero di Santa Prassede | Successore | |
|---|---|---|---|
| Crisogono 1138 - 1140 |
1141 - 1159 | vacante fino al 1188 |
| Predecessore | Cardinale vescovo di Ostia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Hugues 1150 - 1158 |
1159 - 1181 | Teodobaldo di Vermandois 1183 - 1188 |
| Predecessore | Cardinale vescovo di Velletri | Successore | |
|---|---|---|---|
| Hugues 1150-1158 |
1158 - 1181 | Teodobaldo di Vermandois 1183-1188 |
| Predecessore | Decano del Sacro Collegio | Successore | |
|---|---|---|---|
| Gregorio della Suburra 1159 - 1163 |
1163 - 1181 | Corrado di Wittelsbach 1181 - 1200 |
