Papa Giovanni XIII
| Papa Giovanni XIII | |
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| 133º papa della Chiesa cattolica | |
| Elezione | settembre 965 |
| Incoronazione | 1º ottobre 965 |
| Fine pontificato | 6 settembre 972 |
| Cardinali creati | vedi categoria |
| Predecessore | papa Leone VIII |
| Successore | papa Benedetto VI |
| Nome | Giovanni dei Crescenzi |
| Nascita | Roma, forse 910 |
| Morte | Roma, 6 settembre 972 |
| Sepoltura | Basilica di San Paolo fuori le mura |
Giovanni XIII, nato Giovanni dei Crescenzi (Roma, ... – Roma, 6 settembre 972), fu il 133º papa della Chiesa cattolica dal 1º ottobre 965 alla sua morte.
Indice |
[modifica] Biografia
Di nome Giovanni, vescovo di Narni, figlio di Giovanni - suo padre era probabilmente Giovanni de' Crescenzi detto "Giovanni Crescenzi I" (✝ 960) - e di Teodora II dei Teofilatti (✝ 950); suo fratello sarebbe Crescenzio II (✝ 984) il patricius Romanorum, sua sorella Stefania signora di Palestrina, e suo nonno Crescenzio I (✝ 950).
Suo padre divenne vescovo dopo la morte del genitore e della moglie, per cui gli storici tendono a identificarlo proprio con Giovanni Crescenzi I detto "Episcopus", ma la parentela di Giovanni XIII con i Crescenzi è tuttora dibattuta dagli storici. La madre Teodora II era la secondogenita di Teodora I (✝ 916) e sorella minore di Marozia (✝ 955): ciò vuol dire che Giovanni XIII sarebbe cugino di primo grado di Giovanni XI (figlio di Marozia e Sergio III, morto a soli 26 anni trent'anni prima) e cugino di secondo grado di Giovanni XII (figlio di Alberico II - a sua volta figlio di Marozia e cugino di primo grado, di conseguenza, di Giovanni XIII - morto a soli 27 anni poco più di un anno prima).
Dopo un'intera carriera vissuta alla corte papale, venne eletto al soglio pontificio 5 mesi dopo la morte di Leone VIII. Candidato di compromesso, ebbe l'approvazione dell'Imperatore Ottone I, secondo il Privilegium Othonis, nonostante molti volessero la reintegrazione dell'ex-papa Benedetto. Il suo comportamento e l'appoggio straniero non lo resero benvoluto a Roma. Una rivolta produsse il suo esilio temporaneo a Capua, nel dicembre 965. Giovanni poté fare ritorno solo dopo quasi un anno, nel novembre 966, assieme a Ottone. Nelle file dei rivoluzionari ci fu una scissione e Crescenzio II, che pure aveva partecipato alla rivolta, si schierò con lui.
Dopo la restaurazione, Giovanni lavorò assieme a Ottone in direzione dello sviluppo ecclesiastico, inclusa la creazione dell'Arcivescovato del Magdeburgo. Sviluppò inoltre altri arcivescovati nell'Italia meridionale, riducendo l'influenza dell'Impero Bizantino e della Chiesa Ortodossa d'Oriente.
Nel Natale del 967 Giovanni incoronò Ottone II, figlio di Ottone I, come co-imperatore. Il papa ricevette in cambio l'Esarcato di Ravenna e altri patrimoni minori. In seguito Ottone II si unì in matrimonio con la nipote dell'imperatore bizantino Giovanni I Zimisce. L'unione sponsale era parte del tentativo in corso di riconciliare la Chiesa occidentale con quella orientale. Nel 972 Giovanni ricevette la visita di Osvaldo, arcivescovo di York (Inghilterra).
[modifica] Bibliografia
- Gaetano Bossi, I Crescenzi, Roma, 1915
- Claudio Rendina, I Papi. Storia e segreti, Roma, 2005, ISBN 88-8289-070-8
- Enciclopedia Universale Biografica Treccani,2007, vol. 5º, voce "Crescenzi"
- Enciclopedia Cattolica (1913)
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[modifica] Collegamenti esterni
- Papa Giovanni XIII e la sua famiglia
- Catholic Encyclopedia
- Opera Omnia dal Migne Patrologia Latina con indici analitici
