Paolo Danieli
| sen. Paolo Danieli | |
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| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
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| Luogo nascita | Ancona |
| Data nascita | 12 agosto 1950 |
| Titolo di studio | Dottore in Medicina e Chirurgia |
| Professione | Politico |
| Legislatura | XI, XII, XIII, XIV |
| Collegio | 17 (Verona Pianura) |
| Incarichi parlamentari | |
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XII Commissione permanente(Igiene e Sanità) dal 22 giugno 2001 al 27 aprile 2006 |
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Paolo Danieli (Ancona, 12 agosto 1950) è un politico italiano.
[modifica] Biografia
Nasce ad Ancona il 12 agosto 1950 da genitori veneti. Vive a Verona dal 1954 dove ha frequentato le scuole conseguendo la maturità classica al liceo Scipione Maffei. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, dove si è specializzato in odontoiatria. Svolge la libera professione a Verona.
[modifica] Carriera politica
La politica costituisce la sua grande passione. Ha frequentato la sede storica del Msi di Verona fin dal 1965. Dopo una breve esperienza extra-parlamentare nel movimento “Europa Civiltà” si è iscritto al Movimento Sociale nel 1969, dove ha sempre svolto la sua attività. Tra l’altro è stato redattore, nei primi anni ’70, di un notiziario telefonico, primo tentativo di una comunicazione “moderna” che andasse oltre la classica propaganda cartacea. Nel ’77 è stato animatore di una delle prime radio private a carattere politico, “Onda Europa”.
Danieli è stato tra i promotori del rinnovamento generazionale del Msi che a Verona ha avuto una delle realtà più vivaci. Espulso con l’intero gruppo dirigente e militante all’epoca della gestione di Pino Rauti nella seconda metà degli anni’80, vi è rientrato con l’elezione di Fini alla segreteria nazionale nel novembre del 1991.
Nel ‘92 viene eletto in Parlamento assieme a Nicola Pasetto, leader veneto della destra giovanile. Viene riconfermato al Senato per quattro legislature. Nel ’94 è stato tra i fondatori di Alleanza Nazionale. Coordinatore regionale tra il 1998 ed il 2002 è stato poi Presidente della Consulta nazionale della Sanità e capogruppo in Commissione Sanità del Senato.
Uscito da An nel 2007, ha fondato La Destra con Francesco Storace, da cui però se n’è andato per dissensi politici. Oggi è dirigente nazionale del Movimento per l’Italia, cui ha dato vita assieme a Daniela Santanchè. Ha collaborato negli anni con diversi giornali e riviste.
[modifica] Profilo politico
Danieli è un uomo di destra anche se, come testimonia la sua storia personale, non è mai stato un allineato. Il rifiuto del nostalgismo ed il fastidio mai nascosto per certi riti e simboli patriottardi ne avevano subito messo in luce la personalità libera e per certi versi eretica. Era stato tra i primi a sostenere l’abolizione della leva obbligatoria, quando nell’ambiente della destra metterla in discussione pareva un sacrilegio. È stato il primo a dichiararsi federalista, quando assumere questa posizione veniva equiparato al voler minare l’unità nazionale. È stato tra i primi a sostenere la necessità del partito unico del centrodestra.
Il suo approccio “tridimensionale”al concetto di nazione (regionale, italiana ed europea) risponde all’esigenza di coniugare la difesa delle identità con la società globalizzata ed individua nella regione il luogo ideale per collocare l’identità culturale ed etnica sul livello più vicino alla gente. Secondo Danieli il compito della destra è di trovare una sintesi tra modernità e tradizione, così da garantire uno sviluppo compatibile con il nostro modello di civiltà. Per la particolare attenzione alla difesa dell’ambiente e della natura, che è caratteristica della sua impostazione politica, può essere definito un ambientalista di destra.
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