Panorama (rivista)
| Panorama | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | italiano |
| Periodicità | settimanale |
| Genere | stampa nazionale |
| Fondazione | 1962 |
| Formato | periodico |
| Sede | Segrate |
| Editore | Arnoldo Mondadori Editore |
| Diffusione | 402.000 |
| Direttore | Giorgio Mulè |
| Vicedirettore | Raffaele Leone, Maurizio Tortorella, Silvia Grilli, Roberto Bettoni, Emanuele Farneti, Luciano Santilli |
| Sito web | http://www.panorama.it/ |
Panorama è un periodico settimanale italiano di attualità e politica. È pubblicato da Mondadori e con circa 402.000 copie vendute per numero è il settimanale d'informazione più diffuso in Italia [1].
Affronta argomenti di attualità, politica, società ed economia, cui vengono dedicati accurati approfondimenti, anticipando anche i fenomeni di maggior rilievo.
Indice |
[modifica] Storia
Fu fondato per iniziativa di Arnoldo Mondadori come periodico culturale per un segmento medio-alto [2]. Mondadori chiamò alla direzione un promettente giornalista-scrittore: Nantas Salvalaggio (proveniente da Epoca e Corriere della Sera). Diffuso inizialmente a cadenza mensile, il primo numero di Panorama uscì nell'ottobre del 1962.
Nel 1965 la direzione passò a Lamberto Sechi, che due anni dopo lo trasformò in settimanale (18 maggio 1967). Sulla scia del successo delle testate Der Spiegel in Germania e L'Express in Francia, l'editore Mondadori trasformò Panorama nel primo settimanale d'informazione italiano.
[modifica] Dagli anni novanta ad oggi
Dalla primavera 1996 Panorama ha un suo sito Internet (mondadori.com/panorama) che lancia insieme a un restyling (nella testata un piccolo globo sostituisce la "o").
[modifica] Linea politico-editoriale
Fin dagli esordi Panorama si è collocato nell'area di centrosinistra. Negli anni '90 ha però radicalmente cambiato linea editoriale, passando dall'area di centrosinistra a quella di centrodestra.
La conversione ha una premessa con l'insediamento di Silvio Berlusconi alla presidenza della Mondadori il 25 gennaio 1990. In netto dissenso col nuovo editore, a febbraio lasciano il settimanale il direttore Claudio Rinaldi, Giampaolo Pansa e Altan. Rinaldi viene sostituito da Andrea Monti, proveniente da Fortune Italia[3][4]. Nell'ambito del braccio di ferro fra proprietà e direzione, nell'ottobre 1991 vengono bocciati due vicedirettori su quattro proposti: Pasquale Chessa e Carlo Rossella; mentre vengono graditi Maria Luisa Agnese e Luciano Santilli[5].
L'imminente entrata di Berlusconi in politica, preannunciata nel novembre 1993, rinnova le frizioni; Panorama sciopera sostenendo che «lo sciopero, che si sta svolgendo con una partecipazione altissima, è dettato dalla preoccupazione, che ci pare ormai chiara, dell'editore di scendere in campo come organizzatore di uno schieramento politico. Sono mesi che il comitato di redazione della Mondadori e quello di Panorama hanno posto l'incompatibilità tra la figura di editore e quella di leader politico. I giornalisti difendono davanti ai lettori, con tutte le armi in loro possesso, la tradizione di indipendenza e autonomia della loro testata, che è la ragione prima del successo di Panorama»[6]. Berlusconi replica per lettera alla redazione[7], la quale però non indietreggia[8]. Si accenderanno nuove polemiche quando la Mondadori progetta di allegare il programma elettorale della neonata Forza Italia al settimanale[9].
Durante il governo Berlusconi I, Panorama pubblicherà anche copertine anti-premier[10]. Dal marzo 1995 si fanno insistenti le voci per insediare alla direzione di Panorama al posto di Monti, Giuliano Ferrara, già ministro del governo Berlusconi[11], ma il vicepresidente e amministratore delegato della Mondadori, Franco Tatò, si dichiara contrario[12].
Richiesto di un parere sulla nuova linea politico-editoriale, il direttore Andrea Monti dichiara: «Abbiamo dovuto sopportare la possibile perdita dei lettori più radicali. La soluzione è semplice: il giornale non deve stare né da una parte né dall'altra, ma un passo più in su»[13]. A fine giugno Franco Tatò lascia la Mondadori per l'Enel.
La nuova Mondadori post-Tatò lancia nuove strategie aziendali che portano Monti il 31 ottobre alle dimissioni da direttore di Panorama[14]. L'11 novembre è nominato nuovo direttore Giuliano Ferrara, il quale già dirige Il Foglio da lui fondato[15]. Ferrara dichiarerà subito ai redattori che «i fatti non sono nudi e crudi e richiedono una loro interpretazione, sinceramente politica» e che dunque «farà battaglia» avendo «ben presente che l'azionista di riferimento della Mondadori è Silvio Berlusconi, impegnato in politica». Il settimanale sterza dunque verso il centrodestra e ciò provoca una nuova ondata di polemiche. Enzo Biagi lascia subito il giornale[16]. Nella votazione sulla fiducia, Ferrara ottiene 30 "no" contro 28 "sì" e 14 astenuti. Il condirettore Pierluigi Battista ottiene invece 30 "sì", 28 "no" e 14 astenuti, il vicedirettore esecutivo Massimo Donelli 14 "sì'" , 46 "no" e 12 astenuti. Dei quattro vicedirettori sono bocciati Pino Buongiorno, Pasquale Chessa ed Enrico Cisnetto e solo Luciano Santilli è promosso[17]. Il mese dopo Adriano Sofri diviene una firma abituale del settimanale[18].
Nel marzo 1997 si acuisce la tensione fra direttore e redazione, con quest'ultima che lamenta «l'uso di collaboratori esterni che ha raggiunto un livello tale da rischiare di essere interpretato come un'implicita valutazione negativa della professionalità della redazione»[19]. Sei mesi dopo Ferrara si dimette, ufficialmente per dedicarsi solo a Il Foglio[20]. Altrettanto farà Battista[21]. Al loro posto vengono chiamati rispettivamente Roberto (detto Nini) Briglia e Massimo Donelli. Briglia confermerà di voler proseguire la linea tracciata da Ferrara[22].
[modifica] Diffusione sui nuovi media
La rivista è consultabile su Internet e su iPad.
Panorama è la prima rivista italiana ad ospitare sulle sue pagine i codici QR: il crittogramma appare in margine all'articolo. Il servizio, avviato l'11 dicembre 2009, permette di ottenere video, testi e pagine internet sul proprio cellulare, per approfondire l'argomento a cui l'articolo è connesso.
[modifica] I direttori dal dopoguerra
- Mensile di cultura
- Nantas Salvalaggio (1962 - 1964)
- Leo Lionni (1964 - 1965)
- Settimanale d'attualità (dal 1965)
- Lamberto Sechi (1965 - 1979)
- Carlo Rognoni (1979 - 1985)
- Claudio Rinaldi (1985 - 1990)
- Andrea Monti (1990 - 1996)
- Giuliano Ferrara (1996 - 1997)
- Roberto Briglia (1997 - 2000)
- Carlo Rossella (2000 - 2004)
- Pietro Calabrese (2004 - 10 ottobre 2007)
- Maurizio Belpietro (11 ottobre 2007 - 2009)
- Giorgio Mulè (2009 - oggi)
[modifica] Organigramma attuale
Direttore responsabile: Giorgio Mulè
Vicedirettori: Raffaele Leone, Roberto Bettoni, Emanuele Farneti, Silvia Grilli, Luciano Santilli, Maurizio Tortorella
Gli editorialisti sono: Luca Antonini, Vittorio Feltri, Oscar Giannino, Giuliano Ferrara, Luca Ricolfi, Sergio Romano, Bruno Vespa.
Le rubriche sono curate da: Gianpiero Cantoni, Piera Detassis, Giorgio Forattini, Lino Jannuzzi, Augusto Minzolini, Arturo Carlo Quintavalle, Costanza Rizzacasa d'Orsogna, Antonio Socci, Luigi Vaccari
La rivista appartiene al gruppo Mondadori della famiglia Berlusconi.
[modifica] Pagine scelte
[modifica] Note
- ^ «Prima Comunicazione», Dati e cifre.
- ^ Il periodico riprendeva la testata di un'omonima pubblicazione che visse dal 1939 al 1940. Vedi Panorama (rivista 1939).
- ^ DOPO L'ARRIVO DI BERLUSCONI RINALDI LASCIA 'PANORAMA'
- ^ ANCHE ALTAN LASCIA 'PANORAMA'
- ^ 'PANORAMA', NO A DUE VICEDIRETTORI
- ^ BERLUSCONI PRONTO AL SECONDO ASSALTO
- ^ BERLUSCONI AI SUOI GIORNALISTI 'NON ACCETTERO' ALTRI PROCESSI'
- ^ 'PANORAMA' IN ASSEMBLEA PER DIFENDERE L'AUTONOMIA
- ^ PANORAMA REGALA FORZA ITALIA
- ^ 'LA BUFERA PASSERA' '
- ^ CAMBIO A PANORAMA FERRARA DIRETTORE?
- ^ 'LA MIA MONDADORI? PROFITTI E AUTONOMIA'
- ^ 'PANORAMA' SI RINNOVA E SBARCA SU INTERNET
- ^ 'PANORAMA' MONTI DIVORZIA DA MONDADORI
- ^ FERRARA A 'PANORAMA'
- ^ I REDATTORI DI 'PANORAMA' NEGANO LA FIDUCIA A FERRARA
- ^ I REDATTORI DI 'PANORAMA' NEGANO LA FIDUCIA A FERRARA
- ^ SOFRI COLLABORERA' CON 'PANORAMA'
- ^ PANORAMA, GUERRA A FERRARA
- ^ LITE SUL VIDEO - ARIOSTO, FERRARA LASCIA
- ^ 'PANORAMA' ANCHE BATTISTA SI DIMETTE
- ^ 'PANORAMA' BRIGLIA DIRETTORE