Palazzo dei Giureconsulti
Coordinate: 45°27′54.25″N 9°11′17.06″E / 45.4650694°N 9.1880722°E
Il Palazzo dei Giureconsulti si trova in Piazza Mercanti, nel cuore di Milano, a due passi da Piazza Duomo e Piazza Affari.
Indice |
[modifica] Storia
La costruzione di Palazzo dei Giureconsulti viene avviata nel 1562, su progetto di Vincenzo Seregni, sul medesimo luogo su cui fin dalla formazione della piazza dei Mercanti (sec. XIII) sorgeva il palazzo dei notai, inglobando la Torre di Napo Torriani, divenuta torre civica; la sua campana (in seguito sostituita dall'attuale orologio) era detta "Zavataria" in onore del podestà Zavatario della Strada che ne aveva fatto dono alla città. La campana annunciava il coprifuoco, il divampare di incendi, e l'esecuzione dei condannati.[1]
Il nuovo edificio delimitava interamente uno dei quattro lati di Piazza dei Mercanti, al cui centro ancor oggi si trova il Palazzo della Ragione.
L'ampio fronte manieristico, sormontato dalla torre con l'orologio, è scandito dall'armonia delle doppie colonne del maestoso porticato ad archi, cui si accede con pochi gradini che salgono dal livello della strada.
Il ritmo della facciata è esaltato dalla corrispondenza tra gli archi del porticato al pianterreno e le finestre rettangolari del livello superiore, decorate con grazia ed eleganza.
In epoca rinascimentale il palazzo aveva ospitato il Collegio dei Nobili Dottori, istituto che formava le figure amministrative dello Stato (senatori, giudici, capitani di giustizia). A partire dall'Ottocento, è stato sede della Borsa Valori, del Telegrafo, della Banca Popolare di Milano e infine della Camera di Commercio, che nel 1911 acquistò l'intero edificio e da allora ne è proprietaria.
[modifica] I danni del 1945
I bombardamenti del 1945 colpirono pesantemente il palazzo, che subito dopo fu oggetto di un primo grande restauro.
Un secondo intervento fu avviato dalla Camera di Commercio nel 1983, con un'importante azione di recupero di tipo sia funzionale sia monumentale, finalizzata a riportare l'edificio alla sua originaria magnificenza civile. L'intervento venne affidato agli architetti Gianni Mezzanotte, che seguì l'opera di restauro, e Roberto Menghi, che si è invece occupato degli allestimenti interni. Al termine dei lavori, nel 1991, il Palazzo prese il nome di Palazzo Affari ai Giureconsulti.
[modifica] Il "Palazzo Affari ai Giureconsulti"
La ristrutturazione ha consentito di dotare l'edificio di tutti gli impianti tecnologici, i servizi e le linee di comunicazione più avanzati, rendendolo un centro polifunzionale prestigioso, a disposizione delle imprese, delle istituzioni e della città.
La superficie complessiva di Palazzo Affari è di 4000 m2 e si distribuisce su quattro piani. Al livello interrato si colloca la Sala Esposizioni, che in 280 m2 può ospitare mostre e sfilate, convegni, seminari e corsi di formazione. Al piano terra la Sala Colonne può accogliere fino a 100 persone ed è dotata di sistemi per la traduzione simultanea e sistema per riprese video.
Al primo piano esistono altre sale di dimensioni minori, dedicate ad incontri di lavoro, meeting e tavole rotonde. Una di queste, la Sala Parlamentino, è specificamente attrezzata per videoconferenze e può essere utilizzata per qualunque tipo di riunione a distanza, di livello nazionale ed internazionale.
All'ultimo piano si colloca infine la Sala Terrazzo, che ha accesso ad una loggia da cui si gode un affascinante scorcio del Duomo e di Palazzo Reale.
[modifica] Note
- ^ AA.VV., Guida ai misteri e segreti di Milano (SugarCo 1977), p. 276
[modifica] Altri progetti
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Sito del Palazzo Giureconsulti, un moderno Centro Congressi a Milano