Papa Benedetto V

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Papa Benedetto V
BenedettoV.jpg
132º papa della Chiesa cattolica
Consacrazione 22 maggio 964
Fine pontificato 23 giugno 964
Cardinali creati vedi categoria
Predecessore papa Giovanni XII
Successore papa Leone VIII
Nascita Roma, ?
Morte Amburgo, 4 luglio 966

Benedetto V (Roma, ... – Amburgo, 4 luglio 966) fu il 131° papa della Chiesa cattolica dal 22 maggio al 23 giugno 964, quando venne deposto.

Indice

[modifica] Elezione di Benedetto

Fu eletto alla morte di Papa Giovanni XII dal patriziato e dalla plebe di Roma, in opposizione a Leone VIII, fino ad allora Antipapa, imposto dall'Imperatore Ottone I. Benedetto fu tra coloro che accusarono, in sinodo, Giovanni XII dei suoi delitti affinché fosse deposto, e fu tra coloro che, poco dopo, ratificarono l'elezione di Leone VIII. Nonostante ciò Giovanni XII, poco dopo, quando tornò a Roma e si riprese il papato deponendo Leone e vendicandosi di tutti coloro che avevano eletto il suo rivale, lasciò indisturbato Benedetto né gli chiese conto di alcunché. Al momento della sua elezione, Benedetto era semplice diacono, e l'incalzare degli eventi gli impedì di accedere ai gradi del sacerdozio e dell'episcopato, necessari per l'esercizio della sua carica; infatti, benché Benedetto fosse una persona molto pia, moralmente irreprensibile e di grande cultura (è definito "grammaticus" dai testi coevi, titolo rarissimo per l'epoca), Ottone I non approvò la scelta e, dopo un breve assedio, entrò in Roma e, restaurato Leone, si fece consegnare Benedetto (23 giugno 964).

[modifica] La fine del pontificato

Convocato un sinodo lo stesso giorno, l'Imperatore ottenne la condanna di Benedetto come usurpatore. Benedetto rinunciò a difendersi e venne spogliato degli abiti pontificali e formalmente deposto. Il suo antagonista, Leone VIII, ora indubbiamente Papa legittimo, gli spezzò sulla testa il pastorale: l'episodio è significativo poiché ci trasmette la prima notizia dell'esistenza di un particolare scettro papale. Non fu dimesso dallo stato clericale ma gli fu permesso di conservare il grado di diacono, per benevola intercessione dell'imperatore, a differenza dell'indispettito Leone che avrebbe voluto maggior severità. Benedetto avrebbe detto, fra le lacrime, tendendo le mani a Ottone e a Leone, "se ho sbagliato in qualcosa, perdonatemi". L'imperatore, commosso, decise di usare clemenza. Per taluni storici della Chiesa, Leone VIII era un Antipapa e il suo pontificato vero iniziò solo con la deposizione di Benedetto V, quindi il 23 giugno 964. Quale dei due sia stato papa e chi antipapa, fino a quel 23 giugno, è stata tesi dibattutissima nella Chiesa, tant'è che in San Paolo Fuori le Mura c'è il ritratto di Benedetto V tra Giovanni XII e Giovanni XIII, ma non quello di Leone VIII. Oggi si tende a dire che Leone VIII o fu Papa due volte (fino alla deposizione che subì per volere di Giovanni XII e poi di nuovo a partire dalla deposizione di Benedetto V) oppure fu papa una volta sola a partire dalla deposizione di Benedetto; in ogni caso, in quel mese, Benedetto V sarebbe stato papa legittimo e senza alcun dubbio, ma solo e soltanto per quel mese.

[modifica] Dopo il pontificato

Ottone I lo esiliò ad Amburgo, dove il vescovo locale, Adaldago, lo trattò con grande rispetto permettendogli anche di predicare, tanto che grazie a lui si ebbero numerose conversioni al cattolicesimo e ritorni alla pratica religiosa.

Visse sotto due successori (Leone VIII e Giovanni XIII) finché morì ad Amburgo il 4 luglio 966, venerato da tutti per la santità della sua vita e seppellito nella cattedrale della città. Dopo la morte di Leone VIII, molti avevano chiesto la sua reintegrazione, ma Ottone non accolse la richiesta.

Poiché negli anni seguenti Amburgo fu aggredita e distrutta dagli slavi, fu diffusa la voce che lo stesso Benedetto avesse previsto queste sciagure e predetto che esse sarebbero cessate quando il suo corpo sarebbe stato sepolto accanto alla tomba di San Pietro. I resti dell'ex-papa furono effettivamente trasferiti a Roma, e inumati nel cosiddetto "Paradiso", il grande atrio quadriportico della basilica di San Pietro, per ordine dell'Imperatore Ottone III nel 999.

[modifica] Culto

La tomba e i resti di Benedetto V sono andati perduti fra il 1506 ed il 1539, durante i lavori di demolizione della vecchia basilica e di costruzione della nuova.

Talvolta a Benedetto V è attribuito il titolo di santo ed è indicato il 4 luglio, giorno della sua morte, come quello della sua festa; in realtà il suo nome non figura in nessuna edizione del martirologio.

[modifica] Bibliografia

  • A. F. Artaud de Montor, Storia dei Sommi Romani Pontefici, Società Editrice, Torino 1853, vol. I, tomo II, pagg. 501-502.
  • F. Gregorovius, Storia di Roma nel Medio Evo, libro VI, cap. III, § 3 (Avanzini e Torraca Editori, Roma 1966, vol. 2, pagg.399-401).
  • A. Ceccaroni, Dizionario ecclesiastico illustrato, Antonio Vallardi Editore, Milano 1897, ad vocem.
  • A. Saba - C. Castiglioni, Storia dei Papi, UTET, Torino 1957, vol. I, pagg. 525-526.
  • M. Oldoini - P. Ariatta, Liutprando di Cremona: Italia e Bisanzio alle soglie dell'anno mille, Europìa Iniziative Editoriali, Novara 1987, pagg. 213-215.

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