Papa Benedetto VIII
| Papa Benedetto VIII | |
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| 143º papa della Chiesa cattolica | |
| Elezione | 13/18 maggio 1012 |
| Insediamento | 18 maggio 1012 |
| Fine pontificato | 9 aprile 1024 |
| Cardinali creati | vedi categoria |
| Predecessore | papa Sergio IV |
| Successore | papa Giovanni XIX |
| Nome | Teofilatto II dei Conti di Tuscolo |
| Nascita | Roma, ? |
| Morte | Roma, 9 aprile 1024 |
| Sepoltura | Basilica di San Pietro |
Benedetto VIII, nato Teofilatto II dei Conti di Tuscolo (Roma, ... – Roma, 9 aprile 1024), fu il 143º papa della Chiesa cattolica dal 1012 alla morte.
Secondo figlio di Gregorio, Teofilatto II appartenne alla nobile famiglia dei Conti di Tuscolo, come il predecessore e zio Benedetto. Dubbia è l'ipotizzata parentela dei papi Adriano I, Adriano III e Sergio III con i Conti di Tuscolo, ma almeno altri tre membri della famiglia seguiranno Benedetto VIII sul soglio pontificio: Giovanni XIX, Benedetto IX, Benedetto X.
Gli fu opposto l'antipapa Gregorio VI, che lo costrinse a scappare da Roma.
Gregorio VI fu appoggiato dalla famiglia dei Crescenzi, che già avevano imposto a Roma diversi papi di cui gli ultimi tre furono Giovanni XVII, Giovanni XVIII e Sergio IV; ora, con la morte di Papa Sergio e del loro capofamiglia Giovanni Crescenzi III, si videro sottrarre il potere dai Conti di Tuscolo, che portarono come candidato un membro della loro famiglia, Teofilatto II appunto. Giovanni Crescenzi III morì il 18 maggio: fece appena in tempo a proporre il suo candidato, ma già i Tuscolani avevano imposto il loro e la sua morte giunta poco dopo rese vani i suoi sforzi. Era ancora vivo lo zio di Giovanni Crescenzi III, ossia Crescenzio III (+1020) - fratello di Giovanni Crescenzi II il Nomentano (+998) - ma questi ormai, già prima della morte del nipote, non aveva più alcun potere, non come quando era vivo il fratello.
Gregorio VI ricorse per primo ad Enrico II di Germania, ma Enrico, dopo aver inizialmente ben accolto Gregorio, riconobbe Benedetto; due anni più tardi, nel 1014, Benedetto incoronò Enrico imperatore.
Durante il suo pontificato i Saraceni rinnovarono i loro attacchi sulla costa meridionale d'Europa, riuscendo a creare un insediamento in Sardegna. Anche i Normanni iniziarono a insediarsi in Italia nello stesso periodo. Benedetto VIII riunì, insieme ad Enrico II, un concilio a Pavia (1022) dove furono emanati decreti per la riforma del clero; fu stabilito in particolare il celibato ecclesiastico[1].
Furono poi promulgate disposizioni contro la simonia e la pratica del duello, allora molto diffusa.
[modifica] Note
- ^ "La svolta decisiva del movimento riformatore si ebbe al concilio di Pavia nel 1022. Presieduto congiuntamente dall'imperatore Enrico II e da Papa Benedetto VIII (1012-1024), il concilio emanò una serie di decreti per correggere la condizione d'ignominia dell'episcopato e le sue smodatezze, specie quelle legate alle alienazioni delle proprietà ecclesiastiche." R. Paternoster in http://www.storiain.net/arret/num114/artic7.asp
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