Pange lingua
Il Pange Lingua è l'inno eucaristico per eccellenza della Chiesa cattolica.
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[modifica] Storia
Fu composto da San Tommaso d'Aquino, per incarico del papa, per la liturgia della solennità del Corpus Domini, istituita nel 1264 in seguito agli eventi miracolosi accaduti a Bolsena[1].
L'inno, che si rifà al precedente omonimo "Pange Lingua" composto circa sette secoli prima da Venanzio Fortunato[2], ripercorre l'Ultima cena di Cristo; come preghiera di adorazione dell'Eucaristia, viene cantato al termine della Messa in Cena Domini il Giovedì Santo, quando il Santissimo Sacramento viene portato in processione all'altare della reposizione, e il giorno del Corpus Domini. È anche l'inno dei primi e secondi Vespri di questa solennità.
In qualsiasi liturgia dedicata, o che si concluda con la Benedizione eucaristica è uso cantare le ultime due strofe di questo inno, estrapolate come Tantum Ergo Sacramentum.
[modifica] Testo
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Il testo è organizzato in sei strofe da sei versi, organizzate in tre distici. Il primo verso di ogni distico è un quadrimetro trocaico la cui cesura cade dopo i primi due piedi; il secondo verso è un quadrimetro trocaico catalettico (manca dell'ultima sillaba non accentata) e non presenta forti cesure. Lo rima è alternata (ABABAB).
[modifica] Traduzione in italiano
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[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Gian Biagio Conte, Letteratura latina (circa la paternità dell'Inno "Pange lingua gloriosi Proelium certaminis")
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=w8fVgqTtPfA
- Video con il Pange lingua di Anton Bruckner
- Video con il Pange lingua gregoriano
- Versione in chiave pop-folk