Paliotto
Il paliotto (dal latino pallium, "velo") è un pannello decorativo che viene usato in alcune chiese come rivestimento della parte anteriore di un altare. Esso può essere di stoffa, d'avorio, a mosaico, oppure lavorato con metalli preziosi, come, ad esempio, l'argento. Il paliotto può avere un valore artistico notevole. Il suo nome latino, talvolta usato anche in tempi moderni, è antependium.
La denominazione si usava nel tardo medioevo. Proprio nell'arte romanica e gotica, queste decorazioni ebbero la definitiva consacrazione, con esemplari in marmo o legno scolpiti, lamine sbalzate in oro e argento e tessuti riccamente ricamati. Nell'epoca rinascimentale e barocca raggiunsero sfarzo e ricchezza; erano, infatti, caratterizzati da intarsi di marmi colorati. Nell'Italia meridionale, la maggior parte dei paliotti era in argento, sbalzato e cesellato.
Nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano, vi è uno tra i più antichi (secolo IX) e preziosi paliotti, detto Altare di Sant'Ambrogio; questo è fatto interamente d'oro ed è opera di Vuolvinio. Un analogo paliotto dell'orafo milanese Borgino dal Pozzo (metà del XIV secolo) riveste la mensa dell'altar maggiore del Duomo di Monza. A Città di Castello presso il Museo del Duomo è custodito un paliotto del XII secolo, donato da Papa Celestino II.
L'Altare della Madonna, nella Basilica di Santa Maria, presso Impruneta, è ornato da un paliotto in argento, eseguito dagli orafi Cosimo Merlini il giovane e Bernardo Holzmann, su disegno di Giovan Battista Foggini[1]; la decorazione venne donata come ex voto da Cosimo III de' Medici.
[modifica] Note
- ^ Impruneta, percorsi storici e turistici tra Firenze e il Chianti a cura di Valter Monastra e Caterina Vacca, Firenze, Editoriale Tosca, 1992
[modifica] Paliotti in Italia
- Altare di Sant'Ambrogio
- Paliotto della Chiesa di San Filippo Neri
- Paliotto di Monza
- Paliotto di Teramo
- Museo del Capitolo del Duomo di Città di Castello