Paolo Bettini
| Paolo Bettini | ||
|---|---|---|
| Bettini a Feltre, durante lo svolgimento del Giro d'Italia 2011 | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Paolo Bettini | |
| Paese | ||
| Altezza | 167 cm | |
| Peso | 60 kg | |
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Corsa in linea | |
| Ritirato | 28 settembre 2008 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1997 | ||
| 1998 | ||
| 1999-2002 | ||
| 2003-2008 | ||
| Nazionale | ||
| 1996 1998-2008 |
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| Carriera da allenatore | ||
| 2010- | ||
| Palmarès | ||
| Oro | Atene 2004 | In linea |
| Argento | Lisbona 2001 | In linea |
| Oro | Salisburgo 2006 | In linea |
| Oro | Stoccarda 2007 | In linea |
| Statistiche aggiornate al maggio 2011 | ||
Paolo Bettini (Cecina, 1º aprile 1974) è un dirigente sportivo ed ex ciclista su strada italiano. Professionista dal 1997 al 2008, è stato campione olimpico su strada ai Giochi di Atene 2004 e campione del mondo di specialità nel 2006 e nel 2007. Dal 2010 ricopre l'incarico di commissario tecnico della Nazionale di ciclismo su strada dell'Italia.
Indice |
[modifica] Biografia
Paolo Bettini, cresciuto a La California, vicino a Cecina, ha ereditato la grande passione per il ciclismo dal padre Giuliano. Strenuo ammiratore di Gianni Bugno (campione ciclistico degli anni ottanta-novanta, da cui ha ricevuto preziosi consigli fin dai tempi in cui era ancora corridore dilettante), è soprannominato Paolino o il grillo.
È sposato con Monica Orlandini ed ha una figlia, Veronica, nata pochi giorni prima della gara che lo ha visto entrare nel novero dei campioni olimpici. Vive con la famiglia a Riparbella, a pochi chilometri da Cecina. Aveva un fratello, Sauro, maggiore di dieci anni, che fu anch'egli ciclista e morì il 2 ottobre 2006 in un incidente stradale.
[modifica] Carriera
[modifica] Ciclista
Passato professionista nel 1997 con la MG Maglificio-Technogym, ha ottenuto la prima vittoria in una grande classica nel 2000 alla Liège-Bastogne-Liège. Il suo anno migliore fu il 2003, quando vinse la Milano-Sanremo, il Giro del Mediterraneo, la HEW Cyclassics e la Clásica de San Sebastián.
In carriera ha vinto per tre volte consecutive la Coppa del Mondo di ciclismo (2002-2003-2004), unico ciclista ad esserci riuscito. Fa parte, inoltre, dei corridori che hanno vinto tappe in tutti e tre i Grandi Giri.
Dal 2003 al 2008 ha corso per la squadra belga della Quick Step dove ha avuto come direttori sportivi Patrick Lefevre e Serge Parsani.
Il 14 agosto 2004 vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene aggiudicandosi la prova individuale su strada, facendo il vuoto in salita e battendo allo sprint il portoghese Sergio Paulinho, l'unico che era riuscito a tenergli la ruota.
Nel 2006, dopo la conquista della maglia ciclamino nel Giro e del titolo tricolore, il 24 settembre conquistò il Campionato del mondo di ciclismo su strada a Salisburgo (nel 2001 aveva vinto l'argento), quattro anni dopo l'ultimo italiano, Mario Cipollini. La stagione fu chiusa dalla netta vittoria in solitaria al Giro di Lombardia in maglia iridata, dedicata al fratello Sauro, deceduto qualche giorno prima.
Nel 2007, da campione del mondo in carica, partecipò nel mese di febbraio al Tour of California, nel quale fece sua una frazione vinta in volata. Riuscì poi a piazzarsi quarto alla Liegi-Bastogne-Liegi e secondo in varie tappe del Giro.
A settembre, nel corso della Vuelta a España, trovò la seconda vittoria stagionale nella terza tappa, battendo Oscar Freire in volata. Il 30 settembre si presentò in piena forma sulle strade di Stoccarda dove bissò il successo dell'anno precedente riconquistando, con una volata sul russo Kolobnev, la maglia iridata di Campione del Mondo su strada.
Nel 2008 a Pechino tentò di difendere l'oro olimpico conquistato quattro anni prima ad Atene ma, all'ultimo giro, un allungo di vari ciclisti (tra cui il vincitore Sanchez ed il secondo classificato, poi squalificato per positività all'antidopoing, Rebellin), gli impedirono sia per giochi di squadra, sia per la stretta marcatura con Valverde, di potersi giocare la vittoria finale. Al traguardo si classificò al diciottesimo posto.
Dopo le olimpiadi, in preparazione del Mondiale di Varese, partecipò alla Vuelta a España dove vinse due tappe. Singolare l'esultanza della seconda vittoria, quando coprì lo sponsor della squadra, dato che questa gli aveva preferito Stefan Schumacher, non rinnovandogli il contratto.
Il 27 settembre 2008, alla vigilia della prova individuale maschile del Campionato del mondo di ciclismo su strada a Varese, annunciò il suo ritiro dalle corse. "Domani è l'ultimo numero che attacco e sarà il numero uno" dichiara in conferenza stampa, riferendosi al rito della punzonatura ed al tentativo di difendere il titolo mondiale. Difesa non riuscita, in quanto campione del mondo si laureò il compagno di nazionale Alessandro Ballan.
Il ritiro ufficiale avvenne il 9 novembre 2008 durante la rinnovata Sei Giorni di Milano, che si aggiudicò in coppia con lo spagnolo Joan Llaneras, nonostante una brutta caduta il 6 novembre che l'aveva costretto ad abbandonare momentaneamente la kermesse.
Il 13 dicembre, alla presentazione del Giro d'Italia 2009, venne annunciata la sua partecipazione in veste di commentatore. Ha commentato anche la Milano-Sanremo 2009, suo battesimo da commentatore televisivo in corsa.
[modifica] Commissario tecnico
Dopo la morte del c.t. della nazionale Franco Ballerini, durante una corsa rallistica, la Federazione Ciclistica Italiana per voce del presidente Renato Di Rocco, il 20 marzo 2010 annuncia che sarà proprio Paolo Bettini il nuovo commissario tecnico della nazionale di ciclismo che in ottobre sarà impegnata ai Mondiali di Melbourne[1]. Il 23 giugno 2010 la nomina a commissario tecnico della Nazionale di ciclismo su strada dell'Italia viene ufficializzata[2].
[modifica] Palmarès
[modifica] Strada
[modifica] Altri successi
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[modifica] Pista
- 2008 (Quick Step-Innergetic)
[modifica] Piazzamenti
[modifica] Grandi Giri
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[modifica] Classiche monumento
[modifica] Competizioni mondiali
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[modifica] Onorificenze
| Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana | |
| — Roma, 27 settembre 2004. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[3] |
[modifica] Riconoscimenti
- Trofeo Tandem nel 1996
- Memorial Bardelli nel 1996
- Giglio d'Oro per la rivelazione dell'anno nel 1998
- Premio Gino Bartali nel 2002 e 2005
- Oscar TuttoBici nel 2002 e 2003
- Giglio d'Oro nel 2003, 2004, 2006 e 2007
- Mendrisio d'Oro del Velo Club Mendrisio nel 2003 e 2007
- Trofeo Flandrien del quotidiano Het Nieuwsblad nel 2003, 2006 e 2007
- Premio Sport del Comune di Camaiore nel 2003 e 2008
- Velo d'Or della rivista Vélo Magazine nel 2006
- Premio Italia al Galà del Ciclismo di Conegliano nel 2006
- Collare d'Oro al Merito Sportivo del CONI nel 2006
- Premio Fausto Coppi della Gazzetta dello Sport nel 2006 e 2007
- Diploma d'onore del CONI nel 2006 e 2008
- Premio Pegaso della Regione Toscana nel 2007 e 2008
- Atena d'Argento al Galà del Ciclismo di Conegliano nel 2007
- Trofeo dell'Associazione Internazionale dei Giornalisti del Ciclismo nel 2008
- Giglio d'Oro alla carriera nel 2009
- Premio Vincenzo Torriani nel 2009
- Premio Bici al Chiodo dell'Associazione Nazionale Ex Corridori Ciclisti nel 2010
- Premio Nazionale Sportilia
[modifica] Note
- ^ Luca Pellegrini. «Ufficiale: Paolo Bettini nuovo Ct della nazionale italiana». spaziociclismo.it, 20 marzo 2010. URL consultato in data 27 maggio 2011.
- ^ «"Sono stato un campione Spero di essere un gran c.t."». La Gazzetta dello Sport, 23 giugno 2010. URL consultato in data 27 maggio 2011.
- ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Paolo Bettini. URL consultato il 12 aprile 2011.
[modifica] Bibliografia
- Paolo Bettini; Pietro Cabras, Così sono diventato campione, Prima Pagina Edizioni, 2004. ISBN 9788890121715
- Paolo Bettini; Andrea Berton, Così ho pedalato in cima al mondo, Red Edizioni, 2009. ISBN 9788857301068
- Paolo Bettini; Marco Bonarrigo; Giulio Porcai, Tutti campioni, Red Edizioni, 2010. ISBN 9788857301891
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Paolo Bettini
Wikiquote contiene citazioni di o su Paolo Bettini
Articolo su Wikinotizie: A Bettini il Campionato di Zurigo 2 ottobre 2005
Articolo su Wikinotizie: Ciclismo: Paolo Bettini campione italiano 25 giugno 2006
Articolo su Wikinotizie: Bettini vince il campionato del mondo di ciclismo 24 settembre 2006
Articolo su Wikinotizie: Bettini domina il "Lombardia" 14 ottobre 2006
Articolo su Wikinotizie: Ciclismo Campionato del mondo su strada 2007: Paolo Bettini si riconferma campione del mondo 30 settembre 2007
[modifica] Collegamenti esterni
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.net
- Profilo su Museodelciclismo.it
- Profilo su Sitodelciclismo.net
- (EN) Profilo su Sports-reference.com
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info
- Dirigenti sportivi italiani
- Ciclisti su strada italiani
- Nati nel 1974
- Nati il 1º aprile
- Campioni del mondo professionisti di ciclismo su strada
- Vincitori del Giro di Lombardia
- Vincitori della Milano-Sanremo
- Vincitori della Liegi-Bastogne-Liegi
- Commendatori OMRI
- Italiani vincitori di medaglia d'oro olimpica
- Personalità sportive legate a Livorno
- Personalità legate a Cecina