Paolo della Bella

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Autoritratto di Paolo della Bella

Paolo della Bella (Bagno a Ripoli, 1944) è un artista italiano. Ha operato ed opera in vari campi delle arti visive: disegno, fumetto, fotografia, grafica, pittura. È anche autore di libri bizzarri.

Indice

[modifica] Biografia

Artista, disegnatore e scrittore italiano, ha fatto satira in particolare sul mondo dei media[1].
Nel 1967 è Medaglia d’Oro al Salone Internazionale dei Comic di Lucca, nell’ambito del 2º concorso per un nuovo personaggio a fumetti.
Sempre nel 1967 fonda con Graziano Braschi e Berlinghiero Buonarroti [2] il Gruppo Stanza[3], che ha nell’umorismo grafico il punto di riferimento del proprio lavoro, con il quale pubblica alcuni libri interamenti stampati in serigrafia, come Settantuno (1968), vero e proprio libro-oggetto e Settantaquattro (1970), con prefazione di Giambattista Vicari.
Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta con il Gruppo Stanza espone disegni e opere grafiche in varie gallerie italiane, tra le quali: Il Ponte, San Giovanni Valdarno, con prefazione al catalogo di Umberto Eco; Galleria Inquadrature, Firenze; Galleria Il Triglione, Venezia; Galleria Libreria Einaudi, Milano; Galleria La Bottega, Ravenna.
Nel 1971, sempre insieme al Gruppo Stanza - seguendo la scia della più antica rivista socialista L'Asino (dei primi del Novecento[4]) - dà vita alla rivista di umorismo grafico e satira politica Ca Balà,[5], «madre della moderna satira politica italiana», diretta prima da Piero Santi, poi negli anni successivi da Mauro Senesi e Franco Manescalchi. La rivista, prima mensile poi trimestrale, esce per più di nove anni qualificandosi come punto di riferimento per i disegnatori politici italiani.
Fra i tanti nomi italiani e stranieri hanno collaborato alla rivista Ca Balà disegnatori come Sergio Barletta, Maurizio Bovarini, Alfredo Chiappori, Lido Contemori, Giuliano, Claudio Mellana, Angelo Olivieri, Massimo Presciutti, Andrea Rauch, pittori come Vinicio Berti, Aroldo Marinai, Siro Midollini, Tono Zancanaro e artisti come Giuseppe Chiari, Michele Perfetti e scrittori come Gianni Toti.
Nel 1982 con il Gruppo Stanza produce la mostra Humour mon Amour - rassegna di umorismo grafico 1940-1982, allestita alla Palazzina Mangani di Fiesole, catalogo Edizioni Il Candelaio, con presentazione (mancata) di Cesare Zavattini[6] e con un intervento di Luigi Malerba.
Dagli inizi degli anni Ottanta fino al 2001, oltre a produrre manifesti per la Regione Toscana e il Comune di Fiesole, documenta, con la macchina fotografica, sempre a Fiesole, eventi, manifestazioni e personaggi che ci hanno vissuto, o che ci sono passati per una ragione qualsiasi.
Nel 1992 pubblica il pamphlet di disegni e poesie Sorrisi.
Nel 1994 pubblica il libro oggetto Bugie vere, presentato insieme ad una sua mostra personale, allo storico Caffè Letterario Le Giubbe rosse di Firenze.
Amico tra gli altri di Cesare Zavattini, nel 1999 ha realizzato la mostra personale antologica al Parlamento Europeo [7] di Strasburgo Un sogno fatto alla presenza della ragione, a cura di Laura Corti, catalogo con prefazione di Antonio Paolucci.
Hanno avuto particolare attenzione le opere con Paolo Albani Forse Queneau (1999), enciclopedia delle scienze anomale e Mirabiblia[8] (2003), catalogo di libri inesistenti, considerati da alcuni il sui migliori lavori[9].

[modifica] Opere

[modifica] Mostre (selezione)

Tra le mostre:

  • Il Ponte, San Giovanni Valdarno, con prefazione al catalogo di Umberto Eco;
  • Galleria Inquadrature, Firenze;
  • Galleria Il Triglione, Venezia;
  • Galleria Libreria Einaudi, Milano;
  • Galleria La Bottega, Ravenna.
  • Un sogno fatto alla presenza della ragione, personale al Parlamento europeo di Strasburgo, 1999.
  • 9.9.99., VB Art Center, Firenze, con la presentazione di Antonio Paolucci, 1999.
  • Della bella visita della porta Phytognomonica (1583), «un’estensione della fisiognomica applicata alle caratteristiche delle piante» di Giovan Battista Della Porta (1535-1615) [1], Firenze e Fiesole, 2000.
  • Io sono Don Chisciotte per fortuna, Galleria La Bottega, La Biblioteca Classense, Ravenna, a cura di Giovanna M. Carli, 2004.
  • Il mondo festeggiante Stefano della Bella & Paolo della Bella (xvii – xxi secolo), a cura di Anna Forlani Tempesti e Giovanna M. Carli, Consiglio Regionale della Toscana in collaborazione con il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Firenze, 2006.
  • 30x30x30 esercizi di stile di Paolo della Bella, (con un pregevole «auspicio» di Piergiorgio Odifreddi[10]), Galleria Dinamo, Livorno, 2008.
  • Obiettivo Fiesole, Scatti e Ritratti di Paolo della Bella e Stefano Giraldi - «Fiesole descritta attraverso i personaggi che l’hanno visitata, animata, vissuta», Mostra fotografica, Fiesole, 2009.
  • La tirannia del capolavoro, reportages da Firenze e dalla Toscana di Giorgio Manganelli, (Estratti da La Favola pitagorica, Adelphi, 2005), Paolo della Bella e Lietta Manganelli (a cura di), 2009.
  • Cento disegni per Centuria, 100 tavole originali ispirate all'omonimo libro di Giorgio Manganelli, Casa delle Letterature, Roma, maggio-luglio 2010.
  • Parché?, QUADRO 0,96 "Lo spazio espositivo più piccolo del mondo", Fiesole, dicembre 2010 - gennaio 2011.
  • Cento disegni per Centuria, liberamente ispirati al libro di Giorgio Manganelli, Biblioteca Classense-Manica lunga, Ravenna, febbraio-aprile 2011. Introduzione al catalogo di Salvatore Silvano Nigro.
  • MULAX. Maison de l'Italie", Paris, 09 -17 maggio 2012. Mostra organizzata dall’Associazione italo francese ACUTO, a cura di Beatrice Biagini. Collettiva con Françoise Canal, Andrea Chiarantini, Kiki Franceschi, Aldo Frangioni, Marie Claire Wagner.

[modifica] Libri

[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

  1. ^ books.google.it
  2. ^ Giannuli in books.google.it]
  3. ^ Romeo in books.google.it
  4. ^ Giannuli in books.google.it
  5. ^ Chiesa in books.google.it; Mario Serenellini in books.google.it; di lui e Paolo Albani parla Piero Calamandrei in Il Ponte (vol. 57)
  6. ^ festivaletteratura.it; e Sito ufficiale: "UPIM 59"
  7. ^ zam.it; e Paolo della Bella: trent'anni d'ironia, catalogo a cura di Laura Corti, introduzione di Antonio Paolucci.
  8. ^ Berni in books.google.it
  9. ^ books.google.it
  10. ^ consiglio.regione.toscana.it
  11. ^ citato da Belfagor e da Valentin Bru.

[modifica] Collegamenti esterni

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